Cerca: Atti FORUM PA 2007, valutazione e misurazione

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IL CAF: una sfida per il Comune di Trento

Applicare il CAF nel Comune di Trento, spiega Chiara Morandini, è stata una vera e propria sfida. In primo luogo, perché Trento si trova in un contesto di provincia autonoma e le sue competenze sono quindi definite dalla legislazione provinciale. Inoltre, a differenza della scuola o dell’Agenzia delle Dogane che hanno una mission di settore, il Comune gestisce una molteplicità di servizi e ha numerosi stakeholders interni, senza contare che il livello dei servizi offerti era già piuttosto buono.Leggi tutto

Soluzioni di cruscotto informativo per servizi in outsourcing

Silvio Galazzo presenta l’attività e le soluzioni del cruscotto informativo per l’outsourcing ed in particolare il progetto Ref-Monitor dell’azienda IN & IN per la ULSS di Asolo e Centostazioni. La mission dell’azienda è di offrire un servizio di consulenza, di controllo e monitoraggio di tutti quei processi collegati al patrimonio immobiliare (adempimenti contrattuali, prestazioni ecc…).

Strumenti e standard di monitoraggio attività in concessione

Fabiana Serrecchia affronta la questione relativa ai servizi offerti dagli assuntori di Global Service indicando gli obiettivi e i sistemi di monitoraggio delle attività affidate da Centostazioni a Terzi. I controlli delle 103 stazioni, suddivise in lotti, sono affidati ad un Gruppo di Verifica che ha il compito di effettuare monitoraggi sull’esecuzione dei servizi e sulla qualità. Nel caso in cui la valutazione abbia esito negativo Centostazioni procede alla quantificazione delle penali (ammonizione e penalizzazione).

I percorsi di qualità delle amministrazioni centrali e locali

Se è vero, afferma Lattanzio, che una verifica e una misurazione oggettiva da parte dell’esterno è opportuna se non indispensabile, è altrettanto fondamentale un’automisurazione dall’interno che sappia riscontrare a pieno le criticità dei processi per adottare, successivamente, i miglioramenti nel sistema. È importante che questa logica venga raccolta anche all’interno delle PA in modo tale da non ricorrere ad operazioni spot di incarichi esterni spesso costosi che, con tecniche di sondaggio svolte una tantum, rilevi questi aspetti.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

I concetti di qualità e costi, sostiene Marchi, sono tra loro inscindibili, in quanto occorre fare qualità a costi contenuti e quindi, associare tecniche di misurazione della qualità con tecniche di miglioramento e riduzione dei costi gestionali. Per attuare realmente un percorso di qualità certificabile anche dall’esterno occorre una coerenza tra la gestione delle politiche con le strategie, una ridefinizione dei processi ed un miglioramento giorno per giorno, che passa attraverso una formazione operativa e la creazione di sistemi di autodiagnosi e di valutazione.

L’evoluzione del concetto di qualità nelle PA: assetti e scenari d’avanguardia

Marianna Guastamacchia ripercorre l’esperienza decennale della Lattanzio&Associati che, con interventi di consulenza e formazione, affianca la PA nel processo di cambiamento, sia per l’enforcement delle risorse umane che nello sviluppo di metodologie e approcci. Tra le esperienze più rilevanti si riscontrano lo sviluppo di modelli di autovalutazione presso amministrazioni evolute, il governo della customer, ovvero la costruzione del processo a supporto dell’utilizzo della customer nella valutazione strategica e l’accompagnamento alla certificazione di qualità.

Stato e società civile insieme per la sussidiarietà

Antonio Naddeo difende la pubblica amministrazione dagli attacchi mediatici che egli ritiene tesi a mettere in risalto casi marginali dei cosiddetti “fannulloni” rispetto ad una realtà molto più ampia di impegno ed efficienza. La scelta di unire il Dipartimento della Funzione Pubblica e quello dell’Innovazione Tecnologica in un unico Ministero rappresenta la volontà di stabilire sinergie in grado di creare efficienza e servizi migliori per i cittadini.Leggi tutto

La programmazione per lo sviluppo: gli errori del passato, le sfide per il futuro

Maria Adinolfi parla della riorganizzazione necessaria per affrontare la programmazione per lo sviluppo. Rileva i punti deboli nelle precedenti politiche di programmazione. Parla della necessità di strumenti di conciliazione. Sottolinea che la strategia per lo sviluppo è molto ambiziosa e complessa in termini di obiettivi, contenuti e funzionamento dell’intero sistema istituzionale amministrativo.

Una nuova stagione nella politica di semplificazione nel quadro delle politiche di better regulation

Per Silvia Paparo, ad oggi si delinea la trama di una nuova stagione nel quadro delle politiche di better regulation. La nuova fase si fonda su quattro pilastri. Innanzitutto il forte investimento politico da parte del Governo attraverso una regia unitaria, il comitato interministeriale, e la costituzione di una task force di esperti. Il secondo cardine è la dimensione multilevel, con un patto tra Stato, Regioni e autonomie locali sulla base di obiettivi condivisi.Leggi tutto

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.