Cerca: Atti FORUM PA 2007, razionalizzazione della spesa

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Aspetti positivi e negativi del Rapporto DPS 2006

Il Rapporto DPS rappresenta un documento di eccezionale qualità che affronta tematiche complesse, afferma Gianfranco Viesti. In alcuni ambiti, come la territorializzazione della spesa, ha fatto fare notevoli passi in avanti al nostro Paese, collocandolo al primo posto, tra quelli europei, per la capacità di osservare, misurare e valutare quanto è stato realizzato. È pensato per l’utente, che dal sito può scaricare file utili, ed è estremamente trasparente.Leggi tutto

L’utilità della condivisione dei dati del Rapporto DPS 2006

Tiziana Arista evidenzia la necessità che i dati del Rapporto DPS 2006, pur essendo accessibili a tutti, vengano maggiormente comunicati, soprattutto a coloro che amministrano e governano le Regioni e gli enti territoriali. Le sfasature informative, infatti, sono particolarmente evidenti per chi, in particolare nelle Regioni, ha un ruolo di coordinamento generale e si rapporta sia con le strategie di sviluppo regionale sia con le politiche ordinarie per il Sud.Leggi tutto

Il rapporto tra Province e Città Metropolitane nella riforma delle Autonomie Locali

Per Francesco Colacicco, la riforma delle Autonomie Locali lascerà qualcosa di incompiuto sul tema del ruolo delle Province. La Provincia svolge funzioni di area vasta, ad esempio in materia di trasporti, viabilità, pubblica istruzione che i comuni da soli non potrebbero svolgere. Per il Relatore sarebbe stato più utile, nelle nove aree metropolitane, attribuire alle Province quelle funzioni che appartengono alla Città Metropolitana, evitando in questo modo l’aumento di spesa derivante dagli organi di governo del nuovo ente.

I procedimenti di qualità nella Provincia di Roma

Trevisani racconta l’esperienza della Provincia di Roma nell’implementazione di un sistema interno ed autonomo di governo e di gestione di rilevazione della qualità, con l’obiettivo di creare un processo autosufficiente e permanente nel tempo, senza costi aggiuntivi e indipendente dalla necessità di commissionare sondaggi all’esterno. Un altro approccio utilizzato è stato il radicamento della qualità all’interno del PEG, con azioni di comunicazione, acquisizione di software e istituzione di numeri verdi.

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I percorsi di qualità delle amministrazioni centrali e locali

Se è vero, afferma Lattanzio, che una verifica e una misurazione oggettiva da parte dell’esterno è opportuna se non indispensabile, è altrettanto fondamentale un’automisurazione dall’interno che sappia riscontrare a pieno le criticità dei processi per adottare, successivamente, i miglioramenti nel sistema. È importante che questa logica venga raccolta anche all’interno delle PA in modo tale da non ricorrere ad operazioni spot di incarichi esterni spesso costosi che, con tecniche di sondaggio svolte una tantum, rilevi questi aspetti.

La riduzione degli oneri e dei tempi e la reingegnerizzazione dei processi

La riduzione degli oneri amministrativi, dei tempi e la reingegnerizzazione dei procedimenti sono tre tappe del percorso di semplificazione che vengono affrontate nel piano del Governo. Danilo Del Gaizo sottolinea come, dopo la fase strategica, si tratta di attuare la seconda parte del programma: di intervenire sui gangli vitali della Pubblica Amministrazione, di semplificare tempi e procedure e di misurare la qualità delle azioni.Leggi tutto

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

I concetti di qualità e costi, sostiene Marchi, sono tra loro inscindibili, in quanto occorre fare qualità a costi contenuti e quindi, associare tecniche di misurazione della qualità con tecniche di miglioramento e riduzione dei costi gestionali. Per attuare realmente un percorso di qualità certificabile anche dall’esterno occorre una coerenza tra la gestione delle politiche con le strategie, una ridefinizione dei processi ed un miglioramento giorno per giorno, che passa attraverso una formazione operativa e la creazione di sistemi di autodiagnosi e di valutazione.

Cultura della legalità e diminuzione dei costi della politica per combattere la corruzione.

Bruno Ferrante ritiene non sia semplice rilevare se oggi il livello di corruzione rispetto al 1992 sia cambiato. Ferrante commenta un’analisi di Stefano Rodotà sul costo della politica. Ferrante a proposito della decisione di Gherardo Colombo di lasciare la magistratura dichiara di comprenderne le ragioni e ritiene che nel nostro paese, in cui ristagna un basso livello di legalità e si addensano egoismi diffusi, ci sia bisogno di investire nella creazione di una cultura legalitaria.Leggi tutto

Il sistema informativo documentale, una grande opportunità di risparmio e di semplificazione dei processi

Pierluigi Ridolfi introduce il dibattito sul sistema informativo documentale elaborando una sintesi del quadro normativo vigente, citando studi autorevoli che rendono l’idea delle dimensioni del fenomeno e delle possibilità enormi di risparmio economico per la Pubblica Amministrazione e legando il tema a quello più ampio della semplificazione. In questo senso esiste una Commissione Interministeriale che ha gli scopi di: trovare i driver che possono muovere le amministrazioni verso le soluzioni digitali, stabilire linee guida precise e proporre soluzioni normative e regole tecniche.

L'attività assicurativa del servizio 626 a supporto del welfare

La Dexia Sofaxis ha elaborato, in collaborazione con il Comune di Brescia, un modello assicurativo per ridurre il costo delle assenze del personale che, per contratto collettivo, l’ente è tenuto ad erogare. È possibile trasferire il rischio con una copertura assicurativa ed effettuarne una riduzione attraverso servizi di risk management. Leggi tutto