Cerca: Atti FORUM PA 2007, infrastrutture di rete

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L’esperienza del Comune di Roma nella gestione della sindrome Nimby

Giancarlo D’Alessandro spiega gli aspetti negativi della sindrome Nimby (not in my backyard) e della “cultura del no” presentando l’esperienza del Comune di Roma nella gestione di tali casi. Il premio Pimby è l’inizio di una battaglia culturale che ponga la nozione di “interesse generale” al di sopra del “particolare”. Fondamentale è l’informazione preventiva che spieghi alla popolazione l’importanza di una determinata infrastruttura.Leggi tutto

L’Associazione Pimby per la democrazia partecipata e lo sviluppo

Patrizia Ravaioli parla di tre aspetti del Premio Pimby. Innanzitutto, il marchio è formato dai colori della bandiera italiana con forte prevalenza di verde. L’Associazione, infatti, vuole portare avanti un’idea di democrazia partecipata come unica ricetta che permetta al Paese di guardare al futuro e vuole promuovere lo sviluppo infrastrutturale nel rispetto dell’ambiente. Il secondo aspetto del Premio riguarda la centralità del coinvolgimento dei cittadini, come principali stakeholders.Leggi tutto

Il premio Pimby: le esperienze virtuose della cultura del fare

Chicco Testa, presentando l’Associazione Pimby, stigmatizza una visione particolaristica del vivere sociale, in nome della quale alcune comunità respingono ogni progetto infrastrutturale sul loro territorio, anche quando questo abbia un valore importantissimo per il Paese. I media potenziano tali atteggiamenti e danno, invece, scarsa visibilità a quelle amministrazioni che, ospitando infrastrutture, svolgono un servizio per loro stesse e la collettività, garantendosi spesso un ritorno economico.

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Il bando del Premio Pimby

Donata Cappelli spiega il bando che disciplina le modalità di assegnazione del Premio Pimby. La finalità è quella di far emergere i casi virtuosi di quelle amministrazioni che sono riuscite, attraverso il dialogo con la cittadinanza, a realizzare infrastrutture sul proprio territorio. Il Premio è indirizzato ad un pluralità di soggetti: Enti Locali, società partecipate da enti pubblici, agenzie di sviluppo e Società di Trasformazione Urbana.Leggi tutto

Il Sistema di Reporting Automatico per la Governance degli Ispettorati del Lavoro della Sicilia

Bologna presenta l’esperienza relativa alla creazione di una piattaforma informatica realizzata per poter misurare le prestazioni e l’attività dagli ispettorati del Lavoro. Si è iniziato lavorando sulla infrastruttura, creando una rete locale, per arrivare, attraverso la semplificazione e tipicizzazione dei processi, a sviluppare un applicativo unico per tutta la regione.

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Progetto SWIMM e Provincia di Bologna

Stefano Monti parla della sinergia tra pubblico, privato ed università nel progetto SWIMM, finanziato dalla Regione Emilia Romagna in partnership con la Provincia di Bologna. I Servizi Web Interattivi e Multimodali per la mobilità fanno parte della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna ed hanno l’obiettivo di realizzare un portale in grado di erogare servizi in modo multicanale e multimodale, per qualunque dispositivo, per qualunque tipo di connessione, da dovunque e in modo dinamico, anche per utenti disabili.Leggi tutto

La rete a Larga Banda nel progetto “GRANDE MANTOVA”

Benedetta Graziano sottolinea come le infrastrutture a banda larga debbano essere considerate logico-funzionali al pari della rete del gas e della rete idrica; la Pubblica Amministrazione deve incentivare lo sviluppo delle reti per la comunicazione e deve favorire la connettività come garanzia di accesso alla conoscenza da parte dei cittadini.Leggi tutto

Roma Wireless

Giandomenico Celata illustra l’esperienza di RomaWireless, un consorzio privato di aziende piccole e medie in collegamento con centri di ricerca, pubblici e privati, che sta diffondendo la tecnologia wi-fi su Roma. Il Comune di Roma ha fortemente caldeggiato la nascita del consorzio perché la disponibilità di larga banda è un fattore di competitività territoriale.Leggi tutto

Città cablate: l'esperienza Torino

Per Marco Mezzalama le tecnologie wireless vanno lette come un nuovo paradigma per facilitare il diritto alla conoscenza, al lavoro e lo sviluppo sostenibile. Nell’analizzare l’esperienza di Torino, emergono quattro aspetti rilevanti. Innanzitutto, il settore ha una dinamica tecnologica molto forte che richiede particolare attenzione negli investimenti da parte dei politici. Il secondo punto riguarda l’aspetto sociale e la sfida della riduzione del digital divide. In terzo luogo la banda larga può rendere maggiormente fruibili alcuni servizi da parte dei cittadini.

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Internazionalizzazione in rete

L’Italia è un Paese dalle grandi risorse, dai territori più variegati, dalle associazioni di categoria molto attive e ciò spesso implica molteplicità delle iniziative, da un lato, e mancanza di collegamento fra le stesse, dall’altro.Leggi tutto