Cerca: Atti FORUM PA 2007, controlli interni

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I sistemi di controllo interno nelle Pubbliche Amministrazioni

Dal ’93 si è assistiti ad un grande cambiamento nelle Pubbliche Amministrazioni: si è passati da un sistema di controlli svolti da soggetti esterni alle stesse ad un sistema di controllo interno. Il nuovo sistema ha come obiettivo verificare che l’indirizzo politico dettato dal Ministro venga attuato e quindi si pone il problema del raggiungimento dei risultati: solo in tal modo è possibile arrivare ad una vera e propria crescita.Leggi tutto

La pianificazione e il controllo strategico nel Ministero dell’Interno

Pagano illustra il tema della valutazione e del controllo strategico in riferimento all’attività posta in essere dal Ministero dell’interno nel nuovo processo integrato, sottolineando quali sono i fattori critici di successo con specifico riferimento agli aspetti organizzativi, a quello dell’integrazione del sistema di controllo interno.Leggi tutto

Come si individuano le aree dei processi che saranno analizzati nell'audit?

Angela Razzino sottolinea come gli enti previdenziali abbiano due ordini di vertice differenti: uno burocratico, l’altro politico. Questa situazione rende critica la gestione in piena indipendenza di una funzione delicata come quella di audit. L’audit si indirizza all’analisi del processo per individuarne eventuali criticità. Ogni processo ha un rischio che non può essere eliminato ma presidiato. Nell’ambito della tavola rotonda la Razzino domanda a chi competa la mappatura dei processi che poi verranno analizzati dall’audit.

Strategie di control self-assessment e audit: una sinergia per il controllo dei processi aziendali.

Pietro Di Fronzo sottolinea come l’Institute of Internal Auditor ha emanato degli standard internazionali che prevedono un’indipendenza del nucleo organizzativo di audit. L’Agenzia del Territorio ha avuto una fase di start up che è partita dalla direzione ispettiva e si è evoluta in una direzione indipendente che attualmente riporta al direttore generale. L’attività di audit, seppure sia di natura consulenziale, non può prescindere dal denunciare all’autorità giudiziaria delle irregolarità laddove queste vengano rinvenute.Leggi tutto

L'esperienza INPS: una realtà in crescita

Raffaello Marchi riconosce all’audit il ruolo di un sistema di valutazione per la crescita della pubblica amministrazione. L’audit deve indurre dei miglioramenti sia in maniera preventiva che repressiva, indicando quali sono le strade per procedere in una direzione corretta. L’audit è anche un sistema di monitoraggio e consulenza e comporta un grado di attuazione delle scelte gestionali in tempo reale. Le prospettive future sono la creazione di una rete di audit tra tutti gli enti previdenziali in stretto dialogo con le agenzie fiscali.

La gestione del Rischio nell'Agenzia del Territorio

Francesco Fiumanò illustra la struttura di auditing e le attività dell’Agenzia del Territorio.Leggi tutto

L'internal auditing nell'Agenzia delle Entrate: una realtà in evoluzione

Salvatore Di Giugno illustra la missione e l’architettura della Direzione Centrale Audit e Sicurezza dell’Agenzia delle Entrate. L’esigenza di questa struttura direzionale nasce dalla necessità di integrare esigenze aziendali e spinte normative. Questo ha determinato un nuovo assetto dell’organigramma interno all’Agenzia. E’ opportuno che le attività di auditing vengano realizzate sia preventivamente che ex post nella verifica di irregolarità.Leggi tutto

Una commissione per la diffusione e il monitoraggio dell’audit: una strada per il rilancio della pubblica amministrazione

Gian Piero Scanu sottolinea come nel nostro paese si sia aperto un dibattito che ripropone la questione morale, alcuni sostengono che ci troviamo nella stessa situazione del 1992, altri propongono la necessità di ricorrere ad un demiurgo in grado di condurre il paese verso una non meglio definita terra promessa. La convinzione generalmente diffusa è che tutto ciò che è pubblico sia in qualche modo guasto. Scanu non ritiene che la situazione sia così apocalittica.

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Come si innesta la funzione di audit in una realtà come quella dell'Inail?

Stefania Di Pietro interviene nell’ambito della tavola rotonda interessata a conoscere quale sia la funzione organizzativa più idonea per lo start up della funzione di audit in una realtà come quella dell’Inail. Domanda inoltre se non sia preferibile creare una struttura ex novo, e in questo caso quali siano le professionalità da prevedere e come queste integrino la funzione di controllo preventiva con quella ex post.Leggi tutto

L'audit e gli strumenti di autovalutazione: due strumenti da usare in sinergia

Paolo Olimpieri, a partire dalla sua esperienza di ispettore, sostiene che quando di verifica una frode non è sempre semplice individuare i distinti ambiti di responsabilità. Di conseguenza ci sono situazioni in cui è molto difficile spiegare ad un magistrato cosa è accaduto e dargli un parametro che gli permetta di individuare l’effettivo grado di responsabilità delle persone coinvolte. Nell’ambito della tavola rotonda egli domanda se o processi di autovaltuazione possano servire anche all’ente come strumento di presentazione all’esterno. Risponde Salvatore Di Giugno.