Cerca: Atti FORUM PA 2009, valutazione e misurazione

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Potere di indirizzo e coordinamento per la formazione del personale pubblico

La necessità di assicurare l’efficienza all’azione amministrativa attraverso un’adeguata formazione professionale è strettamente correlata agli sviluppi dell’autonomia. La legge costituzionale 3/2001 e la relativa legislazione attuativa esprimono una forte responsabilità legata alle Pubbliche Amministrazioni. Lungo questo percorso legislativo e per competenza residuale, le Regioni risultano responsabili della formazione dei dipendenti pubblici, dove per formazione si intende la precondizione necessaria per assicurare all’utente della PA il servizio essenziale.Leggi tutto

Sistema sanitario e riforma del pubblico impiego

Claudio Dario argomenta sul perché nella dimensione sanitaria non si debba avere paura della riforma, in sintesi perché molte cose per quanto riguarda l’aspetto valutativo e la selezione del personale nelle Aziende Sanitarie si stanno già facendo. Quindi il percorso non va tanto interpretato come una rivoluzione, come un cambiamento epocale, ma come un rinforzo di cose che già si fanno con alcune specifiche importanti, come quelle sui medici certificatori e sulla class action.

La valutazione e il merito nella PA

I sistemi di valutazione nella PA sono ben differenti da quelli adottati nel mondo privato. Purtroppo in Italia non esiste una vera e propria cultura della valutazione ma si avverte la necessità di creare un sistema di misurazione adeguato perché senza valutazione non esiste margine di miglioramento, in particolar modo nella PA, e conseguentemente non vi è qualità.

La discrezionalità nella Riforma della Dirigenza nella legge delega e decreti delegati: uno spazio per una possibile ingerenza politica sull’attività dirigenziale della PA

Alberto Stancanelli, Direttore dell’Ufficio del Capo Dipartimento della Protezione Civile, con un’analisi della legge 15/2009 e in riferimento al successivo decreto delegato approvato in fase preliminare dal Consiglio dei Ministri, individua gli aspetti virtuosi della Riforma ma anche l'incapacità del decreto delegato di fugare l’ingerenza della politica sull’attività dirigenziale della PA, minando così le stesse potenzialità della legge 15/2009 pensato per una PA efficiente ed efficace.

Mettiamoci la faccia. Il customer focus del Comune di Bolzano

Come la misurazione della qualità entra nella gestione? Caramaschi risponde illustrando la riorganizzazione del Comune di Bolzano, che ha portato da 13 a 7 dirigenti apicali, attraverso l’aggregazione per macro processi e attività omogenee, il controllo di gestione secondo le indicazioni europee, il piano di sviluppo strategico, il quadro di qualità in cui rientrano carte dei servizi e rilevazione della soddisfazione.