Cerca: Atti FORUM PA 2011, open data

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Open Data e sviluppo economico

Federico Morando offre una sintetica prospettiva su cos'è l’Open Data, qual è il suo potenziale economico, e quali sono i principi che stanno emergendo a riguardo. Le Pubbliche Amministrazioni spesso hanno dei dati che usano per i fini conferiti loro dagli obblighi di legge, ma che possono essere utilizzati anche per scopi inattesi.

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Misurare per capire: l’approccio open data per un serio programma di lotta alla corruzione

ISTAT ha siglato con la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione un accordo per avviare un progetto di ricerca finalizzato a misurare il fenomeno della corruzione in Italia. Finora, dice Giovannini, si è fatto poco in questo senso, anche perché la misurazione è tutt’altro che semplice, e non può limitarsi agli episodi di reato. Mettere le informazioni su internet – continua – non risolve il problema della trasparenza, perché solo se i dati vengono messi a disposizione in formato elaborabile possono essere utilizzati per fare accountability.

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Il contributo della SSPA per la diffusione della cultura della trasparenza

Tra il maggio 2010 e il maggio 2011 la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione ha realizzato diverse attività formative sui temi dell’etica, della trasparenza e della prevenzione dell’illegalità, alle quali hanno partecipato 1.120 tra dirigenti e funzionari pubblici, per complessive 554 ore di didattica.

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Il monitoraggio dei siti web: l'esperienza del Registro.it

Il CNR di Pisa – gestore di Registro .it – ha svolto un’indagine sulla diffusione di internet nella Pubblica Amministrazione analizzando la cosiddetta metrica endogena dei nomi a dominio. Successivamente è stata svolta un’analisi sull’aderenza dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni alle linee guida emesse dal Ministero della PA e dell’Innovazione. Martinelli illustra la metodologia di crawling utilizzata per l’analisi sull’aderenza e presenta alcuni risultati relativi alle Regioni e alle Province italiane.

Qualità dei siti in ambito locale: l'esempio dell'Emilia Romagna

All’interno della Direzione dei Sistemi Informativi della Regione Emilia Romagna si è costituito un gruppo di monitoraggio sullo sviluppo della società dell’informazione in regione. Dal 2004 è stata lanciata un’attività di monitoraggio sui servizi on line dell’amministrazione e sull’utilizzo dei siti e dei portali pubblici.

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Indicatori di qualità: l'esempio del Formez per il progetto Etica

All’interno del progetto di assistenza tecnica ETICA pubblica nel sud, Formez PA ha elaborato, due strumenti per misurare il livello di trasparenza: il Barometro della trasparenza e semplificazione, che ha lo scopo di monitorare il livello generale di trasparenza e di semplificazione all’interno della Pubblica Amministrazione, e il Radar WebPA che ha lo scopo di valutare la qualità e la trasparenza della comunicazione on line secondo le indicazioni delle Linee Guida per la qualità dei siti web della PA.

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Trasparenza della PA e tutela del cittadino: il decalogo del Garante della privacy

Giuseppe Fortunato interviene nel dibattito sui rapporti tra le esigenze di trasparenza e la tutela dei dati personali offrendo un vademecum con le azioni a cui stare attenti quando si lavora alla pubblicazione delle informazioni sul web. Attraverso la scomposizione in acrostico della parola TELEMATICO, Fortunato offre una lista di azioni che non bisogna fare se non si vuole diventare dei delinquenti telematici.

L’articolazione delle azioni di trasparenza nella Pubblica Amministrazione

Francesca Russo, introducendo la sessione pomeridiana della Giornata della Trasparenza a FORUM PA 2011, offre una breve sintesi delle questione emerse durante la mattinata e presenta il panel pomeridiano. In particolare la Russo si concentra sulle due articolazioni della trasparenza: trasparenza centralizzata, ovvero quella delle informazioni che le amministrazioni devono fornire al DFP per obbligo di legge e trasparenza distribuita ovvero quella che le amministrazioni realizzano pubblicando sui loro siti web le informazioni che le riguardano.

Sperimentazione del Sistema di Monitoraggio delle prestazioni e degli accessi dei portali pubblici

L’Ing. Longo presenta la metodologia e i primi risultati dell’analisi che il Web & Performance Observatory dell’Università del Salento ha condotto sui portali web di un campione di amministrazioni pugliesi.  I portali delle PA offrono un servizio pubblico che deve essere disponibile con tempi di risposta accettabili e le Linee Guida emanate dal Dipartimento della Funzione Pubblica affermano che ogni amministrazione deve rendere disponibili mensilmente i dati relativi agli accessi. Attualmente molte amministrazioni non sono attrezzate per rispondere alla normative.

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Trasparenza = accessibilità totale = open data

Nonostante si pensi che gli open data siano qualcosa di lontano – dice Belisario – noi siamo già un Paese in cui le norme prevedono che l’amministrazione ne garantisca l’utilizzo. Il sillogismo riportato nel titolo del suo intervento viene spiegato da Belisario fondandosi principalmente sugli ultimi due interventi legislativi in materia: il principio dell’accessibilità totale contenuta art. 11 del D.lgs. 150/09 e la filosofia open data che emerge dall’art.52 comma 1 bis del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale.