Cerca: Atti FORUM PA 2011, riforma brunetta

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La valorizzazione dei talenti nella PA italiana.

Federico Minelle illustra la ricerca condotta sulla valorizzazione dei talenti nella PA realizzata a partire dalla letteratura esistente. Talenti intesi come le capacità di ciascuno di noi valorizzate nel giusto modo, secondo l'approccio “la persona giusta al posto giusto”.

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La valutazione in Regione Lombardia

 Renato Ruffini presenta l’esperienza dell’OIV in Regione Lombardia, dove il processo  valutativo si basa su un forte legame con la programmazione. All’interno delle Aree di Programmazione infatti vengono delineati – con la partecipazione di tutti i dirigenti – gli obbiettivi a cui viene collegata la successiva valutazione del ciclo della performance, mantenendo così una sostanziale omogeneità del sistema.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cgil

Cecilia Taranto esprime nel suo intervento il dissenso della Cgil sulla riforma Brunetta e sul blocco dei contratti nazionali. La rappresentante del comparto Funzione Pubblica del sindacato rileva, infatti, una distanza problematica tra le necessità evocate e tradotte in esperienze importanti, nel tentativo di avviare un confronto con i professional, e quanto realizzato dal governo.

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La PA vista da chi la dirige

Gaetano Scognamiglio illustra le anticipazioni del quinto rapporto su “La P.A. vista da chi la dirige”, che esprime il sentiment dei dirigenti PA sullo stato di attuazione della riforma. Il rapporto è promosso dal Ministero per la pubblica amministrazione e curato da Promo P.A. Fondazione. Il sondaggio è stato condotto con una tecnica assimilabile alla cosiddetta "indagine postale", su un numero di dirigenti pubblici il più ampio possibile, escludendo Asl e corpi militari.

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L'Inps e la riforma Brunetta.

Ciro Toma offre una testimonianza del processo di adeguamento dell'Inps alla riforma Brunetta. In primo luogo l'Inps ha saputo cogliere lo spirito della legge di riforma della PA passando dal concetto di "amministrazione" a quello di "direzione" del personale. Si è inoltre avviata una progressiva riduzione delle risorse umane, che da oltre 32 sono diventate 27mila, attraverso un vero processo di riorganizzazione della strutture della produzione, come se fosse una vera fabbrica, per cui fondamentale è stato il processo di telematizzazione.

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La valutazione necessaria nel sistema scolastico

 Germana Panzironi spiega come una valutazione sistemica in ambito scolastico, a lungo ostacolata in nome di una male interpretata libertà di insegnamento, sia necessaria per uno sviluppo virtuoso del sistema. A differenza di molti altri Paesi europei, che sin dagli anni ’80 hanno adottato solidi sistemi di valutazione dell’istruzione pubblica, l’Italia è ancora in una fase sperimentale.

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La PA che cambia. La riforma promossa dal d.lgs.150/09 e la sanità

L’intervento di Maria Barilà si concentra sui pilastri della Riforma Brunetta, che interviene anche nel settore della sanità per lanciare una serie di segnali ed agire su quelle leve che sono inutilizzate malgrado siano individuate dalla norma primaria. In particolare, il d.lgs.150/09 è incentrato sul tema della valutazione, in un'ottica di responsabilizzazione dirigenziale, nonché di valorizzazione dei professional, e in una logica di  trasparenza, per cui la soddisfazione dell'utenza funge da controllo sociale per garantire l'applicazione della riforma.

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Pubblico impiego: perché coniugare regole, talenti e merito.

Antonio Naddeo apre il convegno spiegando che si parlerà di alcuni aspetti che riguardano il rapporto di lavoro, con un focus su regole, talenti e merito. Regole: perché si è all'interno di un sistema pubblico che va gestito, in cui le leggi hanno un ruolo rilevante perciò risorse umane vanno gestite secondo delle norme. Talenti: parola più impegnativa da spiegare perché la loro ricerca nella PA è un aspetto complicato. Merito: se ne è parlato tantissimo con la riforma Brunetta, ma in realtà il tema era già introdotto dalla prima riforma del '93.

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Obiettivo 2014: istituzionalizzare il “sistema di valutazioni” nel comparto ricerca

 Giampiero Ruggiero, componente OIV del CNR, presenta un documento di analisi dei dati finora disponibili e delineazione di prospettive per l’introduzione di un sistema organico di valutazione nel comparto ricerca. Queste le premesse: la ricerca pubblica è per definizione “libera”, va oltre la norma. Ma pur sempre rientra nel novero di quelle attività svolte da una pubblica amministrazione che bisogna valutare. La cultura della valutazione negli enti di ricerca è viva e presente.

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