Cerca: Efficienza, Atti FORUM PA 2007, valutazione e misurazione

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Stato e società civile insieme per la sussidiarietà

Antonio Naddeo difende la pubblica amministrazione dagli attacchi mediatici che egli ritiene tesi a mettere in risalto casi marginali dei cosiddetti “fannulloni” rispetto ad una realtà molto più ampia di impegno ed efficienza. La scelta di unire il Dipartimento della Funzione Pubblica e quello dell’Innovazione Tecnologica in un unico Ministero rappresenta la volontà di stabilire sinergie in grado di creare efficienza e servizi migliori per i cittadini.Leggi tutto

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.

I sistemi di valutazione e l'ingannevole ideale di semplicità

Girolamo Pastorello sottolinea la necessità di non ripercorrere errori passati nella definizione dei criteri e degli strumenti di valutazione. Descrive quelli che vengono spesso utilizzati impropriamente come sistemi di valutazione e che sono piuttosto la trascrizione, priva di classificazioni, indicatori e scale di valutazione, dei giudizi del superiore. Pastorello offre una lezione sul tema della valutazione e ritiene che sia impossibile non valutare: si tratta di scegliere se farlo in maniera occulta o con trasparenza.

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I percorsi di qualità delle amministrazioni centrali e locali

Se è vero, afferma Lattanzio, che una verifica e una misurazione oggettiva da parte dell’esterno è opportuna se non indispensabile, è altrettanto fondamentale un’automisurazione dall’interno che sappia riscontrare a pieno le criticità dei processi per adottare, successivamente, i miglioramenti nel sistema. È importante che questa logica venga raccolta anche all’interno delle PA in modo tale da non ricorrere ad operazioni spot di incarichi esterni spesso costosi che, con tecniche di sondaggio svolte una tantum, rilevi questi aspetti.

Spunti sulla annunciata riforma della dirigenza pubblica

Secondo D’Alessio il dibattito relativo al regime privatistico e pubblicistico è oggi ancora aperto. Sebbene ritenga che non occorrano modifiche normative atte a sconvolgere l’attuale sistema, si rende però opportuno operare alcuni aggiustamenti che risolvano le diverse ambiguità del sistema.Leggi tutto

Condizioni e monitoraggio dell’outsourcing nella gestione documentale: il caso del Ministero per i beni e le attività culturali

Giovanna Tosatti sottolinea la “volubilità” dell’assetto istituzionale interno al Ministero che, assieme alla sua complessità organizzativa, rende complicata l’adozione di un protocollo informatico. Tosatti spiega i motivi che hanno portato ad una scelta di outsourcing completa e le fasi operative del progetto ESPI partito nel 1998. Aggiunge che il progetto è coordinato da un gruppo di lavoro in cui sono rappresentate tutte le direzioni generali. Tosatti descrive il livello e il contenuto di outsourcing, i costi e le criticità di ESPI.

Governance e monitoraggio integrato dei progetti e dei servizi di protocollo informatico e gestione documentale

Maria Pia Giovannini illustra le finalità del centro di competenza per il protocollo informatico e la gestione documentale del CNIPA e spiega la metodologia e gli indicatori utilizzati. Aggiunge che l’attività di monitoraggio è affiancata dalla rilevazione dello stato di attuazione del protocollo informatico e della gestione documentale. Entrambi sono ritenuti strumenti di supporto e non di controllo delle amministrazioni. Offre un quadro dei dati analizzati da cui si evince lentezza nell’adozione dei documenti elettronici da parte della PA.Leggi tutto

I meccanismi utili a costruire un sistema di misurazione delle performance delle Amministrazioni

L’intervento di Bassanini è volto ad evidenziare quelle che sono state le principali difficoltà, soprattutto di tipo culturale, incontrate dalla riforma. La prima si può ricondurre all’impossibilità di ottenere dall’autorità politica la rinuncia a gestire le Amministrazioni e di tradurre i programmi elettorali, approvati dai cittadini, in obiettivi strategici, precisi e quantificati; in secondo luogo non sono stati insediati organismi e meccanismi di valutazione affidabili e oggettivi.

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Verso un equilibrio tra la separazione del potere di indirizzo politico e la gestione amministrativa

Quando si parla di PA non le si può trasferire meccanicamente il modello valutativo appartenente al settore privato, in quanto gli obiettivi pubblici variano da settore a settore della pubblica amministrazione. I punti di crisi dell’attuale sistema sono legati in primo luogo alla scarsa attenzione al problema della responsabilità politica, in secondo luogo alla difficoltà nel mettere in funzione i principi contenuti nelle norme stesse e nel dare incentivi corretti ed allineati con gli obiettivi del dirigente e gli obiettivi della politica.

Ruolo e compiti della dirigenza pubblica

Il rapporto dei dirigenti che assumono incarichi particolari all’interno di amministrazione statali deve essere basato su un rapporto fiduciario; per questo, secondo Bertola, l’incarico deve avere durata determinata. Leggi tutto