Cerca: Efficienza, Atti FORUM PA 2008, valutazione e misurazione

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Approfondire la valutazione secondo le complesse articolazioni dei livelli qualitativi

Carla Colicelli sottolinea come l’aziendalizzazione e il federalismo abbiano permesso al sistema sanitario di fare dei passi in avanti ma abbiano anche prodotto alcuni problemi aggiuntivi, in primis alcune soluzioni troppo burocratizzate, troppo legate alla dimensione economica e poco attente all’esito degli interventi e alla qualità delle prestazioni pubbliche.Leggi tutto

Valutazione delle prestazioni sanitarie: l'esperienza del Friuli Venezia Giulia

Il modello per la valutazione sviluppato in FVG si sviluppa su tre assi: la misurazione della perfromance, i sistemi di standard e accreditamento e la valutazione da parte del cittadino. Il contributo cercherà di descrivere il tentativo di rendere coerenti i tre assi anche attraverso una forte condivisione e partecipazione dei professionisti del Servizio Sanitario Regionale.

Sistematizzare i processi valutativi per implementare i percorsi di qualità

Dopo aver specificato le declinazioni del concetto di valutazione Francesco Ripa di Meana sottolinea come la grande discrezionalità e la negazione della possibilità di valutare siano a monte del difficile legame tra Direzione Generale e politica. Per questo FIASO sta lavorando sulla legittimazione di una quindicina di indicatori per proporre un metodo semplice di raggiungere il vero obbiettivo: che in tutta Italia si faccia una valutazione oggettiva e che non ci siano luoghi dove c’è un’ossessione valutativa e luoghi dove non si fa nulla.

Criticità metodologiche della valutazione tramite indicatori

La relazione esamina il significato del termine valutazione che è l'assegnazione di un valore ad una entità. Analizza poi il percorso del processo valutativo dalla descrizione al monitoraggio alla fase valutativa vera e propria. Questa si caratterizza dall'introduzione di una funzione di valore-giudizio che trasforma il dato conosciuto in una ipotesi di azione. La valutazione non è mai tale se non è orientata alla decisione. La relazione esamina con esempi le diverse fasi elencate.Leggi tutto

Responsabilità territoriali, perequazione e risorse per una sanità valutabile

Quella del bilancio - sostiene Mengozzi - non può essere l’unica priorità della valutazione e una certa visione del federalismo può diventare dirompente perché il processo solidaristico è quello che fino ad oggi ha tenuto in piedi il sistema sanitario pubblico. Mengozzi propone allora di ragionare sull’introduzione dell’obbligatorietà della valutazione purché essa sia sostenuta con le risorse necessarie.Leggi tutto

La valutazione delle performance: l'esperienza della Regione Abruzzo

La relazione prende avvio con la descrizione del contesto di riferimento che, nel 2006, ha determinato l'esigenza di dotarsi di un sistema di misurazione e valutazione delle performance sia delle aziende sanitarie che del sistema sanitario complessivamente inteso. In secondo luogo, si affronta il tema del metodo e dello strumento adottato specificando le ragioni di fondo che hanno determinato l'impiego dello strumento Balanced Scorecard.Leggi tutto

Sistemi di valutazione dei servizi sanitari: indicatori comuni per una migliore valutazione

Data la sua esperienza come Direttore Generale di un’azienda sanitaria, Marco Bonamico sottolinea quanto in sanità sia necessaria una valutazione dei servizi sanitari. Il problema è trovare degli indicatori comuni che permettano una valutazione completa dei risultati. Serve quindi più uniformità tra i vari sistemi in modo che gli esiti delle valutazione possano essere messi a confronto.

L’esperienza della Regione Piemonte in materia di valutazione dei servizi sanitari

Con la legge 3 del 2001 si è stabilito che il potere legislativo in materia sanitaria spetta alle Regioni. Tuttavia si avverte ancora una mancanza di coordinamento tra le varie realtà soprattutto nei confronti di materie quali la clinical governance e la valutazione dei sistemi sanitari.Leggi tutto

Il sistema di valutazione della performance delle aziende sanitarie toscane

Nel 2002 la Scuola Superiore Sant’Anna ha ricevuto il mandato dalla Regione Toscana per implementare un sistema di valutazione dei servizi sanitari delle ASL toscane con l’obiettivo di valutare le prestazioni e di migliorare i servizi. Dopo i primi anni di studi e sperimentazioni, nel 2005 è stato avviato il sistema che, a partire dal 2008, è stato esteso alle Società della Salute e all’Estav. Questo sistema si basa principalmente su sei dimensioni di valutazione le quali hanno a loro volta degli indicatori e sottoindicatori.Leggi tutto

La valutazione come opportunità per la dirigenza pubblica

Per ottenere i risultati sperati dalla valutazione della dirigenza pubblica bisogna fare in modo che i dirigenti non la vedano come un processo in cui sono soltanto dei “controllati”, ma come uno strumento a loro disposizione per mettere in mostra i risultati raggiunti e recuperare un rapporto con i cittadini. Insomma, la valutazione come opportunità, come leva di riscatto per la dirigenza. Se si affermasse questa visione, ecco che ci sarebbe la volontà dei dirigenti di essere coinvolti e di partecipare alla definizione dei sistemi di valutazione.

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