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Luca Attias: "Tra etica, digitale e follia, l’innovazione #sipuofarese saremo in tanti!"

E’ già cominciato il conto alla rovescia per uno degli eventi più attesi di FORUM PA 2015, quello che il 26 maggio vedrà protagonista Luca Attias (DG Sistemi Informativi della Corte dei Conti) e il suo gruppo di lavoro. L'evento promette di scardinare le forme tradizionali di convegno per raccontare con una performance artistica davvero fuori dall’ordinario come si fa gioco di squadra per vincere nel campo dell’innovazione. Ecco qualche anticipazione su cosa accadrà sul palco dell’Auditorium del Palazzo dei Congressi direttamente dalla voce di Luca Attias. Come scriveva ieri Carlo Mochi Sismondi all’interno del blog “Per una PA attenta alle persone”: “facciamola girare, se diventa virale vedrete che i numeri dell’evento aumenteranno ancora”.

Stay tuned! Aggiornamento del 19 maggio: dopo l'intervista a Luca Attias, e il commento vocale di Massimiliano Minerva, oggi è la volta del racconto di Alessandro Ruggiero che - da esterno - lavora nella squadra della DG. Anche lui è uno tra i protagonisti che andranno in scena sul palco dell’Auditorium del Palazzo dei Congressi di Roma.

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La classe dirigente che non c'è. Luca Attias a FORUM PA 2012

Luca Attias, Dirigente Generale della Direzione Generale dei sistemi informativi automatizzati della Corte dei conti, tornerà a parlare di valorizzazione delle persone a FORUM PA 2012: appuntamento mercoledì 16 maggio alle ore 16.00. Un appuntamento imperdibile per tutti i nostri lettori che, in questi ultimi quattro anni, hanno continuato ad animare quella sorta di “forum” spontaneo nato dall’ormai famosa intervista ad Attias, seguita alla sua vittoria nel Premio innovatori del FORUM PA 2008. Il prossimo 16 maggio scopriremo se le riflessioni emerse in quell’occasione sono ancora così attuali…qualche anticipazione Luca Attias ce l’ha data in questa intervista. Parleremo dell’importanza del “buon senso” per un manager che voglia valorizzare i propri collaboratori e dipendenti e di quanto pesi sul nostro Paese l’incancrenirsi di metodi sbagliati per la scelta della classe dirigente. Ma, promette Attias, parleremo anche di cinema, musica, arte…

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L’INPDAP e la riforma Brunetta: valutare i dipendenti si può…premiarli anche!

Sembrerà strano, eppure più di una amministrazione è riuscita a rispettare tutte le scadenze previste dalla riforma Brunetta e si prepara ad introdurre i meccanismi di incentivo economico legati alla meritocrazia. Una di esse è INPDAP. Abbiamo sentito il Direttore delle Risorse umane, Vincenzo Caridi, per provare a capire insieme a lui cosa cambia nella gestione di una pubblica amministrazione con l’entrata in vigore della riforma e in che modo è possibile realizzare le “fasce di merito” all’indomani del DL 78 (legge 122/2010), che ha “congelato” gli stipendi pubblici.

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La valutazione vista da un esperto

Ovunque si sente ripetere che la valutazione è un esercizio fondamentale e da cui non si può prescindere, eppure nel sistema pubblico italiano la valutazione è un elemento quasi completamente assente. Il quadro normativo che si è configurato in questi ultimi mesi, tuttavia, fa ben sperare. Che le cose possano cambiare è, infatti, un augurio che tutti noi dovremmo farci dato che la valutazione è uno strumento imprescindibile per una gestione efficiente di ogni organizzazione e risorsa (tanto più se pubblica). Ne abbiamo parlato con Giovanni Abramo, ricercatore del CNR ed esperto di valutazione della ricerca.

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Sforzo valutativo e variabilità retributiva

La presentazione delle novità contenute nella legge delega sul pubblico impiego offre ad Antonio Naddeo l’occasione di fare un bilancio delle regole e delle pratiche che hanno portato allo sviluppo del modello contrattuale dopo la cosiddetta privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico.Leggi tutto

Misurazione, valutazione e trasparenza delle performance, merito e premialità. Le idee guida di una parte del decreto

Luciano Hinna concentra il suo intervento sulla parte del decreto che riguarda la valutazione, la misurazione e la trasparenza. Illustrandone molto dettagliatamente i meccanismi di funzionamento Hinna arriva a spiegare il paradosso da cui parte: del decreto, in sostanza, si poteva anche fare a meno perché tutto quello che c’era da fare era già scritto nelle norme precedenti. È proprio la pratica attuativa dunque, spiega Hinna, che porterà questo modello a raggiungere i risultati che le riforme precedenti non sono riuscite a produrre.

Formazione continua, meritocrazia e trasparenza: la ricetta per una nuova PA

Sono tre gli elementi qualificanti del Progetto RIPAM, che ne fanno un percorso di eccellenza: la sterilizzazione del percorso di assunzione (ovvero tenere fuori clientele e appartenenze); l’alta formazione del periodo concorsuale; la motivazione. Tre elementi che, sottolinea Amalfitano, non dovrebbero restare circoscritti a questa fase di start up della carriera, ma dovrebbero caratterizzare tutto il percorso all’interno della PA.Leggi tutto

Il decreto legislativo di Brunetta che riforma il lavoro pubblico. Ecco una prima anticipazione: ne parleremo a FORUM PA.

Non è ancora ufficiale, ma si trova in rete già su molti siti, il testo preliminare e probabilmente non definitivo del primo e certamente più importante Decreto legislativo figlio della legge delega 15/09: insomma la riforma Brunetta del pubblico impiego.
La mattina di mercoledì 13 maggio la bozza di decreto delegato sarà al centro della discussione a FORUM PA in un convegno ad hoc in cui grandi amministrazioni saranno chiamate a dire la loro su “cosa succede se….”
Intanto però qualche anticipazione e qualche commento.

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Entriamo nel merito: sì ma ci vuole coraggio, spesso essere bravi non è una virtù in questa PA, nonostante i proclami

“ENTRIAMO NEL MERITO: una migliore PA per superare la crisi”: questo è lo slogan della nostra campagna di comunicazione per la ventesima edizione del FORUM PA.Ma per entrare nel merito e, per usare un’espressione cara a Brunetta, per “metterci la faccia” ci vuole coraggio e non sempre tali sforzi, specie se compiuti da dipendenti pubblici, sono coronati da lodi e incoraggiamenti.

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La sfida del merito unisce l’Italia… a parole!

Il vecchio detto che meno una cosa si fa più se ne parla è sempre una chiave interpretativa cinica, ma attuale. E’ quindi con il forte rischio di iscrivermi tra i parolai che torno a parlare di un tema che mi è caro: il riconoscimento del merito nella PA[1]. Lo faccio partendo da tre fatti che sembrano andare tutti nella stessa, giusta, direzione.

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