Cerca: Governance, Atti FORUM PA 2008

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Il Ruolo delle Imprese Private nella Realizzazione delle Infrastrutture Urbane

Giancarlo Cremonesi è molto critico rispetto all’impostazione generalmente seguita dalle Amministrazioni Pubbliche nel partenariato pubblico/privato perché esse dovrebbe fare programmazione strategica e controllo, cosa che invece per lui non fanno. Cremonesi sottolinea anche la necessità di offrire agli investitori privati regole chiare e tempi certi e l’importanza di utilizzare alcuni beni pubblici (invece che venderli per coprire i buchi di bilancio...) come compensazione dei capitali privati investiti per la modernizzazione non più rimandabile del sistema infrastrutturale italiano.

Partnership per fare: il rapporto pubblico-privato

Qual è oggi il rapporto tra pubblico e privato nella nostra economia e quale il modello che si dovrebbe seguire nella gestione della dimensione territoriale dello sviluppo? Oggi siamo di fronte a un problema politico di non poco conto. Appare evidente, infatti, come il mercato e le liberalizzazioni non bastino a restituire spinta al consumo interno, secondo motore dell'economia. Anche i sistemi agganciati alla dimensione più liberale del mercato hanno dovuto fare marcia indietro: si pensi gli USA e alla Gran Bretagna, che sono intervenuti per salvare le banche!Leggi tutto

Il valore politico della pianificazione strategica

Facendo riferimento alla discussione che ha animato il convegno - di cui Ruffolo propone le sue “non conclusioni” - e mettendo in parallelo l’esperienza della pianificazione italiana di centrosinistra e quella statunitense il Presidente del CER sottolinea come dalla pianificazione strategica non possano essere espunti i fini politici ed etici.

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Il ruolo delle imprese private nella realizzazione delle infrastrutture urbane

Nel governo della città il settore pubblico ha il dovere politico di creare la strategia, quindi di definire le scelte fondamentali; dopodichè, quando si decide di rivolgersi al privato, è molto importante affidargli l'intero processo di gestione e non singoli pezzi. In questo modo, il privato si assume anche i compiti di pianificazione, programmazione e controllo, con le relative responsabilità.Leggi tutto

Programmazione strategica: definire ragioni e strumenti

Nell’introdurre l’incontro, Antonio Saturnino sottolinea da un lato il fortissimo bisogno di formazione nella PA per portare a termine il processo di riforma, dall’altro la necessità di una svolta sul tema stesso della programmazione strategica. Saturnino invita a concordare sull’assunto di partenza: può la programmazione strategica essere considerata strumento essenziale per un riforma compiuta della PA? D’accordo su questo punto, si procederà al confronto sui modi e gli strumenti.

I rilasci di ICAR per la gestione dell’identità federata

Francesco Meschia parla dello stato dei rilasci di ICAR in relazione al percorso che ha visto il CSI Piemonte impegnato nel rilascio dei tre componenti infrastrutturali che rispondono ai requisiti fissati dal progetto per il task autenticazione ed identità federata (ICAR-INF3).

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Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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L’identità digitale in ICAR e in People: criticità ed opportunità

Massimiliano Pianciamore parla dell’architettura, delle opportunità e delle prospettive del modello ICAR per la gestione dell’Identità Digitale Federata.

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La programmazione strategica nella PA: dall’introduzione alla non implementazione

Franco Archibugi ripercorre le tappe della programmazione strategica nella PA, a partire dagli anni 90, passando attraverso la Direttiva del 2002. La valutazione di Archibugi è che la programmazione strategica non è stata sostanzialmente integrata nelle singole amministrazioni, in una più generale confusione tra programmazione strategica e programma politico. E’ mancata l’applicazione dell’elemento chiave della programmazione strategica, ovvero la valutazione con i suoi vincoli e i suoi dati.

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L’identità federata in SPCoop

Francesco Tortorelli, illustrando il modello di gestione delle identità digitali nel sistema pubblico di connettività e cooperazione, parla della sua contestualizzazione nel quadro normativo, e dei servizi realizzati a livello nazionale che, in linea con le regole vigenti, consentiranno di dare pieno valore legale ai modelli proposti.

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