Cerca: Governance, Atti FORUM PA 2008

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Programmazione strategica: definire ragioni e strumenti

Nell’introdurre l’incontro, Antonio Saturnino sottolinea da un lato il fortissimo bisogno di formazione nella PA per portare a termine il processo di riforma, dall’altro la necessità di una svolta sul tema stesso della programmazione strategica. Saturnino invita a concordare sull’assunto di partenza: può la programmazione strategica essere considerata strumento essenziale per un riforma compiuta della PA? D’accordo su questo punto, si procederà al confronto sui modi e gli strumenti.

I rilasci di ICAR per la gestione dell’identità federata

Francesco Meschia parla dello stato dei rilasci di ICAR in relazione al percorso che ha visto il CSI Piemonte impegnato nel rilascio dei tre componenti infrastrutturali che rispondono ai requisiti fissati dal progetto per il task autenticazione ed identità federata (ICAR-INF3).

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Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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L’identità digitale in ICAR e in People: criticità ed opportunità

Massimiliano Pianciamore parla dell’architettura, delle opportunità e delle prospettive del modello ICAR per la gestione dell’Identità Digitale Federata.

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La programmazione strategica nella PA: dall’introduzione alla non implementazione

Franco Archibugi ripercorre le tappe della programmazione strategica nella PA, a partire dagli anni 90, passando attraverso la Direttiva del 2002. La valutazione di Archibugi è che la programmazione strategica non è stata sostanzialmente integrata nelle singole amministrazioni, in una più generale confusione tra programmazione strategica e programma politico. E’ mancata l’applicazione dell’elemento chiave della programmazione strategica, ovvero la valutazione con i suoi vincoli e i suoi dati.

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L’identità federata in SPCoop

Francesco Tortorelli, illustrando il modello di gestione delle identità digitali nel sistema pubblico di connettività e cooperazione, parla della sua contestualizzazione nel quadro normativo, e dei servizi realizzati a livello nazionale che, in linea con le regole vigenti, consentiranno di dare pieno valore legale ai modelli proposti.

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La questione delle partnership sotto il profilo della democrazia economica

Giuseppe Tripoli sottolinea come il confine dei settori che rientrano nell’ambito del pubblico sia in realtà molto variabile nel senso che al di là delle aree indicate dai teorici dello Stato minimo ci sono esigenze che ad un certo punto emergono e che non si possono non considerare come pubbliche, cioè come dimensioni che coinvolgono la collettività.

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Programmazione strategica: elementi mancanti

Per Manin Carabba il quadro complessivo in tema di programmazione strategica nella PA è decisamente pessimistico, nonostante eccellenze e uomini di buona volontà che rimangono a margine di un sistema che si riempie di teoria ma fatica a strutturarsi secondo un metodo di governo misurabile. Il punto principale è dunque una elevata schizofrenia tra disegno normativo e pratica amministrativa.

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Partnership per fare: la valorizzazione dei beni pubblici sul territorio

Le occasioni offerte dai beni pubblici presenti in gran numero sul territorio nazionale; le politiche di gestione attuabili in questo settore per rispondere ai temi emergenti che influiscono sulla città e sul territorio; il metodo e gli strumenti di governo dei beni pubblici per la riduzione della spesa, la razionalizzazione degli usi e la valorizzazione dei beni stessi, nell'ottica della partnership pubblico/privato, ma soprattutto di quella pubblico/pubblico attraverso lo strumento dei PUV (Programmi Unitari di Valorizzazione).Leggi tutto

La relazione porto-città come elemento strategico

Parlando di PA e del suo buon funzionamento, non c’è dubbio che per quel che riguarda molte città italiane che vivono a diretto contatto con l’acqua e che hanno un porto, una buona relazione tra porto e città sia una condizione necessaria e non sufficiente perché la città possa svilupparsi in modo corretto e il porto possa a sua volta crescere in modo competitivo.Leggi tutto