Cerca: Governance, Atti FORUM PA 2009

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La lezione di Adriano Olivetti

Tracciando il contesto economico, politico e sociale della vita e dell’operato di Adriano Olivetti, Stefano Rolando definisce il libro di Ristuccia come “il racconto del percorso di una personalità con i piedi in azienda, la testa nella vita sociale e gli occhi rivolti al bisogno di coesione e coerenza tra lavoro, vita quotidiana e destini di una comunità”.

Riflettere su riforme, riformismo e riformatori

Per Ferruccio Sepe la biografia intellettuale di Adriano Olivetti da specchio dei tempi diviene occasione fertile per un attualissimo dibattito sul raccordo tra imprese e istituzioni pubbliche e, più in generale, sul rapporto tra politica e etica, convinzione e responsabilità. Le parole chiave sono “riforme, riformismo, riformatori”, nell’ottica di costruire una più piena democrazia

Merito, democrazia e etica

Il tema del merito non appartiene esclusivamente alla Pubblica Amministrazione. Anche il mondo privato assiste continuamente, e soprattutto in un momendo di crisi economica mondiale, a casi in cui si premiano dirigenti nonostante questi abbiano prodotto risultati nefasti. Dopo anni in cui si è premiato il merito di massa, oggi diventa necessario premiare chi lo merita e riconoscere i risultati raggiunti: questo è quello che dovrebbe accadere in una democrazia.Leggi tutto

L'etica del leader

La figura del leader, sia all'interno di un ente pubblico che di un'azienda privata, serve da stimolo e da modello per i dipendenti per svolgere le attività lavorative nel miglior modo possibile. Questo presuppone che esista una classe dirigente fatta di persone in grado di far crescere professionalmente i propri dipendenti nel pieno rispetto di importanti valori, primo fra tutti il rispetto. Ma non sempre è così ed etica e affari non sempre si sposano.Leggi tutto

Il Sistema Informatico delle Comunicazioni Obbligatorie: dati e valutazioni

Il Decreto Interministeriale 30.10.2007 ha reso obbligatorio per i datori di lavoro, pubblici e privati, la comunicazione esclusivamente tramite servizi informatici delle informazioni relative ad assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro al Ministero del Lavoro, tramite la rete dei Centri per l’Impiego. Flavio Nicola Iodice presenta il Sistema Informatico delle Comunicazioni Obbligatorie, lo strumento informatico web-based messo a disposizione dei datori di lavoro, dei soggetti abilitati e degli intermediari per l’assolvimento dell’obbligo.

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Supportare il federalismo: catasto e fiscalità

Luigi Garetti presenta il percorso intrapreso dalle Regioni in tema di catasto e fiscalità, inserito in un preciso contesto normativo che va dal federalismo fiscale alla semplificazione in materia edilizia, al MUDE, al piano casa, al piano e-gov. Considerando che “il federalismo legato ai tributi immobiliari passa attraverso la circolarità dei dati tra diversi “temi” della PA e diversi livelli di governo amministrativo”, propone il modello elaborato dalla Regione Piemonte.

ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Le professioni: risorsa per il nuovo welfare

Amedeo Bianco loda l’approccio multidisciplinare al tema della vita buona in una società attiva che è contenuto nel libro bianco e che conferma come un moderno welfare debba essere il punto di sintesi di tante politiche che devono coordinarsi e cooperare: quelle del lavoro, quelle della sanità e quelle dell’assistenza. In questo senso Bianco sottolinea l’importanza dell’apporto delle professioni sanitarie nella governance del sistema e difende il servizio pubblico e il modello Beveridge al quale il sistema di welfare italiano fa riferimento.

Aspetti normativi di SPC

Per realizzare una rete come SPC era necessario l’intervento del legislatore? Da questo quesito muove il contributo di Enrico De Giovanni, che ripercorre i principi strategici stabiliti ex lege e chiarisce i ruoli istituzionali così come definiti nel dettato costituzionale e nel testo del CAD, condiviso in Conferenza Stato-Regioni.

SPC per l 'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavoro e d'informatizzazione

"Alessandro Botto propone una riflessione su SPC adottando il punto di vista dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Rilevando la grande utilità del SPC per il lavoro dell’Autorità, sottolinea la necessità di una ulteriore semplificazione che passi da un lato attraverso l’individuazione di partner forti e affidabili per la PA, superando il rischio di perdere la leadership pubblica, dall’altro attraverso la riduzione del numero delle stazioni appaltanti. "