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Il diritto di accesso a Internet

La proposta – non in programma – di Stefano Rodotà di riconoscere all’accesso a Internet la dignità di diritto costituzionale inserendo nella nostra Carta Costituzionale un art. 21 bis ha, inesorabilmente, rappresentato il fulcro delle discussioni nel corso del convegno sul diritto all’accesso a Internet, organizzato dall’ITTG – Istituto di Teoria e tecnica dell’informazione giuridica, di Firenze nell’ambito dell’IGF Italia 2010. L’art. 21 bis della Costituzione italiana ipotizzato recita "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale". La proposta ha diviso gli addetti ai lavori non tanto sulla possibilità di considerare il diritto all’accesso a Internet un diritto fondamentale – o addirittura costituzionale – del cittadino quanto piuttosto sull’opportunità e la necessità di farlo attraverso un’integrazione della Costituzione.

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