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  • Cod. ps.23
  • 28/05/2015
  • 10:00 - 10:50

Nuovi modi di collaborare in PA attraverso l'adozione di software libero

a cura di LibreItalia

Nuovi modi di collaborare in PA attraverso l'adozione di software libero

Quanto l'adozione di software libero in Pubblica Amministrazione può aiutare la creazione di comunità di pratica? E quali gli effetti positivi nell'organizzazione interna e nel rapporto con i cittadini? Le opportunità legate alla scelta di open source in Pubblica Amministrazione vanno al di là degli adempimenti di legge e devono essere viste spostando l'attenzione dagli strumenti alle persone.  Osvaldo Gervasi e Sonia Montegiove illustrano vantaggi e metodologie di migrazione da applicare sulla base di riconosciute best practice.

Nuovi modi di collaborare in PA attraverso l'adozione di software libero

Quanto l'adozione di software libero in Pubblica Amministrazione può aiutare la creazione di comunità di pratica? E quali gli effetti positivi nell'organizzazione interna e nel rapporto con i cittadini? Le opportunità legate alla scelta di open source in Pubblica Amministrazione vanno al di là degli adempimenti di legge e devono essere viste spostando l'attenzione dagli strumenti alle persone. Sonia Montegiove e Osvaldo Gervasi illustrano vantaggi e metodologie di migrazione da applicare sulla base di riconosciute best practice.

Valutazione comparativa per l’acquisizione dei programmi informatici: a cosa prestare attenzione

Per favorire l’utilizzo del software open source nella pa, il codice della pa digitale obbliga tutte le amministrazioni ad una valutazione comparativa tra soluzioni diverse (proprietarie e aperte), in modo da poter scegliere con congizione il prodotto e le licenze più vantaggiose. La settimana scorsa l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato la circolare che illustra come effettuare questa valutazione. Come ci spiega Sarah Ungaro in questo articolo frutto della collaborazione con lo Studio Legale Lisi, in definitiva, prima di acquisire programmi informatici, una pa deve conoscere nel dettaglio le diverse tipologie di licenza d’uso presenti sul mercato.

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Software libero e open source: a Trento è legge

Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato la legge che prevede la diffusione del software libero e dei formati dati aperti, la promozione della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale. Il testo è frutto dell'unificazione di due disegni di legge, uno del PD, l'altro dei Verdi. A favore del provvedimento hanno votato i 19 consiglieri della maggioranza, mentre 11 esponenti della minoranza si sono astenuti. L'unico voto contrario è stato di Franca Penasa della Lega.

COSA PREVEDE LA PROPOSTA LEGISLATIVA:

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  • Cod. lab.200
  • 20/05/2010
  • 11:00 - 13:00
  • Padiglione 8
  • Stand 9A

Oltre la crisi? La Soprintendenza e il cittadino

Open source e eBook così l’innovazione entra negli archivi del Senato

Open source, e-book e apertura al web 2.0 con la personalizzazione dei contenuti da parte dell'utente. Il Senato della repubblica compie un piccolo balzo in avanti in tema di innovazione con il software Scriba - interamente realizzato dal personale interno - che trasforma i pesanti faldoni dell'archivio, in agevoli eBook da leggere su qualunque device o smartphone. 

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Buon compleanno, LINUX? Intervista a Roberto Galoppini

LINUX quest'anno compie 20 anni. Per l'occasione, tra gli stand di FORUM PA 2011, IBM ha ospitato un evento dedicato all'Open source, di cui il pinguino è icona indiscussa, per celebrarne i successi e per fare il punto sul suo lento avanzare nella PA italiana. Abbiamo chiesto un bilancio a Roberto Galoppini, esperto internazionale di open source, per capire se per LINUX  - e per il Movimento che rappresenta - questo può dirsi un "buon" compleanno.

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In Puglia l'open source è legge

Ieri mattina, 11 luglio, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha presentato in conferenza stampa il Disegno di Legge regionale sul software libero. Una scelta che coinvolgerà tutte le amministrazioni pugliesi e che stabilisce un importante principio democratico: la diffusione libera e consapevole degli strumenti informatici.

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Servizi amministrativi 2.0: una sfida culturale e tecnologica.

Secondo Cesare Stefanelli dovremmo porre attenzione al web 2.0 non tanto dal punto di vista dell'evoluzione tecnologica quanto di quella culturale, che comporta la partecipazione dell'utente il quale crea valore in rete. Si tratta di un aspetto straordinario che impatta in maniera fortissima sul funzionamento delle nostre università, anche nell'ambito amministrativo. Gli studenti, ossia i principali utenti, sono ormai dei nativi digitali per cui pretendono dall'ateneo il grado di disponibilità a cui sono stati abituati dalla rete.

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