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Presenta e introduce il convegno “Direttiva ricorsi e processi rapidi per gli appalti”

Bernardo Primiani presenta e introduce il convegno “Direttiva ricorsi e processi rapidi per gli appalti”, sottolineando come il decreto legislativo 53/2010 sia un decreto fortemente impattante sul ruolo e le responsabilità del responsabile di procedimento. Il decreto prevede infatti dei tempi di reazione piuttosto brevi per procedure che devono essere condotte con doverosa e dovuta diligenza per evitare il rischio di rimanere intrappolati in una maglia di responsabilità e sanzioni capaci di incidere e condizionare gli appalti futuri.

L’informativa ed il termine per proporre ricorso: l’inefficacia del contratto, la tutela in forza specifica e per equivalente

Il decreto legislativo 53/2010 deve essere inteso come il tentativo del legislatore di normare la buona fede nei rapporti contrattuali. Questa necessità nasce da casi in cui le amministrazioni, in sede di stipula del contratto, non sono state in grado di rispettare i termini di stipula accelerandoli o prolungandoli, recando di fatto una distorsione del mercato e un danno all’interesse pubblico.

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Il ruolo del tecnico dell'ente locale nell'iter realizzativo delle opere pubbliche

UNITEL ha come obiettivi statutari la valorizzazione professionale dei tecnici degli enti locali ed il miglioramento dei servizi alla collettività reso dagli uffici tecnici delle amministrazioni. Bernardino Primiani dopo aver presentato l'associazione, apre il convegno approfondendo il ruolo del tecnico nell'iter realizzativo delle opere pubbliche anche alla luce delle recenti novità normative, che, purtroppo. riducendo gli incentivi ed i meccanismi di premialità, ne sviliscono professionalità e compiti.

Nuove forme di dialogo pubblico-privato per il settore Ict

Pubblica amministrazione e imprese devono trovare delle modalità di dialogo che facilitino il loro rapporto e consentano di adottare forme contrattuali adeguate al settore Ict e ricerca. Questo settore, infatti, ha delle particolarità per cui un progetto Ict non porta solo all’acquisizione di singoli strumenti innovativi, ma fa parte spesso di progetti più complessi: l’Ict in sé è portatore di conoscenze e innovazione, produce benefici diversi rispetto all’infrastruttura classica.Leggi tutto

Il bilancio di un anno di lavoro dell’Ufficio del Commissario Nazionale per i beni confiscati

Antonio Maruccia presenta le funzioni e il lavoro svolto dall’Ufficio del Commissario nel suo primo anno di esistenza come prima unità a livello ordinamentale che si occupa della materia dal momento del sequestro al momento dell’utilizzo finale del bene. Successivamente Maruccia si concentra sull’esigenza di ulteriori interventi normativi che adeguino l’azione di contrasto alle nuove strategie di investimenti della criminalità organizzata sottolineando l’importanza dell’aspetto manageriale per quanto riguarda la nuova vita produttiva dei beni aziendali confiscati.

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto

Progetti innovativi: dal project financing al project piloting

Su alcuni progetti specifici (anche del piano di e-gov) si potrebbe pensare, in un’ottica di partnership pubblico-privato, di passare dal project financing al project piloting. Pietro Scott Jovane ipotizza questa soluzione, per cui la PA centrale identifica una serie di progetti su cui si aspetta che sia il privato a muoversi, ma in un’ottica di replicabilità del progetto sul territorio.Leggi tutto

Standardizzare: una parola d’ordine per l’innovazione nella PA

Meno individualismo e più standardizzazione: ecco una ricetta per puntare sull’innovazione all’interno della PA e migliorare la collaborazione tra pubblico e privato. Un esempio: ogni ente chiede documenti leggermente diversi dall’altro, se invece si potessero presentare una volta sola a un singolo ente e fossero poi gli enti a parlare tra loro…sarebbe già un bel passo avanti! Luigi Freguja fa questo esempio e invita a semplificare, perché si avrebbero così meno problemi anche nell’ambito delle gare pubbliche.Leggi tutto

Il project financing nel settore Ict

Il project financing è una tecnica di finanziamento che nasce specificamente attorno alle opere pubbliche, agli appalti di dimensioni considerevoli, ed è una tecnica relativamente nuova in Italia. Come calarla nel contesto dell’Ict e come farla funzionare nel nostro Paese? Questo il quesito posto da Maria Grazia Filippini, che nel suo intervento illustra i vantaggi del project financing per la PA e le opportunità che questa tecnica potrebbe offrire per la realizzazione del piano di e-government.Leggi tutto

Ict, project financing e gare pubbliche

Nel suo intervento, Martucci riprende diversi spunti emersi nel corso della tavola rotonda “Pubblico e privato insieme per uscire dalla crisi con l’innovazione”: le difficoltà nell’applicazione del project financing all’interno del settore Ict, i meccanismi di finanziamento alternativi che possono servire per sostenere progetti pubblici di ampia portata, il risk sharing, il ruolo di controparte forte che dovrebbe avere la PA nella gestione dei contratti con le aziende, la semplificazione nella definizione e gestione delle gare, la necessità di diminuire il numero dei contenziosi improduttivi, Leggi tutto