Cerca: Editoriale, FORUM PA 2015

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Per sbloccare i contratti l’unica strada è la riforma

Puntuale come le rondini ad aprile è arrivata anche quest’anno la solita e un po’ trita sceneggiata dei sindacati di base che hanno invaso il palco inaugurale del FORUM PA 2015 al grido di “contratti, contratti”, accusando il Ministro Madia di aver mentito nel promettere uno sblocco nell’anno e urlando anche, come novità 2015, “Fuori i privati dalla PA!”. Nulla di nuovo quindi, tranne forse un po’ più di rabbia del solito e un granchio preso nel considerare gli sponsor di FORUM PA, manifestazione privata, come “pirati della PA”. Ciò detto non possiamo cavarcela con un’alzata di spalle, ma dobbiamo invece cercare di dare una risposta puntuale proprio sui contratti.

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Dialogo tra il Presidente di FORUM PA e un buon conoscente un po' cinico

Siamo arrivati all’apertura di FORUM PA 2015 e come ultima comunicazione prima della partenza volevo raccontarvi di un dialogo avvenuto ieri con un buon conoscente un po’ cinico (BCC) che mi ha arpionato fermandomi mentre andavo al lavoro in bicicletta.

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L’Agenda digitale si può fare se… Un contributo concreto, anzi 4, a #FPA2015

Le aree di impatto su cui si misura l'innovazione digitale sono le stesse su cui lavora chi si occupa di economia: occupazione, produttività, competitività internazionale, ecosistema startup. L'Agenda Digitale è dunque una riforma strutturale che va al di là del digitale puro e che non riguarda solo la PA o singoli comparti del Paese, ma l'intera nazione. Di lamentele sui ritardi e le inefficienze sull’attuazione dell’Agenda ne abbiamo sentite e lette moltissime, ora è il caso di provare a proporre qualche soluzione. Ci proviamo riprendendo l’hashtag di #FPA2015 #sipuòfarese ed il contributo degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, in particolare con Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio Agenda Digitale.

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Una dirigenza a rischio?

La prima impressione che ho avuto leggendo sia l’art. 9 del disegno di legge “Madia” che riforma la dirigenza, sia le reazioni dei dirigenti, è stata che è necessaria una robusta iniezione di fiducia. Il disegno di legge delega fa intravedere infatti in filigrana una scarsa fiducia della politica verso l’amministrazione, come se fosse composta tutta da conservatori, frenatori e burocrati; specularmente la reazione dei dirigenti alla riforma è improntata in generale ad una scarsissima fiducia nella politica, come se fosse fatta tutta di pirati che vogliono imporre solo yes man, veline o portaborse.  Ma la fiducia è necessaria per assumersi rischi e un dirigente che non rischia nulla non merita né di fare il dirigente né di guadagnare otto/dieci volte più di un suo dipendente. Ripartiamo quindi da qui: dal ripristinare le condizioni della fiducia, cominciando per prima cosa a guardare con onestà gli errori fatti, e non sono pochi.

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#sipuòfarese, #sipuòfarecon

Nel riformare la PA abbiamo bisogno di una dialettica vitale tra il “dentro” dell’amministrazione, ossia le donne e gli uomini che ci lavorano e che sono portatori di saperi, di competenze, di esperienze, ma anche spesso di “conservazione” e di tutele, e il “fuori” che è dato dalle esigenze a volte caotiche e contraddittorie di una società complessa e dalla politica, che è chiamata a leggerne e a soddisfarne i bisogni, ma non sempre riesce ad essere lungimirante e nello stesso tempo a tener conto di quanto già si è fatto. Siamo quindi condannati, tra due istanze che da sole sono due debolezze, a cercare la forza in un “dialogo” tra il dentro e il fuori. Da queste riflessioni nasce un secondo hashtag di FORUM PA 2015 che mette al centro la collaborazione, lo spirito di squadra, la condivisione. [vi segnaliamo che è on line un primo draft del programma della manifestazione e che è possibile iscriversi agli eventi]

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