Cerca: Editoriale, Riforma PA, Efficienza, Ministro Brunetta

10 risultati

Risultati

Il piano di e-gov 2012 di Brunetta: io l’ho letto!

…E vi assicuro che non è stata un’impresa facile leggere e studiare i cinque documenti che sono stati proposti e che potete comunque scaricare direttamente dall’home page del Ministro Brunetta.
Si tratta di un lavoro imponente: 292 slides tra management summary (12 pagine); presentazione (70 pagine); sintesi (18 pagine); obiettivi dettagliati (188 pagine); quadro sinottico di alcuni progetti (4 pagine).
Basta questo elenco per farci dire che, finalmente, abbiamo un piano: completo, articolato, diviso in quattro grandi aree, in 27 obiettivi, in una settantina di progetti (e per qualche obiettivo manca ancora il dettaglio). Un piano con quadri sinottici, diagrammi di Gantt, fabbisogni necessari, strumenti di governance e di controllo, obiettivi intermedi… Insomma un piano.

Leggi tutto

Orgoglio e pregiudizio, in tempo di crisi

Orgoglio è parola grossa e un po’ desueta, applicata alla PA sembra, poi, quasi fuori contesto, figuriamoci in un momento, come quello in cui viviamo, che ci porta allarmi continui e incalzanti di una crisi esogena che meno capiamo, più temiamo.
Brunetta, con un intervento come sempre molto diretto, ha alzato la palla parlando di una certa vergogna dell’impiegato pubblico a confessare il proprio lavoro ai figli, contrapposto all’orgoglio sorridente di un mitico “tornitore della Ferrari”. La metafora era chiara e le polemiche, seppure attese, mi sono sembrate in vero un po’ sforzate. Chiarissimo infatti mi è parso nel suo discorso l’incitamento al necessario “scatto d’orgoglio” che recuperi per il pubblico impiego, in questi momenti bui, il ruolo di fattore critico per uscire dalla crisi. Ma c’è un ma….

Leggi tutto

Bilance, bandiere e … tornelli: riflessioni di un “benaltrista”

In questi giorni si è accesa una forte polemica incentrata sulla magica parola “tornelli” che ha suscitato reazioni violente specie quando è stata accostata dal Ministro Brunetta, in parte proprio per mettere in discussione quel che ritiene un santuario, alla parola magistratura. Tra i tanti articoli usciti mi ha colpito quello di Cervi su “Il Giornale” che se la prende con quel che ormai va sotto il nome di benaltrismo: ossia prendere posizione dicendo che “ben altro è il problema”. Se queste sono le premesse mi dichiaro subito prigioniero politico: sono un benaltrista, e me ne vanto. Credo infatti che sia del tutto insensato non ricordare che sia i mali della giustizia, sia quelli più in generale del pubblico impiego, non possono essere risolti solo con i tornelli, e che questi probabilmente non sono neanche uno dei fattori critici di successo e che quindi ben altro è il lavoro che ci aspetta.

Leggi tutto

Chi valuta chi

Una buona metà dei commenti (numerosi e di questo vi ringrazio) che arrivano sul nostro sito riguardano, in un modo o nell’altro, l’incapacità delle amministrazioni di valutare il merito di dipendenti e dirigenti e, conseguentemente, di premiare o sanzionare secondo una oggettiva valutazione dei risultati.

Da pochi giorni sul nostro sito SaperiPA sono disponibili tutte le relazioni del FORUM PA 2008 e, quindi, anche quelle relative al pubblico impiego e alla sua valutazione (Ichino, Brunetta, Naddeo, Valotti, Lucibello, Barrera, Vaciago, Gentile, Tarelli, ecc.) e ne siamo orgogliosi, anche perché il tema è di grande attualità e proprio ora in Senato si sta discutendo di chi e come dovrebbe valutare i lavoratori del pubblico impiego.

Leggi tutto

Nonsolofannulloni.it: ma ha ancora senso la strategia delle buone pratiche?

Carissimi, mai come in questi giorni il dibattito sul nostro sito è stato acceso e ricco di spunti oltre che di diversi e spesso critici pareri. Nella rubrica “parliamo di…” cercheremo di raccontarveli sommariamente e di trarre qualche conclusione, qui vorrei, invece, dire la mia sulla strategia delle buone pratiche che il Ministro Brunetta ha rilanciato e che, anche con il nostro contributo, ha dato origine al sito e allo slogan “nonsolofannulloni”. Proverò quindi a dirvi come la penso, che c’entra FORUM PA e come pensiamo di proseguire.

Leggi tutto

Non solo fannulloni!

È partita la fase due del “ciclone Brunetta”: premiare i migliori, riconoscere il merito.

Leggi tutto

Reti amiche? Una buona idea se….

L’idea non è nuova, o per lo meno non nuova del tutto. Il Ministro Brunetta propone in 26 articolate e chiare slides una strategia che punta ad istituire “reti amiche” ossia utilizzare reti di sportelli, già capillarmente diffusi sul territorio, privati o pubblici che siano, perché eroghino servizi di base della pubblica amministrazione.

Leggi tutto

3 miliardi di investimenti nell’e-Government, troppi o troppo pochi?

Ieri è stato presentato il rapporto 2008 dell’Assinform che, tradizionalmente, fa il punto sullo stato di salute del settore ICT in Italia.  Bisogna dire che, come ahimè spesso succede in questo periodo, i dati non sono gran che confortanti.

Leggi tutto

'U pisc puzza da la capa

'U pisc puzza da la capa![1]: partendo da questa colorita espressione dialettale, comprensibile credo in tutta Italia, continuiamo la nostra discussione sulle politiche del nuovo Governo per recuperare efficienza ed efficacia nella PA. Grande sintonia, almeno sugli argomenti, tra il dibattito che si è acceso sul nostro sito con decine di commenti e di repliche (se volete lo trovate sulla stessa homepage di www.forumpa.it) e i discorsi ufficiali: entrambi puntano il dito sulla dirigenza pubblica (‘a capa, appunto) e sul modo in cui viene scelta, come causa di molte inefficienze e insieme come fattore chiave di qualsiasi riforma.

Ne ha parlato ieri il Ministro Brunetta aprendo il 4° corso-concorso per dirigenti proposto dalla Scuola Superiore della PA. Nei prossimi giorni riporteremo il testo completo, ma il succo del ragionamento del Ministro è che nella amministrazione manca il “datore di lavoro”.

Leggi tutto

I “fannulloni”: più che sfaticati, demotivati.

Come un fil rouge assolutamente casuale il Forum del Pubblico Impiego di ieri ha ripreso il tema dell’attenzione alle persone che tanto ci aveva colpito nel convegno inaugurale: quello che Isaac Getz chiamava attenzione ai confini dell’organizzazione, che Giuseppe De Rita definiva riconoscimento della responsabilità individuale, il professore della Bocconi, Giovanni Valotti, chiama il bisogno delle persone di sentire che il proprio lavoro è valutato e, in quanto valutato, serve a qualcosa e conta qualcosa.

Leggi tutto