Cerca: e-participation

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  • Cod. w.33d
  • 19/05/2010
  • 16:30 - 17:20
  • Padiglione 7
  • Stand 21B

Cultura della collaborazione: utopia o opportunità?

  • Cod. w.33c
  • 19/05/2010
  • 12:00 - 12:50
  • Padiglione 7
  • Stand 21B

Cultura della collaborazione: utopia o opportunità?

  • Cod. w.33b
  • 18/05/2010
  • 12:00 - 12:50
  • Padiglione 7
  • Stand 21B

Cultura della collaborazione: utopia o opportunità?

  • Cod. w.33a
  • 17/05/2010
  • 15:30 - 16:20
  • Padiglione 7
  • Stand 21B

Cultura della collaborazione: utopia o opportunità?

Quali leggi sono ingiuste? Continua l'avanzata della Gran Bretagna verso l'e-democracy

Continua il percorso della Gran Bretagna in direzione della e-participation. Dopo la presentazione del sito "Spending Challenge" dedicato a raccogliere suggerimenti su cosa e come tagliare per ridurre la spesa pubblica, il vicepremier Nick Clegg ha presentato ieri mattina YourFreedom, per chiedere l'abolizione delle leggi ingiuste.

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Tagli alla spesa pubblica: il governo inglese chiede idee via web

Come tagliare la spesa pubblica senza abbattere il livello dei servizi? Per rispondere a questa domanda, il governo britannico chiede aiuto ai dipendenti pubblici e, in generale, a chiunque pensi di avere una buona idea da condividere. Così, quasi in contemporanea al varo di una dura manovra finanziaria, il governo ha dato il via a una consultazione on line attraverso il sito "Spending Challenge".

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Cultura della collaborazione: utopia o opportunità?

Le evoluzioni tecnologiche di questi ultimi anni, le nuove forme di comunicazione mediata dal computer, i social network mostrano  quanto  gli esseri umani abbiano nel loro DNA la necessità, la voglia, l’impellenza di connettersi, di partecipare, di fare parte di un tutt’uno. Internet è sempre di più la rappresentazione tangibile di qualcosa che sta dentro di noi, la proiezione macro di un’esigenza micro.

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L’esperienza di valutazione sul decreto di attuazione della legge delega n. 15 del 4 marzo 2009

Promosso e gestito direttamente dagli uffici del Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, ma realizzato con il supporto e la collaborazione del Formez, questo processo di consultazione ha avuto per oggetto una proposta già formalizzata, con una struttura chiara e definita, ovvero la legge delega n. 15 del 4 marzo 2009. Non si è trattato, quindi, di una consultazione aperta, bensì realizzata attraverso un questionario telematico strutturato, concentrato non sui contenuti della delega, ma sulle sue opzioni di attuazione.Leggi tutto

La consultazione e la responsabilità della scelta politica

Come chairperson del convegno, Sandro Mameli presenta i singoli relatori e sintetizza i loro interventi. In particolare, riprende l’intervento di Valeria Spagnuolo relativamente all’esperienza di valutazione sul decreto di attuazione della legge delega n. 15 del 4 marzo 2009 (c.d. legge Brunetta).Leggi tutto

Processi di consultazione e partecipazione: un quadro generale

L’analisi sulle motivazioni che hanno portato, in più parti del mondo, ad avviare pratiche di consultazione parte da una constatazione condivisa da molti: la crisi della democrazia rappresentativa e il conseguente tentativo di rivitalizzarla, introducendo forme di democrazia deliberativa. Marilena Macaluso analizza questo ed altri elementi, come la sindrome NIMBY che blocca le grandi opere, e presenta modalità di consultazione diverse ma con un comune obiettivo: rilegittimare i processi decisionali, coinvolgendo i soggetti interessati, e, quindi, ricomporre il conflitto.Leggi tutto