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Agenda politico-parlamentare: quali temi e con quali soluzioni

In occasione delle ultime elezioni politiche, l’Associazione Openpolis ha pubblicato una nuova edizione del suo test politico-elettorale di orientamento al voto: voisietequi.it. Hanno partecipato quasi 800mila cittadini rispondendo al questionario e confrontando le loro posizioni con quelle delle liste elettorali. Il successo dell’iniziativa sta in buona parte nell’impostazione scelta, ovvero focalizzare i temi più importanti e dirimenti della campagna elettorale e su questi interrogare partiti e cittadini. Ora c'è bisogno di strumenti di open lobbying dei cittadini, perché il web non serve solo per informarsi ma anche per organizzarsi.

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Social is smart. Ma come, non sei su Facebook?!

Esperti di social media e pubbliche amministrazioni si sono ritrovati a SCE - Smart City Exhibition (Bologna, 29-31 ottobre 2012) per fare il punto sulla presenza degli enti locali sui social media. Il Laboratorio curato in collaborazione con Altis, l’Alta scuola di formazione dell’Università Cattolica, ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sui risultati emersi dalle analisi svolte, per lanciare provocazioni e formulare nuovi quesiti di ricerca.

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ONU: migliora l’E-Government 2012 ma resta ampio il divario digitale

Pubblicati i dati dell’ultima indagine Onu sull’E-Government, che misura la capacità delle amministrazioni centrali di utilizzare la tecnologia online e mobile nella realizzazione delle proprie funzioni amministrative. Al primo posto la Repubblica di Corea, mentre tra i continenti è quello europeo a dominare la classifica. Solo al 32esimo l’Italia, che però guadagna sei posizioni rispetto agli ultimi dati rilevati nel 2010.

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e-Policy: dalle opinioni in rete, un aiuto alle decisioni politiche

È partito il 1 ottobre scorso un progetto, coordinato dall’Università di Bologna e finanziato dalla Commissione Europea con 2,6 milioni di euro, che vuole creare un sistema di supporto alla decisioni politiche attraverso la raccolta e l’elaborazione delle opinioni presenti su siti web, social network, blog e forum on line.

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Dalla bancarotta alla rivoluzione digitale. Islanda, per esempio

Ultimamente l’Islanda ha fatto parlare di sé. Dalla nazionalizzazione delle banche, alle porte sbattute in faccia al FMI, alla prima Costituzione riscritta via Internet, la reazione alla crisi, agguerrita, intransigente e soprattutto “attiva” dei suoi cittadini (spesso confinati dall’immaginario collettivo in un paradiso lontano di luoghi impronunciabili) sta facendo, a suo modo, scuola. Tutto questo avrà qualcosa a che fare con lo European e-Democracy Awards 2011 appena vinto dall’islandese Fondazione Citizens? C’e chi giura di si.

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Dai brogli elettorali ai disastri naturali, ecco i “testimoni 2.0” delle crisi nel mondo

Ushahidi in lingua Swahili significa “testimoni” ed è anche il nome di una “piattaforma di informazione collettiva”, rigorosamente gratuita e open source, nata proprio in Kenya nel 2008, per rispondere al black out dell'informazione “ufficiale” e diffondere informazioni e denunce sui brogli e sulle violenze e gli scontri che si stavano verificando nel Paese dopo le elezioni presidenziali. Come funziona? In pratica, chiunque può segnalare attraverso diversi canali – via email, facebook o twitter, ma anche semplicemente via SMS – quello che sta avvenendo e dove; le testimonianze vengono poi raccolte dalla piattaforma, indicizzate e inserite su una mappa interattiva. Uno strumento che, quindi, favorisce l'informazione, ma anche la trasparenza e il controllo sociale e che, in questo senso, verrà nuovamente utilizzato domenica prossima, 23 ottobre, questa volta in Bulgaria, dove sono in programma le elezioni presidenziali e amministrative e dove, secondo un sondaggio dell'associazione Transparency international, un cittadino su 5 è disposto a vendere il proprio voto.

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Quali leggi sono ingiuste? Continua l'avanzata della Gran Bretagna verso l'e-democracy

Continua il percorso della Gran Bretagna in direzione della e-participation. Dopo la presentazione del sito "Spending Challenge" dedicato a raccogliere suggerimenti su cosa e come tagliare per ridurre la spesa pubblica, il vicepremier Nick Clegg ha presentato ieri mattina YourFreedom, per chiedere l'abolizione delle leggi ingiuste.

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Tagli alla spesa pubblica: il governo inglese chiede idee via web

Come tagliare la spesa pubblica senza abbattere il livello dei servizi? Per rispondere a questa domanda, il governo britannico chiede aiuto ai dipendenti pubblici e, in generale, a chiunque pensi di avere una buona idea da condividere. Così, quasi in contemporanea al varo di una dura manovra finanziaria, il governo ha dato il via a una consultazione on line attraverso il sito "Spending Challenge".

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L'e-democracy nel Terzo Veneto

Consolidare la partecipazione democratica è l'obiettivo del portale Terzo Veneto, che mira a coinvolgere i cittadini attraverso l'utilizzo delle tecnologie e degli strumenti di comunicazione, per arricchire il dibattito pubblico e migliorare il livello di partecipazione ai processi decisionali.

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Nasce a Venezia il Tavolo Permanente di Lavoro Amministrare 2.0

Transparent Screen

Foto di yohann.aberkane

I Comuni di Venezia, Monza, Parma, Reggio Emilia, Trieste e Udine sono gli enti fondatori del Tavolo, che nasce per favorire la collaborazione e lo scambio di esperienze tra le realtà che vedono nelle applicazioni del web 2.0 uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi offerti a famiglie e imprese, per incoraggiare la condivisione e l’arricchimento dei saperi interni alle organizzazioni stesse e per sostenere la diffusione dei processi di partecipazione dei cittadini.

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