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Le città dell’Osservatorio ANCI passano dal confronto al trasferimento di progettualità intelligenti

Anche quest’anno le città dell’osservatorio nazionale Smart City di ANCI si sono date appuntamento a FORUM PA. L’evento è stata occasione per immaginare le possibili evoluzioni della piattaforma www.italiansmartcities.it, promossa e realizzata da ANCI che raccoglie le esperienze progettuali implementate dalle città italiane nell'ottica smart, e definendo con le città le modalità di uso migliori per rendere i dati funzionali a un reale trasferimento di progettualità smart. 

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PON Metro: (co)work in progress

Nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 la Commissione Europea ha dato grande enfasi al ruolo delle città nella gestione diretta delle risorse. Le indicazioni dell’UE invitano a considerare le città come uno dei temi cardine di sviluppo sostenibile e coesione sociale dell’Agenda Europea. In Italia si sta lavorando allo sviluppo del PON per le 14 nascenti Città Metropolitane: un programma sperimentale e plurifondo per la stesura del quale è già stato avviato un percorso collaborativo di co-progettazione.
Aggiornamento del 4 settembre: durante l’estate il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica ha reso pubblico il documento del Programma operativo nazionale plurifondo Città metropolitane. In ballo 590 milioni a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 300 co-finanziati dalle 14 Città Metropolitane. Ecco i dettagli

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L'ancoraggio dell'innovazione (sociale) allo spazio fisico

L’identità di gruppo è un componente essenziale dell’innovazione sociale, così come la condivisione di un progetto comune che dia risultati tangibili a breve. Lo spazio fisico di riferimento è l’ideale per una costruzione fluida dell’identità: non c’è bisogno di decidere chi è dentro e chi è fuori, basta andare, esserci; più ci vai più sei parte del progetto, quando non ti identifichi più non ci vai più. Così il luogo diventa la sommatoria delle intenzioni, delle aspirazioni, dei valori, di chi ci va, una collettività rispecchiata e restituita, sempre aggiornata.

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Disegnare le politiche pubbliche con la città come bene comune

Cio che appare stridente è la distanza tra ciò che è guidato dall'amministrazione e ciò che è guidato dalle comunità: i cittadini prendono parte alla governance, ma non hanno fiducia nel governo.Anche grazie alla rivoluzione ITC, i movimenti cooperativi hanno nuove forme: dal campo sanitario alla gestione dei disastri naturali, molti servizi sono garantiti grazie soprattutto all'attivismo di migliaia di cittadini con progetti collaborativi dalle forme inaspettate. 

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Per progettare una città a misura d'uomo occorre saper ascoltare

La progettazione partecipata di abitazioni, spazi e servizi è un grande esercizio di cittadinanza, in cui entrano in relazione persone, competenze e professioni. Una piccola rivoluzione, in cui alle idee dei cittadini si attribuisce legittimazione, importanza e interesse. Richiede tempo e ascolto, doti che in una comunità intelligente non possono mancare per guardare ad uno sviluppo urbano sostenibile. Nell'Emilia Romagna c'è chi già ci sta lavorando e la mia casa la decido io.

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Top-down o Bottom-up? Le due facce della Smart City

Approccio dall’alto (top-down) e approccio dal basso (bottom-up) vengono spesso percepiti come due diverse modalità di intraprendere il percorso verso la definizione di un’iniziativa smart city. In realtà, è impossibile immaginare lo sviluppo di una strategia di successo senza il corretto bilanciamento di entrambi, dato che stiamo parlando delle due facce di una stessa medaglia. Due approcci che sono rispettivamente legati alle azioni di due diversi attori ugualmente fondamentali: la pubblica amministrazione e la comunità locale. Soggetti che il processo di sviluppo della strategia smart city deve riuscire ad avvicinare, consolidando la loro capacità collaborativa. Purtroppo però, sono molte le città che faticano a tradurre questa interpretazione in termini operativi, proprio come nel caso di Rio de Janeiro.

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Regione Toscana: il Dibattito Pubblico è d'obbligo

La Toscana dà l’esempio e rinnova la sua (già attenta) legislazione in materia di partecipazione pubblica alle politiche locali. Con una nuova legge introduce delle importanti novità, a cominciare dal titolo “Dibattito Pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche locali e regionali”, fino a quella che si spera possa dare il buon esempio: l’obbligatorietà. Da oggi infatti gli Enti locali sono tenuti ad attivare il confronto con i cittadini.

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Città eco-sostenibili: il passo è lento, ma la sensibilità cresce

L’obiettivo della completa dismissione delle illuminazioni ritenute inquinanti previsto a livello europeo è ancora lontano. Eppure cresce la sensibilità al tema dell’efficienza energetica. Prendiamo il focus sulle utilities ambientali pubblicato dall’Istat e cerchiamo di fare un po’ di luce (è il caso di dirlo) sulla situazione delle nostre province. Illuminazione, rifiuti, acqua e energia: quali scelte in materia di eco management stanno compiendo le città? Non limitiamoci a leggere i dati, ma ragioniamoci su (con una buona dose di autocritica).

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Mo-Net: esperimenti di co-design per la Rete Civica del Comune di Modena

Claudio Forghieri ci ha spiegato in un’intervista cosa si intende per “co-design dei servizi pubblici” e come in questo processo si inseriscano le metodologie e gli strumenti di rilevazione della Customer satisfaction. "Mo-Net", la Rete Civica del Comune di Modena nata nel 1995 e di cui lo stesso Forghieri è responsabile, rappresenta un’esperienza importante in questo senso. Vi raccontiamo cosa è stato fatto e quali saranno i prossimi sviluppi.

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Da Modena a Roma. Lo Urban Creativity Camp a FORUM PA 2011

Il connubio tra idee e tecnologie innovative viene sperimentato in un crescente numero di settori, in nome dell’alto potenziale che gli si riconosce nell’attuale crisi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Così da Modena lanciano la sfida: esistono idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici? L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, attraverso la promozione di una mobilità più sostenibile e la valorizzazione delle attività di servizio e commerciali. Nello Urban Creativity Camp del 3 maggio a Modena si individueranno 6 progetti, di cui i migliori 3 sbarcheranno a FORUM PA 2011, il 12 maggio a Roma. Scopriamo le prime tappe di questo laboratorio di innovazione, tra cui non poteva mancare il forum delle reti.

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