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La strada verso la smart Europa di EU 2020 è tutta in salita… e il tempo stringe

Il 75% di uomini e donne tra i 20 e i 64 anni attivi nel mondo del lavoro, il 3% del PIL da investire nel settore della ricerca e sviluppo, 20 milioni di persone fuori dal rischio di povertà. Tutto questo entro il 2020. Ce la faremo? Per monitorare il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia Eu2020 è stato sviluppato un set di indicatori specifici, ma il trend non è dei più rosei. Cerchiamo di capire a che punto siamo e quale è la situazione specifica dell’Italia.

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Ecco cosa dice il Rapporto OCSE - Government at a Glance 2013

C’è stato un gran parlare nei giorni scorsi dei dati pubblicati dall’OCSE. L’Italia infatti non fa una bella figura, spesso agli ultimi posti in classifica, denuncia un forte ritardo soprattutto in materia di eGov e stipendi da urlo per i dirigenti pubblici. Ecco la notizia. In questa sede proveremo a dare una panoramica più ampia, illustrando i diversi ambiti che compongono la ricerca e a rapportare la posizione del nostro Paese rispetto alla media europea. Ne usciamo puliti? No, ma proviamo ad andare oltre la notizia.

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Relazione PA - cittadini: come cambia in Europa tra partecipazione e innovazione sociale

Il coinvolgimento dei cittadini in Europa è diventato un tema di crescente attualità con il progredire della crisi, quando ci si è improvvisamente resi conto che le scelte delle Istituzioni europee hanno una base democratica molto limitata. Nel momento in cui le scelte dell’Unione Europea, unitamente a quelle delle istituzioni finanziarie del continente ad essa collegate, hanno cominciato ad incidere sulla carne viva delle società nazionali (Grecia e Portogallo in primis) ci si è cominciati a chiedere se questa scarsa rappresentanza democratica fosse giusta. E qualcosa forse sta cambiando...

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Alleanza per un 2013 che attivi (anche) la cittadinanza attiva europea

Il 2013 è l'Anno europeo dei cittadini. Sui contenuti dell'Anno europeo, tra la Commissione europea, le istituzioni dell'Unione e la società civile si è aperto da subito un  vivace confronto. Proprio il dissenso rispetto alle posizioni iniziali della Commissione, ha fatto si che la società civile trovasse una forte spinta per costruire una propria piattaforma di mobilitazione determinata a sfruttare l’Anno europeo dei cittadini quale opportunità per andare oltre la dimensione della semplice informazione sui diritti. L’obiettivo è andare verso una piena partecipazione dei cittadini alle scelte europee che li riguardano. Nasce così l'Alleanza europea per l’Anno europeo dei cittadini 2013. E L’Alleanza italiana ha deciso di collegarsi espressamente all’art 118 della nostra Costituzione, che esprime il principio di sussidiarietà sia verticale che orizzontale, chiamando direttamente in causa gli enti locali...

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Government 2.0: come è andata a MALMO?

L’appuntamento di Malmo, in occasione della Conferenza interministeriale sull’e-gov, era stato annunciato come un importante palcoscenico per i fautori del “2.0 spinto”, ovvero quanti caldeggiano non una maggiore apertura della PA, ma “L”apertura della PA attraverso  le potenzialità ICT. Con un processo creativo 2.0 era nata sul web la Dichiarazione aperta sui servizi pubblici europei che, sottoscritta da 2000 persone, è stata presentata a Malmo.
Allora, come è andata?

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Coordinamento Aperto

Il coordinamento aperto è un metodo di lavoro, definito a livello comunitario, per rafforzare la cooperazione, diffondere le buone pratiche e conseguire una maggiore convergenza verso le finalità principali dell'Unione Europea.

Esso si basa principalmente su:

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