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FPA2015: infrastrutture, datacenter e applicativi. La pa digitale passa da qui.

Tutte le pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali sono chiamate a lavorare al piano triennale di riorganizzazione dei dataceter e a cooperare per la sua attuazione. Si tratta senza dubbio dell’aspetto più rilevante offerto dal modello di pubblica amministrazione “on the cloud”, ma anche il patrimonio applicativo delle pa può essere razionalizzato grazie al cloud computing gerenardo vantaggi immediati per le organizzazioni pubbliche. In collaborazione con l’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano, presentiamo un’anticipazione dei temi che guideranno il focus della mattina del 26 maggio a FORUM PA 2015. Al centro dell’appuntamento dati, casi, visioni e indirizzi.

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Tecnologie cloud? Manca una governance, ma le PA non stanno a guardare

Il cloud computing non è una soluzione, ma un approccio per la risoluzione di problemi complessi. Gli ultimi dati dell’ Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano rilevano che il 50% delle PA prese in considerazione ha attuato soluzioni che utilizzano la tecnologia cloud, ma l’approccio verticale prevale sulla cooperazione orizzontale che invece faciliterebbe il dialogo e l’interscambio di informazioni. Ne abbiamo parlato con Alessandro Piva, responsabile della ricerca.

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Chi ha paura del G-Cloud? Dall'Europa 10 raccomandazioni

L’Europa ha una precisa strategia per il cloud computing, impostata e comunicata già nel 2012 con la EU Cloud strategy. Tuttavia gli stati membri si stanno muovendo a rilento – nonostante qualche eccezione - bloccati più che da veri problemi, da paure o falsi miti.
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PA digitale: calano gli investimenti, ma le città credono nella Smart City

Gli Open data targati PA non arrivano al 40% e, in quei pochi casi, ci si limita “a mettere on line” i dati senza nessun servizio aggiunto. E’ invece l’incertezza normativa e il timore di buchi nella sicurezza che blocca l’utilizzo del Cloud computing, relegandolo a un 20%. L’indagine dell’Osservatorio Assinform sull’ICT segna il livello di informatizzazione della pubblica amministrazione, analizzando la dotazione infrastrutturale e applicativa degli enti pubblici.  Una fotografia del sistema Italia: amministrazioni Centrali e Locali ancora a compartimenti stagni, mentre più del 60% imbocca la strada della città intelligente.

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Le responsabilità privacy per le PA che si avvalgono di servizi di cloud computing

È facile dire “la pa deve passare al cloud computing”, ma spesso ci si dimentica di una serie di vincoli normativi che devono essere presi in considerazione quando si adottano tecnologie talmente potenti da cambiare i processi gestionali di un ente. Ad esempio di chi è la reponsabilità giuridica? Dell’amministrazione, del fornitore locale o del fornitore internazionale? Nulla di grave, basta pensare in anticipo a questi elementi di criticità prevedendoli nei contratti come ci spiega Graziano Garrisi.

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Cloud computing: dal Garante Privacy una guida per imprese e PA

Si intitola "CLOUD COMPUTING - Proteggere i dati per non cadere dalle nuvole" la guida realizzata dal Garante per la protezione dei dati personali e rivolta in particolare a imprenditori e amministratori pubblici che vogliano aprirsi all’utilizzo e all’adozione di piattaforme e applicazioni cloud.

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PanelPA "G-Cloud: la PA è pronta ad andare sulla “nuvola”?"

Il G-cloud (Government-cloud) è il cloud computing per la PA e può aiutare, se usato con accortezza, a risolvere alcuni tra i più importanti punti critici dei sistemi informativi pubblici. Il G-cloud non è soltanto un’opzione per l’approvvigionamento di servizi tecnologici: si tratta di un cambio di paradigma che può rappresentare il fattore abilitante di un nuovo modello di erogazione del valore pubblico alla collettività. Il passaggio a questo nuovo sistema, insieme agli innumerevoli vantaggi, prevede però anche un certo numero di criticità da affrontare. Con il nostro Panel abbiamo cercato di capire quanto gli iscritti alla nostra community conoscano questo tema e quale percezione abbiano sulle opportunità e sui rischi che il paradigma G-cloud apre alle amministrazioni pubbliche, ma anche sulle cause che rallentano questo passaggio alla “nuvola”. 

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Consolidare i data center delle (piccole) PA: cosa significa, come e perché farlo

Dopo quello sugli open data, pubblichiamo il secondo focus curato da Marco Fioretti che affronta questa volta il tema del G-Cloud, il Cloud computing per la PA, e in particolare i due passi preliminari della virtualizzazione e del consolidamento dei data center. Si tratta di scelte che consentono di: risparmiare risorse; creare un sistema informativo distribuito, ma allo stesso tempo unitario e integrato; dare vita a una governance unitaria e ad una efficace cooperazione applicativa. Le tecnologie Cloud, inoltre, possono mettere a disposizione i dati della PA per consentire a cittadini e terze parti di sviluppare applicazioni “riusabili” in modalità Cloud Services. In questo senso il G-Cloud è, come gli open data, uno strumento fondamentale per le politiche di open government e sarà, quindi, uno degli argomenti centrali di FORUM PA 2012 (Nuova Fiera di Roma, 16-19 maggio 2012).

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Cloud e open data: quattro Paesi per il progetto Open-DAI

È partito ufficialmente la scorsa settimana e proseguirà fino a settembre 2014 il progetto europeo Open-DAI. Obiettivo, realizzare una piattaforma che semplifichi l’accesso ai dati pubblici e ne favorisca il riutilizzo per creare nuove applicazioni e servizi, quindi anche nuove opportunità di business. Coordinato dal CSI Piemonte, il progetto coinvolge 11 partner di 4 Paesi europei. Per l’Italia, oltre a CSI, DigitPA, Regione Piemonte e Politecnico di Torino.

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L'Agenda Digitale parte dal Veneto

In attesa di un’agenda digitale nazionale le amministrazioni locali italiane cominciano a muoversi in maniera autonoma, seguendo le indicazioni che arrivano dall’Europa. Dopo la notizia della settimana scorsa dell’avvio di un percorso partecipato avviato dal Comune di Bologna per definire i temi e le priorità di un’agenda cittadina oggi la Regione del Veneto ha concretizzato un altro elemento fondamentale della propria roadmap avviata quasi due anni fa. Focus su Banda Larga, eInclusion e Cloud Computing.

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