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Sviluppare la convivenza per far crescere l’organizzazione

Paola Piva introduce la seconda parte della Giornata degli Innovatori presentando i casi concreti di gestione e cambiamento organizzativo messi in atto non solo in funzione del benessere, ma per un miglioramento della qualità e dei risultati dell’organizzazione. Da una logica psicosociale si passa, dunque, ad un approccio prettamente organizzativo, dove si vogliono evidenziare gli interventi ed i modi di gestione finalizzati ad aumentare il potere organizzativo degli individui, ovvero la percezione e la realtà di poter partecipare attivamente alla creazione delle regole.

Il laboratorio Privacy Sviluppo

La vita privata va esaminata dal punto di vista della protezione e della difesa della propria sfera da interferenze esterne, ma anche rispetto alla capacità di vivere insieme agli altri. Il Garante della Privacy ha avviato un laboratorio denominato “Privacy Sviluppo”, che considera la persona capace di evidenziare i propri desideri e di interrogarsi su come il singolo possa cambiare la realtà circostante.Leggi tutto

Le competenze per l'ascolto organizzativo

La progettazione di una metodologia, sperimentata oggi in molte amministrazioni e definita con il nome di “Circoli di ascolto organizzativo”, nasce dal bisogno di rendere tangibile e concreto il benessere organizzativo. La priorità del progetto, afferma Rinaldi, è stata quella di valorizzare la dimensione delle relazioni delle amministrazioni e dei suoi dipendenti nel percorso di una convivenza organizzativa.Leggi tutto

Le politiche del Dipartimento della Funzione Pubblica sul benessere organizzativo

“Andare a lavorare con piacere” significa, per Stancanelli, andare a lavorare con motivazione e soddisfazione in un luogo piacevole, sia in termini di relazioni umane, sia in termini di infrastrutture in un ambiente, quindi, accogliente e confortevole. Quando si fa un piano industriale di riorganizzazione nella Pubblica Amministrazione il ruolo fondamentale deve essere dato al benessere psico-fisico del lavoratore.Leggi tutto

Le competenze per l'ascolto organizzativo

L’adesione al progetto dei “Circoli di ascolto organizzativo” dell’Agenzia delle Entrate della Regione Lombardia nasce dal comune dell’ideale di convivenza organizzata che si respirava nell’organizzazione. Già da tempo, infatti, si è puntato sulla condivisione tra capo e collaboratore dell’idea di un percorso di sviluppo sulla consapevolezza, prima di tutto del collaboratore, delle proprie aree di miglioramento e dei propri punti di forza. Molto spesso le idee migliori arrivano dal basso; è importante che chi sta più in alto si metta, quindi, in una dimensione di apertura e di ascolto.

La valorizzazione delle differenze di genere nello sviluppo del personale

I focus dell’esperienza della Provincia di Genova richiamano alcune variabili che emergono dall’indagine sul benessere organizzativo, quali la rilevanza all’appartenenza di genere per elevare il livello di benessere, il rispetto delle diversità e l’esigenza di trasparenza ed equità nei sistemi di valutazione.

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Presentazione della Giornata degli Innovatori

Il tema affrontato in questa Settima Giornata degli Innovatori verte sul rapporto degli individui con le organizzazioni, partendo dal presupposto che, se all’interno delle organizzazioni le metodologie ed i procedimenti sono pressocché simili dovunque, il fattore umano varia enormemente. Si avverte la necessità, da parte delle amministrazioni, di puntare ed investire non solo sulla soddisfazione degli utenti, ma soprattutto sulla soddisfazione di chi opera all’interno delle organizzazioni per un lavoro più efficiente ed efficace.Leggi tutto

L’indagine sulla convivenza organizzativa: i risultati della ricerca in oltre 200 amministrazioni pubbliche italiane

Ilaria Paplomatas espone i risultati dell’indagine che ha visto coinvolte più di 200 amministrazioni con l’intento di effettuare una valutazione del benessere e della qualità della vita lavorativa nella realtà pubblica. In particolare, le amministrazioni, attraverso la somministrazione di un questionario, hanno utilizzato un modello di salute organizzativa volto a mantenere e promuovere un adeguato livello di benessere fisico, psicologico e sociale della comunità lavorativa al fine di migliorare la convivenza al suo interno.

Il tempo delle donne: una risorsa inestimabile

I dati OCSE dimostrano che il tasso di fertilità in Italia è fra i più bassi dei Paesi membri, mentre il tasso occupazionale delle madri con figli di età inferiore ai 6 anni è pari al 53%, contro il 78% svedese e il 65% francese. Al contrario di quanto si pensa comunemente, più le donne lavorano e più hanno la volontà/possibilità di avere dei figli.

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