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Open data, smart city, engagement: la parola ai vincitori #Censimenti Data Challenge

Clara Attene, Stefano Rosignoli, Alessio Dragoni hanno presentato a SCE2014 i progetti vincitori del contest #Censimenti Data Challenge, indetto dall'Istat per il riuso dei dati del Censimento Industria e Servizi. Ai nostri microfoni raccontano i progetti, l'esperienza di partecipazione ... e cosa tutto questo abbia a che fare con la smart city.

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Il peso della sharing economy in Italia. Siamo pronti a condividere?

Il 13% della popolazione in Italia ha preso parte almeno una volta all’economia collaborativa. Dal 2011 ad oggi i numeri sono più che triplicati in particolare nell’ambito dei trasporti, delle energie, dell’alimentazione e del design. Ce lo raccontano a Sharitaly, l’evento italiano sull’economia collaborativa curato da Collaboriamo.org con il contributo di Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Eni Enrico Mattei, che si è proposto di riflettere sul potenziale di nuovi modelli di produzione e di consumo basati sul riuso e sulla condivisione. Abbiamo chiesto a Marta Mainieri quanto conta questo fenomeno oggi e quanto può essere un’opportunità per start up, aziende e amministrazioni per rispondere alle sfide alle quali cui vanno incontro le nostre città.

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Opportunità e fondi per l’innovazione in Puglia: "Chi non se ne avvale dovrebbe essere sanzionato"

È partito Living Labs SmartPuglia 2020, la terza call del progetto Apulian ICT Living Lab, con dotazione di 15 milioni di euro per finanziare un pezzo del percorso verso la Puglia digitale 2020. Fino alle ore 12.00 del 20 novembre su www.sistema.puglia.it è possibile presentare candidature per il nuovo bando. Abbiamo chiesto all’Assessore a lo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone di raccontarci il significato e le principali novità del bando.

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Social innovation e social business: nuove relazioni per co-progettare il futuro

 

Innovazione sociale significa nuove soluzioni, ma soprattutto nuove relazioni per rispondere a bisogni sociali incalzanti. Dalle aziende alla finanza, dalle agenzie di formazione alla pubblica amministrazione fino ai cittadini organizzati, c'è spazio per tutti. Ce ne parla Marco Crescenzi, presidente ASVI Social Change mentre ci presenta il nuovo libro: "Social innovation e social business. Nuove relazioni per co-progettare il cambiamento ed uscire dalla crisi", di cui è curatore, dandoci (il primo) appuntamento il 12 dicembre a The Hub Roma con il convegno "Nuove relazioni per co-progettare il cambiamento ed uscire dalla crisi".

 

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Simon Schneider su open innovation: per avere impatto bisogna rinunciare al controllo

"A Innocentive Grand Challenges forniamo gli strumenti e le metodologie per fare innovazione aperta. Creiamo connessioni fra le persone con le idee (imprenditori, ricercatori) e le persone che cercano idee (imprese, governi, Venture Capitalists). Cerchiamo di risolvere problemi attraverso i premi: non i classici premi "alla carriera", ma una "sfida" che puo' durare anche due anni, con un premio molto significativo. E il premio viene vinto solo da chi riesce a fornire la soluzione al problema". Così Simon Schneider, General Manager, Grand Challenges & Head of EMEA - InnoCentive, in questa intervista a David Osimo, anticipa i temi del suo  key note speech a FORUM PA 2012  sul tema "Nuovi modelli per finanziare l'innovazione: incentivi e open innovation". "Quello che noi costruiamo  - dice - è una specie di eBay delle idee, alla ricerca di soluzioni ai problemi reali delle organizzazioni e della società". 

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Per attirare cervelli i territori devono vendersi bene: Claudio Carnino un italiano in Startup Chile

Che ci fa un ragazzo di 22 anni di Torino a Santiago del Cile? Semplice, è stato invitato lì dal governo locale per aprire la propria startup e, soprattutto, insegnare ai Cileni come si fa. Sembra assurdo per il nostro modo di vedere le cose, eppure nel mondo c’è chi cerca di accaparrarsi i migliori talenti e le migliori idee imprenditoriali a suon di investimenti. Abbiamo contattato Claudio Carnino, l’unico (per il momento) partecipante italiano al programma Startup Chile per farci raccontare quale è la strategia che sta dietro a questo programma e il proprio punto di vista.

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APSTI e Agenzia per l'Innovazione: un palcoscenico internazionale per le eccellenze italiane

Mario Dal Co, Direttore Generale dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’Innovazione, e Alessandro Giari, presidente di APSTI, ci illustrano motivazioni e obiettivi del protocollo d'intesa siglato il 12 maggio scorso nell'ambito di FORUM PA 2011.

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Chi sono i business angel e perché l'Italia ne ha bisogno

L’editoriale della settimana scorsa di Carlo Mochi Sismondi si concentrava sul sistema delle imprese e sul ruolo che esso ha nell’innovazione del Paese, ma un Paese che vuol crescere con l’innovazione puntando sulle buone idee, sui giovani e sulla valorizzazione di talento e merito deve possedere un’ossatura portante formata dal cosiddetto capitalismo buono. Investitori che credano nelle imprese innovative non solo prestando loro denaro, ma sostenendole nella fase di avvio. Cuore di questo capitalismo buono sono i “business angel“. Abbiamo chiesto al migliore d’Europa Francesco Marini Clarelli di accompagnarci alla scoperta di questa figura così importante, ma ancora poco conosciuta in Italia.

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La conoscenza che sprigiona innovazioni sociali. Chris Sigaloff, Knowledgeland

C’è un think-tank (pensatoio) che ama definirsi un do-tank. Una fucina di innovazione sociale che si chiama Knowledgeland, Terra della conoscenza. La conoscenza, infatti, è al centro dell’approccio all’innovazione del gruppo di lavoro olandese capitanato da Chris Sigaloff. L’obiettivo è rendere la società più intelligente, cioè capace di risolvere problemi a partire dal potenziale di conoscenza, relazioni e passioni di cui dispone. “Le attuali sfide sociali - spiega Chris - hanno in comune l’elemento della complessità. Anche se l’innovazione è da tempo nell’agenda politica, quella che si realizza è spesso di tipo top-down, frammentata, content driven e orientata alla soluzione. Questo tipo di innovazione porta effetti collaterali indesiderati, negativi e imprevisti. Per questo è necessario un approccio alternativo."

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Le PMI sarde verso l'internazionalizzazione

La Camera di Commercio del Nord Sardegna e UniCredit Group - in collaborazione con le Camere di Commercio di Oristano e Cagliari - presentano il Progetto Integrato di sostegno all'internazionalizzazione delle PMI sarde, un percorso completo di Informazione, Formazione ed Assistenza tecnica teso a rilanciare le attività economiche del territorio sui mercati internazionali.

Ce ne parla Luigi Chessa della Camera di Commercio di Sassari.

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