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Politica energetica e Patto dei Sindaci: la Provincia diviene la protagonista nella coesione territoriale. Il caso della Provincia di Chieti

“Il Patto dei Sindaci ha rappresentato la capacità degli Enti Locali italiani ed europei di fare sistema e di cooperare per il raggiungimento di un obiettivo comune”. Enrico Clemente riporta l’esperienza della Provincia di Chieti in tema di politica energetica, sottolineando come il Patto dei Sindaci abbia fatto emergere l’importanza del ruolo svolto dalle Provincie sul territorio.

La pubblica illuminazione in un click per il Comune di Gubbio

La piattaforma am.plms (asset management - public lighting management system) è stata adottata dal Comune di Gubbio con l’obiettivo di assicurare una manutenzione più efficiente del sistema di illuminazione pubblica, riducendo gli sprechi e l’inquinamento luminoso. Grazie alla piattaforma, che utilizza il sistema di georeferenziazione, è possibile effettuare il censimento e la mappatura della rete in tutti i suoi componenti (cabina, linea elettrica, cavi, punti luce, lampade), ottimizzandone la gestione. Diversi i vantaggi riscontrati, primo fra tutti una significativa riduzione della spesa elettrica e la possibilità di pianificare in maniera ottimale gli interventi da realizzare.

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La leva energetica per lo sviluppo del Sistema Italia

Guido Bortoni illustra le iniziative di politica energetica all’esame del Parlamento e previste nell’azione di Governo rapportandole ai tre orizzonti temporali nei quali si inseriscono: il breve termine entro la fine del 2010, il medio termine entro il 2020 e il lungo termine dal 2020 in poi. Infrastrutture, reti, fonti rinnovabili, ridefinizione del mix produttivo e riapertura al nucleare, misure anti-crisi e aumento della concorrenzialità sono gli strumenti attraverso cui – spiega Bortoni – si può riorganizzare il sistema energetico valorizzandolo in quanto elemento strategico di crescita.

Funzione, azioni e strategie dei Regolatori dell’energia

Il Presidente Ortis approfondisce quale può essere il contributo dei Regolatori al quadro politico e agli aspetti amministrativi del sistema energetico. Nel contesto delineato dalla crisi economica, dalla fame energetica mondiale e dall’esigenza di uno sviluppo sostenibile Ortis illustra le iniziative del bonus elettrico e dei certificati bianchi insistendo al contempo sulla necessità di sviluppare investimenti in infrastrutture, cantieri e occupazione sostenibile riferendosi in particolare allo sviluppo delle reti, dei collegamenti transfrontalieri, degli stoccaggi e dei rigassificatori.

Uscire dalla crisi: il ruolo delle tecnologie per l’energia e l’ambiente

Dalla crisi - sostiene Paganetto - non si esce soltanto con un riassetto del sistema finanziario o con un incremento della domanda: se ne esce con pacchetti ben orientati e l’energia è uno di quelli che possono dare un contributo maggiore. Questo contributo può essere dato attraverso interventi che riguardano, a cominciare dall’efficienza energetica, l’introduzione di più tecnologia. Come esempio del ruolo di driver che le politiche per l’innovazione in materia energetica possono rivestire per la ripresa Paganetto porta il progetto dell’ENEA per l’efficientamento degli edifici pubblici.

Practice 8 - Ottimizzare le risorse e tutelare l’ambiente: la razionalizzazione delle sedi degli uffici provinciali della Provincia di Torino

Nel 2001 la Provincia di Torino, sulla scia dell’emergenza dovuta al conferimento di molte deleghe per funzioni regionali e statali, si trovava ad avere 9 diverse sedi dislocate sul territorio con un evidente dispendio di risorse e rilevanti disfunzioni dal punto di vista dei servizi erogati.Leggi tutto

AZIENDA USL DI MODENA - Practice 2 - La gestione integrata (anche) in chiave energetica del patrimonio immobiliare dell'Azienda USL della Provincia di Modena

Nella sua presentazione Raffaele Gentile dimostra come una gestione efficiente della componente energia non debba essere separata dalla gestione complessiva del patrimonio immobiliare. Il binomio è pienamente riuscito nell'ambito dell'esperienza dell'Azienda USL della Provincia di Modena, grazie ad un'unica articolazione organizzativa, il Servizio Tecnico Patrimoniale, che si occupa della trasformazione e manutenzione degli immobili, compresa la gestione della variabile energetica.Leggi tutto

Practice 3. Il processo di gestione tecnologico-energetico di un patrimonio pubblico ad alta complessità: l'esperienza dell'Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II" di Napoli

Nella gestione del proprio patrimonio immobiliare, L'Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II" di Napoli ha operato la scelta innovativa di cambiare l'intero assetto energetico del Policlinico, prevedendo un aggiornamento di tutti gli impianti termici e andando ad individuare un partner privato.Leggi tutto

Practice 4 - La gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Rovereto: un approccio energetico

A partire dal 2001 il Comune di Rovereto ha iniziato ad analizzare i fabbisogni energetici del proprio patrimonio immobiliare, con lo scopo di definire le priorità di intervento sugli edifici. A seguito di tale valutazione, l'amministrazione ha compreso di non avere al proprio interno le competenze tecniche necessarie per gestire in maniera ottimale il proprio patrimonio immobiliare. La scelta, quindi, è stata quella di lasciare la gestione degli edifici in appalto, assegnando target di risultato ben precisi.Leggi tutto

Practice 5 - La gestione integrata del patrimonio edilizio urbano: l'esperienza decennale del Comune di Rimini

Già nel 2000 il Comune di Rimini ha scelto di operare un unico affidamento della gestione integrata del patrimonio edilizio urbano in forma di Global Service. Gli obiettivi erano quelli di portare l’immobile nella migliore situazione di efficienza e sicurezza possibili, di ridurre le incombenze tecniche e amministrative recuperando risorse economiche e di personale, di raccogliere e gestire le informazioni sul patrimonio, programmando le attività manutentive. Nella sua presentazione, Massimo Totti racconta i risultati conseguiti a quasi dieci anni di distanza da quella scelta.