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Il brand di una città non è un logo

La città oggi deve rendersi attrattiva e definire un proprio posizionamento per essere riconosciuta a livello internazionale. Questo è necessario perché la mobilità è aumentata e le persone sono disposte a spostarsi a certe condizioni che devono essere create dalla città di destinazione. La costruzione di un brand di una città, però, non è una questione di marketing classico ma di storytelling: bisogna individuare le figure, i colori, le sensazioni per raccontare la storia di una città. Roberto Grandi, Professore Ordinario di Comunicazioni di Massa e di Comunicazione Pubblica presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna e esperto di politiche culturali per lo sviluppo del territorio, a Smart City Exhibition coordinerà il convengo “ MEET THE CITY : soluzioni per vincere la competizione fra le città e attrarre visitatori, talenti, investimenti”, appuntamento internazionale sul branding della città in cui diverse città italiane ed europee racconteranno come si costruisce la branding strategy per competere a livello internazionale.  Grandi ci racconta come la città di Bologna, a partire dal titolo di città creativa Unesco, sta costruendo ora la propria strategia di posizionamento e quali sono i passi da seguire nella costruzione di un brand.

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Le smart city sono “sistemi di sistemi”. Per governarle ci vogliono infrastrutture e servizi che abilitino la co-progettazione

Nel disegno dello sviluppo della Smart City, un ruolo fondamentale viene ricoperto dalle aziende che erogano i servizi basilari della città: illuminazione, trasporti, rifiuti, ecc. Abbiamo chiesto a Francesco Profumo oggi Presidente di IREN che parteciperà al convegno del 17 ottobre pomeriggio “Gestione più efficiente dei servizi essenziali: multiutilities a confronto” di raccontarci qual è la visione di una multiutility smart e come questa visione entra in relazione con il tema più ampio della Smart City.

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Dal progetto "smart" alla visione strategica

L’Osservatorio Nazionale Smart City nasce nell’aprile 2012 sulla base della convinzione che la cornice di sviluppo delle smart cities definita a livello europeo, deve essere un modello di riferimento da replicare e adattare alla realtà italiana. Obiettivo dell’Osservatorio ANCI (le cui attività sono realizzate in collaborazione con FORUM PA) è quindi elaborare analisi, ricerche e modelli replicabili da mettere a disposizione dei Comuni italiani che vogliono intraprendere il percorso per diventare “città intelligenti”. Abbiamo chiesto a Paolo Testa, direttore di Cittalia di raccontarci cosa è avvenuto nel primo anno di attività e quali saranno le attività dell’Osservatorio a Smart City Exhibition 2013.

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Daniel Sarasa:"Così ho trasformato Saragozza in una smart city"

In cinque anni Saragozza – Capoluogo della regione spagnola dell’Aragona – è riuscita a cambiare il proprio profilo sociale ed economico e a raggiungere traguardi importanti in termini di “governo aperto”, che vanno al di là del mero utilizzo di tecnologia innovativa e che comprendono connettività, mobilità, partecipazione, energia verde, formazione e apprendimento. E, in ultima analisi, l’occupazione. Artefice di questo processo, che ha dovuto affrontare anche la crisi economica prima e manifatturiera poi, è Daniel Sarasa – Urban project manager della città – che ha sempre cercato di immaginare tutti i progetti e le azioni messe in campo come “tools” di una unica piattaforma finalizzata a creare valore economico per la città e aumentare la partecipazione dei cittadini.

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Wladyslaw Pilskorz: per un’Agenda Urbana Europea

L’Agenda urbana, assieme all’Agenda digitale, è parte integrante della strategia Europa 2020, con un ruolo determinante attribuito alle città. L'Unione Europea ha invitato tutti gli Stati membri a dotarsi di un'Agenda Urbana nazionale e si prevede che, all’interno del Fondo europeo dello sviluppo regionale (FESR) almeno il 5 per cento delle risorse assegnate a livello nazionale debba essere destinato ad Azioni Integrate per lo Sviluppo Urbano Sostenibile delegate alle città. Un tema centrale, quindi, per lo sviluppo regionale nei prossimi anni: a Smart City Exhibition Wladyslaw Piskorz, Capo Unità per le “Innovative Actions” e per lo Sviluppo Urbano e la Coesione Territoriale della Direzione Generale Europea per le Politiche Regionali, ci racconterà le priorità dell'Agenda Urbana Europea e analizzerà le fasi di sviluppo delle Agende Urbane nazionali. L’appuntamento è il 16 ottobre nel convegno “Smart City e Agenda urbana”, dovePiskorz interverrà insieme a Alessandro Balducci, Prorettore del Politecnico di Milano e Giovanni Vetritto, Comitato interministeriale per le politiche urbane.

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"Umanizzazione delle cure: la buona volontà non basta, serve preparazione" di Giampiero Maruggi

Il tema dell'umanizzazione delle cure è centrale per un'Azienda sanitaria e non può essere lasciato alla sensibilità dei singoli, ma deve rimandare a uno standard condiviso a livello aziendale. Per questo l'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza ha scelto di collaborare con la Scuola di Umanizzazione della Medicina nella realizzazione del progetto formativo "Umanizzazione di reparto". Ce lo racconta Giampiero Maruggi, Direttore Generale dell'Azienda.

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"L'ascolto come valore: per una sanità più umana e più efficiente" di Enzo Ghigo

I medici troppo spesso non sviluppano la capacità di ascoltare il paziente e pensano di poter vivere di soli risultati e referti. Forse non tutti sanno che questo influisce anche sulla spesa sanitaria. Perchè? Ce lo spiega il Prof. Ezio Ghigo, Direttore della Scuola di Medicina dell'Università degli Studi di Torino, che sottolinea la necessità di ripensare le modalità formative, rimettendo la relazione medico-paziente al centro del tirocinio per la  professione medica.

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"Innovazione in sanità significa anche trasparenza ed etica" di Giovanni Monchiero

Per uscire dalla crisi della sanità le forbici non bastano, ci vogliono innovazione e nuovi paradigmi. In questo contesto che ruolo svolge l'attività formativa della Scuola di Umanizzazione della Medicina onlus? Ce lo racconta l'Onorevole Giovanni Monchiero, Presidente della Scuola, evidenziando l'importanza della formazione e della crescita culturale del personale sanitario sui temi etici e relazionali.

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Password 2012, una primavera di ascolto e partecipazione

La crisi di risorse pubbliche per la cultura, dato ormai inconfutabile, impone la ridefinizione degli strumenti istituzionali di promozione, sostegno, sviluppo, in sintesi di “politica culturale” delle città, rendendo necessaria una vera e propria rivoluzione, che metta la cultura in testa alle priorità di una città. L’esperienza di Password, un progetto curato da Paolo Dalla Sega (docente di Progettazione culturale e di Valorizzazione urbana all’Università Cattolica di Milano) per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trento, è un prodotto di questo pensiero contemporaneo sulla cultura e sulle politiche culturali, basato sulla cultura della partecipazione e sulla “partecipazione alla cultura”.

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Nicos Komninos: la smart city nasce dall'intelligenza collettiva

Nicos Komninos è professore ordinario in Urban Development and Innovation Policy presso l’Aristotele University of Thessaloniki. Inoltre è il fondatore e il direttore dell’Urban and Regional Innovation (URENIO) Research, uno dei principali centri di ricerca a livello mondiale nello studio delle modalità di integrazione delle tecnologie digitali nei contesti urbani, con particolare riferimento ai modelli della digital city, dell’intelligent city e della smart city. Sarà uno dei protagonisti di Smart City Exhibition 2013.

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