Cerca: Scheda, innovazione sociale

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Rom, cittadinanza di carta. Come dare spazio al ruolo sociale del diverso

"La visione politica dei diritti di cittadinanza dei rom si è ridotta spesso ad interventi improntati all'assimilazione ai valori dominanti. In pochi casi ad una concezione di integrazione basata sul mantenimento di una netta divisione. Il concetto di scambio interculturale è molto difficile da sostenere, anche nell'immaginario collettivo, quando persiste cristallizzata la visione dei rom come un popolo retrogrado ignorante delinquente.

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Progetto Itaca. Come mettere al centro la persona con disagio mentale

"Per aiutare chi soffre, puntiamo sulle risorse di ciascuno, sulla prevenzione e sulla rabilitazione, lasciando alla scienza medica il compito della terapia, senza chiudere gli occhi sulla disinformazione che ancora pesa su questi disturbi e sull'indifferenza delle istituzioni riguardo all' essenziale importanza dell'informazione e prevenzione.". Così Guido Valentini ci racconta il Progetto Itaca, presentato il 22 giugno nel convegno che Romascienza 2011 ha dedicato alla sfida dell'innovazione sociale nei territori italiani.

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Osservatorio sull’economia civile di CCIA di Torino. Come costruire infrastrutture sociali

La Camera di commercio di Torino ha dato vita e sostiene l’Osservatorio sull’Economia Civile per promuovere la visione di rete tra profit, non profit e Pubblica amministrazione propria dell’economia civile, nella convinzione che: la competitività e lo sviluppo economico di un territorio dipendono sempre di più anche dalle infrastrutture sociali di cui sa dotarsi e da fattori immateriali come l’inclusione sociale, l’etica e la sussidiarietà.

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Vitaever. Come il cloud può migliorare l'assistenza domiciliare

 Tra i casi da cui siamo partiti per discutere di innovazione sociale il 22 giugno nell'appuntamento che Romascienza 2011 ha dedicato al tema, non poteva mancare Vitaever, selezionato dalla Commissione europea tra i dieci casi più esemplificativi di innovazione sociale made in EU. Ce lo presenta Francesco Pannuti, di cui vi proponiamo anche l'intervento audio e le slides proposte nell'appuntamento romano.

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Rete delle Fattorie Sociali. Come si può fare economia solidale

“L’Agricoltura Sociale (AS) è un insieme di pratiche economicamente sostenibili che producono beni relazionali inclusivi mediante processi e beni relazionali propri dell’agricoltura e delle tradizioni civili del mondo rurale. Queste pratiche costituiscono un’opportunità per riqualificare il welfare locale perché mettono in gioco risorse inusuali, come quelle ambientali e produttive, e legami comunitari fondati sulla reciprocità e informalità, che consentono di incrementare i servizi socio-educativi all’infanzia, diversificare e personalizzare con maggiore flessibilità i servizi alla persona e realizzare percorsi inclusivi attivi. Nello stesso tempo, si presentano anche come un’occasione per declinare in modo originale la multifunzionalità dell’agricoltura, ampliandola al campo del sociale, e per accrescere di conseguenza la reputazione e la competitività delle aziende agricole”. Alfonso Pascale ci presenta l’esperienza della Rete delle Fattorie Sociali, mentre vi proponiamo l’audio e le slides del suo intervento al convegno che Romascienza 2011 ha dedicato alla sfida dell’innovazione sociale sui territori.

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The Hub Roma. Come un'idea può diventare un'innovazione sociale

“The Hub è un network globale di spazi per chi vuole cambiare il mondo. Spazi dove lavorare, conoscere altre persone, imparare cose nuove, creare reti di collaborazione e far decollare progetti per un pianeta migliore. Dall’Europa all’Asia, dalle Americhe al Sud Africa, offriamo tessere associative per questi habitat d’ispirazione in diverse città del mondo”. Ecco a voi The Hub, nella presentazione che sul web ne danno gli hubbers e con l’intervento audio e le slides di Dario Carrera, intervenuto al convegno che Romascienza 2011 ha dedicato alla sfida dell’innovazione sociale.

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"Canegrate Partecipa!". Come un piccolo Comune può costruire il bene comune

 "Quale cittadino non vorrebbe contribuire nel maggior (ma anche più facile) modo possibile a rendere migliore e più vivibile la propria città, la propria vita e quella della comunità con cui vive, decidendo direttamente quali scelte prioritarie compiere? Il Bilancio Partecipativo “Canegrate Partecipa!” è un progetto innanzitutto culturale, di incentivo ad una cittadinanza attiva e  al tempo stesso è un valido strumento amministrativo, di gestione efficace ed efficiente delle risorse comuni. Per il suo carattere “sociale”, si tratta di un progetto sperimentale e adattato al contesto sociale in cui agisce e in cui vuole operare un cambiamento". Così Stefano Stortone, introduce "Canegrate Partecipa!", il progetto che lui stesso ha presentato nel convegno che Romascienza 2011 ha dedicato alla sfida dell'innovazione sociale.

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