Cerca: Città e territorio, Atti FORUM PA 2008

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Programmazione strategica: definire ragioni e strumenti

Nell’introdurre l’incontro, Antonio Saturnino sottolinea da un lato il fortissimo bisogno di formazione nella PA per portare a termine il processo di riforma, dall’altro la necessità di una svolta sul tema stesso della programmazione strategica. Saturnino invita a concordare sull’assunto di partenza: può la programmazione strategica essere considerata strumento essenziale per un riforma compiuta della PA? D’accordo su questo punto, si procederà al confronto sui modi e gli strumenti.

La programmazione strategica nella PA: dall’introduzione alla non implementazione

Franco Archibugi ripercorre le tappe della programmazione strategica nella PA, a partire dagli anni 90, passando attraverso la Direttiva del 2002. La valutazione di Archibugi è che la programmazione strategica non è stata sostanzialmente integrata nelle singole amministrazioni, in una più generale confusione tra programmazione strategica e programma politico. E’ mancata l’applicazione dell’elemento chiave della programmazione strategica, ovvero la valutazione con i suoi vincoli e i suoi dati.

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Innovazione portuale e vantaggi per la città di Civitavecchia

Il caso di portualità in esame riguarda Civitavecchia, diventata il primo porto crocieristico del Mediterraneo, ma città che gode molto parzialmente della fruibilità di questa ricchezza. Nasce l’idea di un protocollo di intesa con l’Enel per tentare di abbattere, per quanto possibile, la fonte d’inquinamento. Il protocollo prevede l’istallazione di una vasta area di fotovoltaico, di eolico e soprattutto, prima nel Mediterraneo, una fase di sperimentazione per l’elettrificazione delle banchine: questa permetterà alle navi di spegnere i loro motori e usufruire della corrente a terra.Leggi tutto

Riqualificazione urbana per un nuovo approccio del mare con la città

L’iniziativa di Brindisi nasce da una riflessione ben precisa: la città ha oggi bisogno di qualificare il suo rapporto con il porto in senso positivo, non competitivo e non conflittuale. Così si avvia un progetto, nato da un convegno in cui si è cercato di impostare questa nuova proiezione della città, avvalendosi di un piano di fattibilità realizzato da un gruppo di architetti che ha dato il via ad una serie di iniziative. L’amministrazione comunale ha intrapreso il procedimento per il PUG e l’autorità portuale ha avviato il procedimento per il nuovo piano regolatore generale.Leggi tutto

La relazione porto-città come elemento strategico

Parlando di PA e del suo buon funzionamento, non c’è dubbio che per quel che riguarda molte città italiane che vivono a diretto contatto con l’acqua e che hanno un porto, una buona relazione tra porto e città sia una condizione necessaria e non sufficiente perché la città possa svilupparsi in modo corretto e il porto possa a sua volta crescere in modo competitivo.Leggi tutto

Progetti per il futuro di Porto Vecchio a Trieste

Un accordo di programma stabilito dall’autorità portuale, d’intesa con l’amministrazione comunale, ha approvato il nuovo piano del Porto Vecchio di Trieste, identificando alcune funzioni caratterizzanti, ammesse nell’ambito portuale, che vanno dalla nautica di porto al direzionale in senso proprio, dall’espositivo al ricreativo, dall’artigianale di servizio alla cantieristica e ai traghetti. Il progetto è stato successivamente commissionato a uno studio di architettura, di cui si spiegano in dettaglio gli interventi di riqualificazione urbana che ha previsto.Leggi tutto

Il valore politico della pianificazione strategica

Facendo riferimento alla discussione che ha animato il convegno - di cui Ruffolo propone le sue “non conclusioni” - e mettendo in parallelo l’esperienza della pianificazione italiana di centrosinistra e quella statunitense il Presidente del CER sottolinea come dalla pianificazione strategica non possano essere espunti i fini politici ed etici.

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Unione doganale e mercato unico: dall’approvazione delle norme ad un mercato realmente concorrenziale

Sergio Veroli, in rappresentanza di Federconsumatori, auspica che dopo l’approvazione delle norme che tutelano la sicurezza e la qualità dei prodotti e, quindi, la sicurezza dei cittadini, si metta mano alla costruzione di un mercato realmente concorrenziale, soprattutto nel settore dei servizi, e ad un sistema di controllo che funzioni. Il Trattato Europeo che costringe tutti i Paesi alla concorrenza, anche nei settori ex-pubblici, di fatto in Italia ha dato vita alle privatizzazioni ma non alle liberalizzazioni.

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Unione doganale ed integrazione europea

Giuseppe Peleggi apre i lavori del convegno sottolineando come l’Unione doganale sia una delle componenti che, nel processo di costruzione dell’Unione Europea, hanno portato all’attuale livello di integrazione. Il percorso di unificazione dell’Europa è fatto di grandi sogni e piccoli passi, ma è un processo di sviluppo ancora vivo che, nonostante le difficoltà poste dalla globalizzazione, tende a distribuire risorse e benessere.

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Il governo dell'ente locale tra efficienza e trasparenza

Può suscitare perplessità che dopo 18 anni dall’ingresso della L 142/1990 che ha inaugurato la Riforma delle Autonomie Locali, vi sia ancora la necessità di dibattere sul tema della trasparenza e dell’efficienza a garanzia del buon governo dell’ente locale. Per chi vive la quotidianità dell’ente locale questa considerazione ha un valore relativo: il nostro Paese è lungo, ha storie diverse che lo arricchiscono, ma anche lo differenziano da regione a regione da provincia a provincia, da comune a comune.Leggi tutto