Cerca: Città e territorio, Atti FORUM PA 2008

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Disabilità e convivenza nelle città delle moltitudini

Le nostre città e la società, più in generale, sono pronte a nuove forme di convivenza che non isolino, ma integrino pienamente le persone disabili? Dalla relazione di Pietro Barbieri emerge un quadro ancora pieno di contraddizioni, in cui la strada da percorrere sembra ancora molto lunga anche se punteggiata, qua e là, da esempi virtuosi.Leggi tutto

Cambio di paradigma: dalle città digitali agli amministratori digitali

Comuni, Province, Comunità Montane e Regioni sono nate in un periodo storico in cui il loro ruolo era chiaro e ben definito. Oggi le tecnologie (che non chiamerei più nuove anche perché cambiano ed evolvono tutti i giorni) hanno rivoluzionato e continueranno a rivoluzionare il "modo di essere" delle persone (cittadini, politici e amministratori inclusi).Leggi tutto

Un processo decisionale efficace e democratico per le realizzazioni infrastrutturali

Per coniugare la necessità di colmare il gap infrastrutturale italiano con la giusta richiesta di partecipazione al processo decisionale di tutti i livelli istituzionali e dei cittadini dei territori interessati Astrid ha elaborato da tempo la proposta di una semplice procedura innovativa. Bassanini ne illustra i due aspetti, che ruotano sulla fase di decisione strategica e su quella di localizzazione, e la aggiorna esprimendo la necessità di una legge sul dibattito pubblico.

La comunicazione di fronte ai problemi delle nuove convivenze metropolitane

Le nuove convivenze nascono da processi di trasformazione conflittuali, che pongono nuove responsabilità a chi, essendo in grado di leggere e interpretare la realtà, dovrebbe accompagnare i processi decisionali. Bisogna, quindi, guardare a una nuova stagione della comunicazione di pubblica utilità. Appare chiaro come la percezione, ad esempio della sicurezza, spesso non corrisponda ai dati reali sui crimini commessi: è solo colpa dei giornalisti?

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Ripensare i sistemi di governance: il quadro di riferimento e le linee di cambiamento

Nel primo intervento si evidenzia il fatto che in Italia gli attuali sistemi di governance sembrano allontanare sempre più il Paese istituzionale dal Paese reale. Siamo in un mondo veloce e imprevedibile, con grandi diversità territoriali, e c’è quindi un problema di decentramento da realizzare per dare al Paese un assetto organizzativo più idoneo ad affrontare l’attuale fase storica.

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Le città delle moltitudini

Il sociologo Aldo Bonomi nel suo intervento approfondisce e inquadra la questione delle nuove convivenze all’interno delle aree metropolitane in un contesto più ampio caratterizzato dal contrasto tra cultura del comando e cultura della accompagnamento in una società dai mezzi abbondanti e dai fini incerti che si confronta con la complessa relazione fra i territori e i flussi transnazionali che li attraversano.

La Calabria come laboratorio d'innovazione: il nuovo ruolo delle Province nelle politiche di sviluppo e nel governo del territorio

Da qualche anno in Calabria si sta lavorando per il riordino istituzionale della Regione che colmi un gap importante dovuto a un eccesso di centralismo regionale. Si sta provando, quindi, a ridisegnare la mappa amministrativa regionale, con relative funzioni e competenze degli enti locali, collocando le province in un ruolo per loro inedito.

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È possibile recuperare l'originaria logica d'integrazione e governance territoriale dell'egovernment?

L’e-government doveva servire per mettere insieme le amministrazioni all’interno dei territori, sviluppare servizi e soprattutto dare risposte. Questo pensiero originario forse è stato tradito e sarebbe necessario capire come recuperarlo; si pensi all’ottica in cui nascevano le reti civiche e quali sono i risultati che attraverso la logica dell’integrazione e di governance territoriale si possono raggiungere.

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L’Arma dei Carabinieri, TechFor ‘08 e la sicurezza partecipata

Il Generale Lavacca presenta la prima edizione di TechFor (1° Salone internazionale delle Tecnologie per le Forze dell’Ordine al servizio dei diritti e della cittadinanza) per l’organizzazione del quale l’Arma dei Carabinieri ha avuto un ruolo fondante. Lavacca coglie anche l’occasione per svolgere una profonda analisi delle politiche integrate che la questione della sicurezza richiede e per illustrare l’ampio ventaglio di azioni che a questo riguardo l’Arma sta conducendo.

La percezione della sicurezza nei piccoli centri

Il Molise è una delle regioni più sicure d'Italia, ma il dato oggettivo non deve ingannare, perchè la percezione della sicurezza rischia comunque di vacillare anche in questo tipo di realtà. Se episodi di illegalità avvengono in una regione dove la criminalità organizzata ha un tessuto diffuso questo fatto sembra quasi normale, ma se accadono in una regione dove questo fenomeno fino a qualche tempo fa era estraneo la percezione si modifica con maggiore velocità e in maniera più traumatica.Leggi tutto