Cerca: Città e territorio, Atti FORUM PA 2008

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Ripensare i sistemi di governance: il quadro di riferimento e le linee di cambiamento

Nel primo intervento si evidenzia il fatto che in Italia gli attuali sistemi di governance sembrano allontanare sempre più il Paese istituzionale dal Paese reale. Siamo in un mondo veloce e imprevedibile, con grandi diversità territoriali, e c’è quindi un problema di decentramento da realizzare per dare al Paese un assetto organizzativo più idoneo ad affrontare l’attuale fase storica.

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Le città delle moltitudini

Il sociologo Aldo Bonomi nel suo intervento approfondisce e inquadra la questione delle nuove convivenze all’interno delle aree metropolitane in un contesto più ampio caratterizzato dal contrasto tra cultura del comando e cultura della accompagnamento in una società dai mezzi abbondanti e dai fini incerti che si confronta con la complessa relazione fra i territori e i flussi transnazionali che li attraversano.

Cure primarie: l’esperienza della Regione Emilia Romagna

I molteplici cambiamenti demografici e le continue trasformazioni dei processi assistenziali mettono in luce un’importante questione: chi gestisce e governa l’intero sistema delle cure primarie? Durante la conferenza nazionale sulle cure primarie di Bologna, anche sulla base del rapporto 2006 dell’OMS, emerse la reale necessità di trovare degli attori che potessero da un lato, guidare il sistema assistenziale, e dall’altro erogare i servizi. La giusta chiave di lettura è, quindi, una corretta integrazione istituzionale ai vari livelli di governo e una maggiore integrazione professionale.

Comuni ed enti locali nel processo di dematerializzazione

Sonia Massobrio propone una riflessione sul ruolo di Comuni ed Enti locali nel processo di dematerializzazione, osservando come la dinamica istituzionale verso il federalismo non faciliti la definizione chiara di funzioni e competenze tra livelli amministrativi. Accogliendo con generale favore l’approccio dei lavori interregionali, chiarisce le istanze degli Enti locali.

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Progetto operativo di assistenza tecnica alle Regioni dell'obiettivo convergenza

Migliorare la conoscenza delle Regioni sulla normativa comunitaria in formazione, in modo tale da consentire alle stesse una piena partecipazione al processo di formazione del diritto comunitario. È questo uno degli obiettivi del Progetto Dipartimento Politiche Comunitarie Presidenza del Consiglio dei Ministri presentato nella relazione; un progetto che vuole rispondere a fabbisogni specifici delle Regioni con le quali è stato attivato un confronto per rilevare le carenze maggiori.

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Le Autonomie locali come espressione di collettività generatrici

Gianpietro Borghini sottolinea l’importanza degli Statuti nella fase attuale di ripensamento delle Autonomie locali, le cui modalità di governo devono essere generate dai territori in una logica bottom-up. La prossima sfida di Expo 2015 nelle parole di Borghini si incentra sulla capacità del territorio di Milano di non essere autoreferenziale ma di porsi invece come nodo importante di una vasta rete di relazioni, complicità, opportunità e soluzioni.

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La sicurezza nei piccoli Comuni

Emilio Cacciotti, sindaco di Carpineto Romano, comune con meno di 5mila abitanti, mette in evidenza il problema fondamentale di questo tipo di realtà: la mancanza di risorse finanziarie, che non consente di porre rimedio alle carenze organizzative in materia di sicurezza. Il problema va poi affrontato anche dal punto di vista sociale: se i cittadini temono soprattutto la microcriminalità, bisogna comprendere i fenomeni prima di affrontarli.Leggi tutto

Cure primarie: l’esperienza della Regione Veneto

A partire dal 2001 attraverso vari Accordi regionali, il sistema delle cure primarie della Regione Veneto ha subito notevoli cambiamenti in termini di organizzazione e erogazione dei servizi. Oggi si vuole dare vita ad un’organizzazione di rete, molto più complessa, attraverso forme di associazionismo, che interviene a livello distrettuale e sub distrettuale (UTAP) garantendo una continuità assistenziale al cittadino. Attori fondamentali di questo processo diventano i comuni e gli stessi medici e pediatri di famiglia che coordinano il percorso di presa in carico del malato.Leggi tutto

Funzioni di Comuni e Province nel nuovo assetto costituzionale in attuazione del Titolo V

De Lucia parla delle funzioni che Comuni e Province hanno nel nuovo assetto costituzionale. Innanzitutto, la riforma del Titolo V impone che l’autonomia locale si fondi immediatamente sulla base della Costituzione e non presupponga alcun intervento legislativo che possa consentire il dispiegarsi dell’autonomia stessa. In particolare, lo Statuto Locale risulta essere l’atto fondativo della comunità che permette alle collettività ed alle loro esigenze di emergere come vero soggetto di autonomia.

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La strategia per la governance 2007-2013

Carlo Sappino presenta il Quadro Strategico Nazionale e la nuova Programmazione 2007-2013, elementi che costringono a ribaltare la logica che vede la Pubblica Amministrazione più come un costo che come un’opportunità di sviluppo per le Regioni italiane ed in particolare per quelle del Mezzogiorno. Questi programmi - spiega Sappino - hanno infatti un forte significato se esiste una consistente collaborazione tra politiche aggiuntive e politiche ordinarie altrimenti il rischio che essi cadano in un contesto di vuoto è elevato.