Cerca: Città e territorio, Atti FORUM PA 2009

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Il Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Pubblici: valorizzare le best practice per diffondere una nuova cultura e prassi manageriale nel settore

Il Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Pubblici si propone di esplorare gli attuali scenari di sviluppo dei processi di gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici, tentando di analizzare i nodi aperti del settore. Al tempo stesso l'obiettivo è quello di valorizzare le esperienze più innovative realizzate in partnership tra gli Enti Pubblici e gli operatori privati, allo scopo di favorire la diffusione di una nuova cultura manageriale ancora poco presente nell'ambito dell'Amministrazione Pubblica.

Lo sviluppo sostenibile del territorio: il Piano strategico Città delle Bormide

La presentazione illustra il Piano strategico della Città delle Bormide, promosso dalla Provincia di Savona in attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale.Leggi tutto

La legalità garante del merito e della libertà

Il Ministro Meloni ricorda come il tema della lotta alla criminalità organizzata sia una questione all’interno della quale si racchiudono tutti i principali motivi che l’hanno spinta ad intraprendere l’impegno politico. All’interno della lotta per la legalità il riutilizzo dei beni confiscati – dice la Meloni – assume poi un alto valore economico, sociale e culturale perché offre qualche opportunità in più ai ragazzi per non fuggire dalla propria terra e mette a disposizione beni che nascono come risultati dell’interesse di un’oligarchia per fini di carattere nazionale.Leggi tutto

Il bilancio di un anno di lavoro dell’Ufficio del Commissario Nazionale per i beni confiscati

Antonio Maruccia presenta le funzioni e il lavoro svolto dall’Ufficio del Commissario nel suo primo anno di esistenza come prima unità a livello ordinamentale che si occupa della materia dal momento del sequestro al momento dell’utilizzo finale del bene. Successivamente Maruccia si concentra sull’esigenza di ulteriori interventi normativi che adeguino l’azione di contrasto alle nuove strategie di investimenti della criminalità organizzata sottolineando l’importanza dell’aspetto manageriale per quanto riguarda la nuova vita produttiva dei beni aziendali confiscati.

Il “morso del più” che alimenta la speranza: le proposte di Libera

Don Luigi Ciotti analizza le premesse e le criticità dello stato dell’arte sulla confisca e il riuso sociale dei beni sequestrati alle mafie avanzando – a nome di Libera e delle associazioni che essa coordina – una serie di proposte concrete: maggiore chiarezza sulla destinazione dei beni mobili, fondi per il recupero dei beni immobili vandalizzati e per la sopravvivenza produttiva dei beni aziendali confiscati, maggiore impulso alle indagini patrimoniali, maggiore collaborazione tra banche e istituzioni, razionalizzare della normativa attraverso un Testo Unico e istituzione di un’Agenzia naziLeggi tutto

Adriatico e Mar Nero: due euroregioni a confronto

Alberta De Lisio introduce gli ospiti e il tema dell’incontro, in cui si vogliono confrontare le esperienze dell’Euroregione Adriatica, nata nel 2006, e dell’Euroregione del Mar Nero, nata nel 2008, sottolineando che il convegno si inserisce in un momento particolarmente importante per la cooperazione internazionale.

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto

Corridoio 8: stato dell’arte e priorità

A che punto è la costruzione del Corridoio 8 e, in particolare, quali sono le priorità per la Repubblica di Macedonia? L’intervento tenta di tracciare lo stato dell’arte di quest’opera, considerata strategica e fondamentale per l’integrazione e lo sviluppo economico delle aree interessate. Il Corridoio 8, di cui si parla fin dal 1990, collega le regioni adriatico-ioniche con l'area balcanica e dei Paesi del Mar Nero.Leggi tutto

Trasporti transnazionali: il Corridoio 8 per l’integrazione europea

Guglielmo Ardizzone, dopo aver letto il messaggio di saluto del ministro degli Esteri Franco Frattini, in cui si sottolinea l’importanza della cooperazione transfrontaliera internazionale, presenta alcune riflessioni sul Corridoio paneuropeo 8, l’asse di trasporto multimodale che si sviluppa lungo la direttrice ovest–est e che dovrebbe collegare le regioni adriatico-ioniche con l'area balcanica e dei Paesi del Mar Nero.Leggi tutto

Adriatico e Mar Nero: le ragioni di una cooperazione

La relazione illustra le motivazioni che hanno spinto il Congresso del Consiglio d'Europa a promuovere la costituzione delle euroregioni dell’Adriatico e del Mar Nero; prima fra tutte, quella di valorizzare le potenzialità degli enti locali e regionali per affrontare, secondo un approccio integrato, le principali problematiche tipiche dei due bacini.Leggi tutto