Cerca: Città e territorio, innovazione

8 risultati

Risultati

  • Cod. lab.89
  • 12/05/2011
  • 12:00 - 12:30
  • Padiglione 8
  • Stand 10B

Il 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni: Archivi comunali di numeri civici geocodificati alle sezioni di censimento.

  • Cod. lab.96
  • 09/05/2011
  • 15:30 - 16:00
  • Padiglione 8
  • Stand 10B

Il 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni: Archivi comunali di numeri civici geocodificati alle sezioni di censimento.

La città intelligente: puntare su tecnologia ed innovazione ma centrate sulle persone.

Paolo Pissarello spiega che il progetto Genova smart city mira a costruire una città appetibile per il domani,  secondo i due principali temi dell'ambiente e del lavoro. Il contributo fondamentale viene da tecnologia ed innovazione, ma mettendo al centro le persone, per cui il progetto passa attraverso istituzioni, imprese, singoli cittadini e le loro associazioni.

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La città è intelligente quando capisce come fare innovazione.

Secondo Giorgio Pighi per fare innovazione è necessario capire come, secondo quanto espresso dal  termine “intelligente” nel suo etimo latino. Questo il lavoro che il suo Comune ha compiuto per costruire un'esperienza culturale come quella del festival della Filosofia,  cercando di capire come raggiungere numeri significativi senza aumentare i costi. Altro profilo approfondito dalla sua amministrazione è quello di non tenere un atteggiamento rivendicativo sulla sicurezza pubblica nei confronti del governo centrale.

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La città intelligente: è nei momenti di crisi che si progetta l'innovazione.

Nel primo intervento Carlo Mochi Sismondi introduce il dibattito con la visione di una clip su una serie di interviste poste ai cittadini sul significato di città intelligente. Al termine si spiega che il titolo del convegno nasce dalla convinzione che l'innovazione vada posta al centro del governo delle città malgrado l'attuale crisi economica, al contrario di quanto affermano sempre gli amministratori.

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La città intelligente: il valore che fa la differenza è il capitale sociale.

Il punto di partenza per la trasformazione delle città, che è ineluttabile, pena l'abbandono da parte dei giovani, sono le persone, per cui il capitale sociale è l'unico vero valore che fa la differenza, concetto chiave che deve essere compreso anche da chi le governa. Così Cristina Farioli apre il suo primo intervento tirando le somme del terzo anno di impegno da parte di IBM sul tema delle città intelligenti.  La sua azienda ha cercato di rispondere alla sfida del cambiamento attraverso la fantasia e la creatività, cavalcando il filone dei finanziamenti europei. 

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La città intelligente: Reggio Emilia, città delle persone.

Nel primo intervento Mauro Bonaretti premette che la questione del patto di stabilità pesante e del blocco dei finanziamenti è fondamentale, quando non era invece necessario che le problematiche della finanza pubblica ricadessero sugli enti locali.

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Necessario far emergere l'intelligenza propria di ogni città.

Nel primo intervento Ezio Micelli tocca il tema della città intelligente, nel senso di una intelligenza propria di ogni città, che gli amministratori hanno il compito di far emergere, attraverso un lavoro di scavo e tecnologie ad hoc. Si tratta di un'intelligenza che non si dà da sola, ma attraverso dei percorsi partecipati prima viene messa in luce e poi condivisa, e quindi trasformata in orgoglio e capitale sociale, in un orizzonte di senso collettivo.

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