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Mapping e crowdfunding: MappiNa ci prova

MappiNa, il progetto che offre modi alternativi di attraversare e trasformare la città attraverso il contributo, critico ed operativo, dei suoi abitanti. Già attivo a Napoli, Roma, Milano e Venezia ora prova a compiere un ulteriore balzo in avanti con il crowdfunding: obiettivo 22.500 euro.

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La città resiliente

Che cosa significa per una città essere resiliente di fronte ai rischi, ai disastri, alle emergenze naturali? Ce ne parla Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza.

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Le emergenze al tempo dei social network: quando l’allerta viaggia in rete

È stata la tragica alluvione che ha colpito Genova dieci giorni fa ad accendere i riflettori, come mai era avvenuto nel nostro Paese, sul ruolo che la rete può ricoprire in una situazione di emergenza. Ma in Italia i tempi sono maturi per un utilizzo del web 2.0 e dei social network in situazioni di crisi? Ne abbiamo parlato con Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza, e che è tra gli organizzatori del primo Crisis Camp Italy, in programma a Bologna il prossimo 19 novembre.

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Dai brogli elettorali ai disastri naturali, ecco i “testimoni 2.0” delle crisi nel mondo

Ushahidi in lingua Swahili significa “testimoni” ed è anche il nome di una “piattaforma di informazione collettiva”, rigorosamente gratuita e open source, nata proprio in Kenya nel 2008, per rispondere al black out dell'informazione “ufficiale” e diffondere informazioni e denunce sui brogli e sulle violenze e gli scontri che si stavano verificando nel Paese dopo le elezioni presidenziali. Come funziona? In pratica, chiunque può segnalare attraverso diversi canali – via email, facebook o twitter, ma anche semplicemente via SMS – quello che sta avvenendo e dove; le testimonianze vengono poi raccolte dalla piattaforma, indicizzate e inserite su una mappa interattiva. Uno strumento che, quindi, favorisce l'informazione, ma anche la trasparenza e il controllo sociale e che, in questo senso, verrà nuovamente utilizzato domenica prossima, 23 ottobre, questa volta in Bulgaria, dove sono in programma le elezioni presidenziali e amministrative e dove, secondo un sondaggio dell'associazione Transparency international, un cittadino su 5 è disposto a vendere il proprio voto.

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La città intelligente è facile da usare e a misura del cittadino-cliente.

Secondo Mario Marini, senza soldi non si fa innovazione, ma il punto è che non è vero che le risorse economiche non ci siano, il problema è dove i Comuni scelgono di allocarle. E' inoltre necessaria la volontà e lungimiranza di impegnarle su processi che abbiano obiettivi a medio e lungo termine.

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