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Poggiani: "Recuperiamo il tempo perduto sull’Agenda Digitale"

In vista del prossimo appuntamento a Smart City Exhibition, abbiamo intervistato Alessandra Poggiani, nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per sapere quali sono i principali obiettivi e le scadenze che l’Agenzia si è data. Dopo un lungo periodo di stallo l’Agenzia per l’Italia Digitale ha intenzione oggi di ripartire più snella e determinata. Concretezza operativa e rispetto delle tempistiche i primi due ingredienti per recuperare credibilità e aprire nuove prospettive per l’Agenzia. “Partiamo in ritardo, ma vogliamo recuperare il tempo perduto con rinnovata determinazione” ha dichiarato la Poggiani.

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Pensare digitale: la visione strategica del futuro a #SCE2014

L’Italia vanta una lunga tradizione nell’agire senza alcuna strategia, anche in ambito digitale. Ma i tempi sono cambiati e questa tendenza, ben radicata, deve al più presto essere invertita. Proprio a questo proposito a #SCE2014 si terrà un confronto aperto e visionario, promosso da FORUM PA e Stati Generali dell’Innovazione. Un incontro per avviare un percorso condiviso di lavoro e porre le basi di una visione strategica per il futuro del Paese. Con questo articolo si apre un confronto in rete per accogliere commenti e indicazioni per definire la direzione di marcia.

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Collaborative Territories Toolkit, a metà dell'opera verso #sce2014

Il nostro viaggio è iniziato meno di un mese fa con il post di presentazione del progetto Sharitories, e ora manca meno di un mese a Smart City Exhibition. Il 23 ottobre sarà il momento di presentare i risultati preliminari delle nostre scoperte sugli “sharitories” / territori collaborativi e la prima versione in assoluto del Toolkit, sulla quale continueremo a lavorare insieme ai partecipanti  in una sessione di co-creazione (per partecipare basta registrarsi qui). In questo post vorremmo condividere le nostre prime riflessioni sugli elementi che abbiamo visto, sentito e discusso fin qui, per aprire la strada verso la creazione del Collaborative Territories Toolkit. 

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Un nuovo modello di società richiede un nuovo modo di intendere il lavoro

All'interno del programma congressuale di #sce2014 diversi sono i momenti dedicati ai modelli emergenti, alla visione smartness che spesso arriva dall'estero che può essere interessante studiare e replicare, con i dovuti "aggiustamenti", nelle nostre città. Un momento di particolare interesse è l'incontro dedicato al tema del lavoro. "Lavoro e impresa nelle Smart Cities" sarà l'appuntamento in cui i vecchi modelli saranno abbandonati per definirne di nuovi, che rispondano ai nuovi obiettivi di business che una smart city deve porsi.

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Le città europee corrono: le italiane tengono il passo?

Nel panorama europeo la maggior parte delle città sono oggi chiamate a valorizzarsi in modo flessibile e rapido, definendo delle strategie di governo per svilupparsi in modo innovativo. L’obiettivo è riuscire a competere a livello globale, in un’economia che premia soltanto chi riesce ad eccellere. Per questo sono necessarie strategie e soluzioni con una forte e chiara visione di medio-lungo periodo. Nel vecchio continente sono numerose le città che stanno dando prova di grande creatività e determinazione nel portare avanti politiche per reinventarsi. Molte di queste avremo occasione di conoscerle a Smart City Exhibition, 22-24 ottobre a Bologna.

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Food & City: re-inventare un rapporto a #SCE2014

Il cibo è strettamente funzionale alla vita della città. Non a caso nel Dell’Arte della guerra Machiavelli racconta che affamare una città, ostruendo le vie d’entrata e d’uscita, è tra i modi più astuti ed efficaci per espugnarla. Eppure sembra che l'attenzione a quello che si mangia, spesso non sia tra le priorità degli amministratori, male, perchè una città intelligente non può tralasciare di avere politiche alimentari.

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Troviamo la strada per la Smart City del Mediterraneo?

Non si può progettare un’evoluzione o un cambiamento pensando di calare dall’alto un modello vincente in altri contesti. La tradizione e la cultura del Mediterraneo impongono una via alla Smart City del tutto diversa e per alcuni versi opposta a quella dei Paesi del Nord Europa, una via che abbia al centro le persone e soprattutto la creatività. Farsi portabandiera di una simile visione è un’opportunità per l’Italia, porta d’Europa protesa nel Mediterraneo, soprattutto con l’avvio del PON Metro, pronto a finanziare sette grandi città del Mezzogiorno. E’ possibile immaginare scenari di cooperazione e sistema?

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La cultura del dato aperto

Anche nel contesto italiano sta ormai maturando una cultura del dato aperto, tuttavia sono ancora molte le sfide da affrontare. Lo scorso maggio a FORUM PA è stata lanciata la seconda fase degli Open Data che mette al centro della discussione l'utilizzo sociale dei dati piuttosto che la semplice liberazione: un nuovo modello per andare oltre la trasparenza.

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Codesign per l'innovazione: il valore aggiunto di una prospettiva di genere

Non potevano mancare le donne innovatrici della rete Wister a Smart City Exhibition 2014. Quest'anno l'invito ai laboratori di co-design per l'innovazione è rivolto alle donne della politica italiana che sempre di più e con sempre maggiori competenze stanno operando sui loro territori per definire politiche e interventi, anche in ottica di genere. "Il #fattoreD delle politiche dei territori" sarà un'occasione per testare dal vivo come l'adozione di una prospettiva di genere e di pratiche partecipative nella progettazione delle politiche urbane possa rappresentare un valore aggiunto per città intelligenti.

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Sharitories, il progetto OuiShare e FORUM PA per (e con) i territori collaborativi

Siamo felici di presentare Sharitories, un progetto globale OuiShare con la collaborazione di FORUM PA. Sharitories nasce con un focus molto pratico: creare il Collaborative Territories Toolkit (CTT). Il CTT èuno strumento per policy-makers che desiderano attuare iniziative di collaborazione o condivisione nelle loro aree locali e aiutarle a prosperare. Si baserà sull’esame delle buone pratiche esistenti, arricchito da contributi alla riflessione da parte della rete internazionale di esperti e sperimentatori e si articolerà in tre fasi principali: Comprensione – Progettazione – Implementazione.

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