Cerca: Città e territorio, infrastrutture di rete

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Senza Fili Senza Confini: soluzioni partecipate contro il divario digitale

A Verrua Savoia, in Piemonte, è nato un singolare operatore di comunicazione. Un’associazione di promozione sociale ha sviluppato infatti una soluzione per superare divario digitale. La condivisione delle risorse in forma solidale consente una significativa riduzione dei costi di acquisto della banda e delle apparecchiature. La partecipazione attiva dei cittadini al processo gestionale minimizza quelli di mantenimento. A questo modo gli abitanti di un piccolo Comune di campagna possono avere Internet a banda larga, pagando solo 50 Euro all’anno.

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In Lombardia banda larga per tutti entro il 2012

Entro il 2012 tutta la popolazione lombarda avrà a disposizione la banda larga. Attualmente il servizio è a disposizione del 93,7% dei cittadini, oltre 9 milioni di persone.

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Nelle Valli Orco e Soana connettività a banda larga e servizi

Continuiamo ad occuparci di banda larga e digital divide, questa volta per raccontarvi un’esperienza positiva: la rete a banda larga della comunità delle Valli Orco e Soana.

Promossa dalla Regione Piemonte con il programma pluriennale WI-PIE per dotare il Piemonte di un sistema di connettività a banda larga, la rete delle Valli Orco e Soana ha superato la fase di sperimentazione, avviata nel 2005, e dal primo giugno 2009, a seguito di un bando di affidamento, potrà essere disponibile per i cittadini attraverso il rilascio di servizi di connettività da parte di un operatore privato.

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Banda larga: la provincia di Belluno guarda al futuro

Web 2.0

Foto di gualtiero

Le aree montane sono, quasi per definizione, zone a fallimento di mercato, ovvero zone su cui il mercato non ha interesse ad investire, soprattutto per la bassa densità di popolazione e, quindi, il basso numero di clienti/utenti potenziali. Considerazioni che, naturalmente, pesano anche sulle scelte delle aziende di telecomunicazioni e influenzano la disponibilità in queste aree della banda larga e, quindi, dell’accesso veloce alle nuove tecnologie digitali. Ne avevamo già parlato qualche settimana fa con Enrico Borghi, presidente dell’Uncem. Questa volta siamo tornati sull’argomento con Claudio Costa, Assessore all’Innovazione della Provincia di Belluno, ente che da alcuni anni sta dedicando grande attenzione a questo problema. Nella consapevolezza che il digital divide può compromettere seriamente la competitività dei territori.

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Nelle aree montane soluzioni da inventare contro il digital divide

Bay Bridge Silhouette

Foto di Thomas Hawk

La scienza riesce a creare ponti in grado di proiettare il genere umano su orizzonti fino a quel momento tratteggiati solo nelle opere di scrittori o cineasti fantasy che, spesso, proprio dalla scienza attingono le più illuminate ispirazioni. Questi stessi ponti possono rimanere inaccessibili a molti e creare, o acuire, fratture e lacerazioni nel tessuto economico e sociale. Un esempio? La connessione a banda larga che, laddove manca, dà origine al famigerato digital divide, il cui nome rischia di spostare l'attenzione sulle tecnologie laddove un gap digitale, oggi, è soprattutto un divario sociale. E' di questo che abbiamo parlato con Enrico Borghi, presidente dell'Uncem, portavoce di una delle aree geografiche italiane maggiormente svantaggiate per carenza di infrastrutture di accesso alla rete.

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Wi-Fi: al via la connessione gratuita ad Internet a Roma ed in provincia.

Spring @ Eden_Z13512

Foto di Barry

Con l'apertura entro Natale dei primi 50 hot-spot su tutto il territorio provinciale partono i sei mesi di sperimentazione della "Rete Provincia Wi-Fi": l'obiettivo è quello di dotare ogni Comune del territorio di almeno un punto di accesso gratuito a internet senza fili, secondo le linee guida definite dal "Piano Innovazione" della Provincia di Roma che ne prevede l'installazione di almeno 500 entro la fine del 2010. Al momento è stato raggiunto un gruppo di 30 Comuni, nel quale entreranno, a breve, altre amministrazioni comunali, tra cui Ariccia, Monterotondo e Zagarolo.

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Progetto SWIMM e Provincia di Bologna

Stefano Monti parla della sinergia tra pubblico, privato ed università nel progetto SWIMM, finanziato dalla Regione Emilia Romagna in partnership con la Provincia di Bologna. I Servizi Web Interattivi e Multimodali per la mobilità fanno parte della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna ed hanno l’obiettivo di realizzare un portale in grado di erogare servizi in modo multicanale e multimodale, per qualunque dispositivo, per qualunque tipo di connessione, da dovunque e in modo dinamico, anche per utenti disabili.Leggi tutto

Più sicurezza ICT per migliorare i servizi ai cittadini: il caso del Comune di Milano

Milano è probabilmente la prima città in Italia, afferma Alessandro Musumeci, in termini di concentrazione delle aziende ICT. Vanta, inoltre, la maggiore penetrazione della banda larga, una importante diffusione della cultura di internet e dell’innovazione e i suoi cittadini sono gli unici dotati di una smart card abilitante per i servizi online (CRS). Il piano di sviluppo 2006-2011 delinea, tra gli indirizzi principali, la necessità di implementare politiche per la sicurezza informatica.Leggi tutto

Esperienze di progettazione (più) sicura

L’approccio alla sicurezza, in ambito progettuale non è semplice, afferma Umberto Morgana, poiché la sicurezza non è facilmente ‘spendibile’ tra gli obiettivi delle attività di progetto. COMNET si propone come progetto ‘generalista’ per il territorio della provincia di Roma, in quanto consente l’erogazione di servizi e-gov (demografici, di protocollo e tributi) sia ai cittadini sia alle Amministrazioni comunali. Il punto di forza consiste nel forte investimento sull’infrastruttura, investimento in linea con gli sforzi profusi a livello di rete e sicurezza per l’impostazione dell’SPC.