Cerca: Città e territorio, immigrazione

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Chi comanda chi nelle politiche d’immigrazione?

Il pasticcio che sta svolgendosi sotto i nostri occhi sulle politiche dell’immigrazione e l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati è da una parte ridicolo, dall’altro sommamente tragico, ma comunque emblematico di una grande confusione istituzionale su uno dei temi più caldi e più sensibili sul campo della politica nazionale ed europea. Credo che sia il caso di rileggerci la Costituzione, di imprimerci bene in mente i ruoli di ciascuno e di dire quindi meno scemenze. Anche questo rispetto istituzionale è “buona amministrazione”, anzi senza questo è difficile costruire alcunché.

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Piemonte, un piano integrato sull’immigrazione

Orientare la programmazione regionale e rispondere in modo integrato ai bisogni delle cittadine e dei cittadini stranieri mediante un coordinamento delle diverse politiche di settore, da quelle prettamente sociali a quelle della formazione e del lavoro, dell'istruzione, della cultura, della sanità, della casa e della cooperazione internazionale. È l’obiettivo protocollo d'intesa per l'attuazione del del Piano regionale integrato dell'Immigrazione 2007-2009, firmato il 3 ottobre scorso dalla Regione Piemonte e dalle otto Province piemontesi.

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Sicurezza urbana: aspetti e contraddizioni

Sono diverse le contraddizioni interne al tema della sicurezza, che sollevano problemi per gli amministratori e per le altre figure a vario titolo coinvolte in questo importante aspetto della vita moderna. Innanzitutto la contraddizione tra realtà e percezione della sicurezza, che forma oggi una forbice molto ampia. A questo si lega il tema della comunicazione, decisivo poichè la comunicazione pubblica influisce sulla percezione dei fatti e, quindi, anche sulle decisioni prese per la gestione del territorio.Leggi tutto

Il progetto del Patriarcato di Venezia per favorire la regolarizzazione delle collaboratrici familiari

Dino Pistolato parla del progetto che riguarda le collaboratrici familiari, portato avanti dal Patriarcato di Venezia, dalle Regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, da ItaliaLavoro e dal Ministero degli Esteri. Obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la regolarizzazione delle collaboratrici familiari, attraverso la loro formazione sui servizi di assistenza alla persona, attraverso la consulenza sul contratto del lavoro e attraverso l’incontro tra gli immigrati e le famiglie che necessitano di tali servizi.