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  • Cod. C.03
  • 19/05/2010
  • 10:00 - 11:30

Non sprecare la crisi. La PA come management

  • Cod. B.03
  • 19/05/2010
  • 10:00 - 13:00

Poteri e nuova disciplina della dirigenza tra valutazione e procedimenti disciplinari

  • In collaborazione con: Fondazione PROMO PA

Il ruolo della SSPA nella formazione e qualificazione dei dirigenti pubblici in materia di procurement

Il ruolo del Procurement non ha solo l'obiettivo di affrontare i vincoli di bilancio e di risparmiare sulla spesa ma è uno strumento importante per una politica di crescita non solo per la PA ma anche per il Governo. Il vero effetto, forse indiretto, sulla crescita è quello di determinare l'aumento del grado di concorrenza dei mercati. La Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione intende orientarsi ad aumentare la preparazione, le competenze in questo campo per superare forme di comportamento non virtuose nella gestione della domanda pubblica.

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Le fonti normative del rapporto tra legge e contrattazione nel pubblico impiego

Gianfranco D’Alessio analizza le fonti normative riguardanti gli ambiti del rapporto di lavoro del pubblico impiego regolati dalla legge e quelle che ridefiniscono il ruolo della contrattazione. La sua conclusione è che dopo il D.lgs. 150/09 rimanga un impianto complessivamente legato alla contrattazione, ma che i suoi confini siano più limitati sia in termini di principio che in concreto attraverso una serie di specifiche disposizioni.

Il rafforzamento delle responsabilità datoriali dei pubblici dirigenti

Antonio Naddeo conduce il confronto tra esperti di dottrina, dirigenti, rappresentanti politici ed esponenti sindacali sui rapporti tra legge e contrattazione dopo la riforma del pubblico impiego introdotta dal D.lgs. 150/09. La sua analisi si concentra sul ruolo della legge nell’incentivare la dirigenza a svolgere correttamente le funzioni del datore di lavoro, considerando ancora, però, la contrattazione collettiva nazionale e la contrattazione integrativa come capisaldi della gestione del rapporto di lavoro.

Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"

Secondo Cinzia Bricchi è importante la collaborazione tra ceto politico e manager pubblico e la qualità di tale collaborazione. Riguardo la crisi è necessaria una rifunzionalizzazione della spesa pubblica, sviscerando il bilancio per capire dove le risorse sono sprecate. Ci vuole una cultura della gestione delle risorse. Riguardo la valutazione dell'operato della dirigenza pubblica la Bricchi afferma che essa deve essere credibile e cioè deve valere per tutti e va programmata in modo efficace.

Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"

Secondo Giorgio De Rita la dirigenza pubblica è una classe dirigente per l'importanza delle decisioni che si prendono e la consapevolezza che il lavoro che si svolge incide su numerosi processi. Da parte del manager pubblico è necessaria una capacità di arricchimento continuo del proprio bagaglio personale di conoscenze. Per il manager pubblico la difficoltà risiede nell'avere un metro di valutazione riguardo soprattutto la redditività sociale.

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Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"

La responsabilità rispetto al ruolo e ala consapevolezza di essere classe dirigente è importante secondo Michele Camisasca. Nella P.A. ci sono le condizioni per essere classe dirigente con tutte le responsabilità del caso ma è necessario conquistare gli spazi giusti. Parla anche della responsabilità rispetto alla crisi: da come si fanno funzionare le macchine amministrative si può cambiare la possibilità di sopravvivere alla crisi.

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Valutazione: nuove responsabilità e nuovi poteri per il dirigente nelle PA

Michel Martone analizza le innovazioni del D.lgs. 150/09 inquadrando la riforma Brunetta all’interno del processo evolutivo della privatizzazione del pubblico impiego. Finalmente – spiega Martone – ai dirigenti vengono affidati i famosi “poteri del privato datore di lavoro” in maniera che essi possano contribuire all’aumento di produttività ed emanciparsi dalla tenaglia tra potere politico e potere sindacale in cui sono stati costretti negli ultimi decenni.

Fonti e conseguenze giuridiche della nuova responsabilizzazione del dirigente pubblico

Comparando il D.lgs. 150/09 con gli ultimi vent’anni di produzione legislativa per la riforma della PA, Simonetta Pasqua analizza nel dettaglio le fonti normative della nuove funzioni disciplinari e dirigenziali introdotte dalla riforma Brunetta, si focalizza sulla nuova configurazione della responsabilità disciplinare del dirigente, e analizza la questione dell’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione disciplinare mettendola in relazione con i processi di valutazione del personale.