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Il processo di riorganizzazione nel Comune di Cervia

Daniela Ori illustra le fasi della riorganizzazione del Comune di Cervia che ha visto un cambiamento radicale nella sua struttura, passando da un modello molto rigido, sia dal punto di vista organizzativo che da quello dell’applicazione della norma, a un modello organizzativo “a rete” a responsabilità diffusa in grado di transitare verso modelli di governance adeguati ed in grado di rispondere alle esigenze della comunità e del territorio.Leggi tutto

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

I concetti di qualità e costi, sostiene Marchi, sono tra loro inscindibili, in quanto occorre fare qualità a costi contenuti e quindi, associare tecniche di misurazione della qualità con tecniche di miglioramento e riduzione dei costi gestionali. Per attuare realmente un percorso di qualità certificabile anche dall’esterno occorre una coerenza tra la gestione delle politiche con le strategie, una ridefinizione dei processi ed un miglioramento giorno per giorno, che passa attraverso una formazione operativa e la creazione di sistemi di autodiagnosi e di valutazione.

Il percorso di cambiamento del distretto socio sanitario dell’Azienda Sanitaria n°7 di Catanzaro

Il percorso di innovazione e di ricerca della qualità attraverso una rimodulazione organizzativa, sostiene Rocca, parte nel 2003, ma subisce una spinta significativa nel 2006 attraverso l’utilizzo della formazione e, con la partnership dell’azienda USL di Reggio Emilia, l’applicazione di un metodo organizzativo per processi. Si è passati, quindi, da una cultura dell’agire per competenze incentrata sull’autoreferenzialità, ad una cultura dell’agire per processi, dove il cittadino riveste un ruolo centrale.

L’evoluzione del concetto di qualità nelle PA: assetti e scenari d’avanguardia

Marianna Guastamacchia ripercorre l’esperienza decennale della Lattanzio&Associati che, con interventi di consulenza e formazione, affianca la PA nel processo di cambiamento, sia per l’enforcement delle risorse umane che nello sviluppo di metodologie e approcci. Tra le esperienze più rilevanti si riscontrano lo sviluppo di modelli di autovalutazione presso amministrazioni evolute, il governo della customer, ovvero la costruzione del processo a supporto dell’utilizzo della customer nella valutazione strategica e l’accompagnamento alla certificazione di qualità.

Il Tribunale di Milano e il decreto ingiuntivo telematico online: un primo passo per snellire i processi

Daniela Intravaia presenta il caso del tribunale di Milano che, su sollecitazione dell’ordine degli avvocati, ha realizzato il decreto ingiuntivo telematico online riducendo considerevolmente i tempi e le procedure per l’espletazione dell’atto. Leggi tutto

Oracle e il progetto "Club"

Enrico Proserpio porta l’esperienza di Oracle che da marzo ha acquisito un prodotto leader nel campo dell’enterprise content management. La best practice che Proserpio introduce è un progetto di e-government realizzato per la PA inglese. Il progetto prende il nome di Club e consente attraverso un unico punto di contatto al cittadino reperire tutti i contenuti della PA. I primi membri sono stati il ministero della Salute e quello della Pubblica Istruzione.

Strumenti per migliorare il patrimonio applicativo

Oggi serve che ci sia un avvicinamento da parte delle istituzioni alle necessità dei cittadini. Per fare ciò va realizzato un sistema che, attraverso la definizione di una serie di strumenti standard che chiunque può utilizzare, consenta di partecipare al processo di miglioramento del patrimonio applicativo. Il web 2.0 è sicuramente lo strumento adatto a tale scopo, ma perché un reale miglioramento del patrimonio applicativo si realizzi effettivamente si rende necessaria, da una parte una partecipazione attiva della PA e dall’altra una normativa che incentivi il mondo della rete.

Pubblica amministrazione e digital divide

L’Italia è indietro rispetto agli altri paesi europei in materia di abbattimento del digital divide. Gli usi che vengono fatti della Rete diventano sempre più sofisticati ed inoltre, avere accesso alla rete consente di partecipare attivamente alla società dell’informazione: diventa quindi un problema di democrazia garantire ai cittadini la libera fruibilità di tali servizi.Leggi tutto

L’URP della Provincia di Milano: la comunicazione on-line ed il modello organizzativo adottato

Licia Betterelli racconta come l’URP della Provincia di Milano sia dedicato agli aspetti di usabilità, accessibilità e di semplificazione del linguaggio della comunicazione on-line, ed abbia adottato un modello di organizzazione del lavoro trasversale e di rete. Il front office si occupa di rispondere alle richieste utilizzando i diversi canali di relazione con i cittadini e accettando e valutando le proposte e i suggerimenti.Leggi tutto