Cerca: innovazione sociale

Risultati 231 - 236 di 236

Risultati

Perché l'Anno Europeo del Volontariato non riguarda solo i volontari

Il prossimo 1 aprile Venezia ospiterà la Conferenza italiana dell’Anno europeo del Volontariato, il cui titolo completo è “Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”. L’Anno europeo cade in una contingenza in cui, un po' per forza di cose, si sta riscoprendo il valore non solo etico ma anche sociale ed economico delle attività spontanee a supporto delle comunità. Ma come la vedono i volontari? Di cosa avvertono maggiore bisogno loro che guardano al volontariato… con gli occhi di chi lo fa? Nelle scorse settimane a Roma, a partire dai dati dell’IBM Service Jam di ottobre, si sono confrontate le visioni di Ministero, aziende e associazioni italiane. Un interessante microcosmo da cui partire per ragionare sulle reti a sostegno del benessere delle comunità.

Leggi tutto

Si può cambiare questo mondo? L’innovazione sociale come metodo

Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha pensato che la risposta fosse si. Nonostante suoni come il sogno lontano di bambini, come la domanda retorica a cui tanti in tutta onestà credono di non dover più rispondere, gli innovatori sociali lavorano per cambiare questo mondo. Non necessariamente perché inguaribili sognatori ma perché convinti che l’innovazione di cui le nostre economie hanno vitale bisogno o sarà sociale o non sarà sostenibile. Così partono piccoli-grandi progetti, in cui ciascuno mette i propri sogni e la propria professionalità in relazione con quelli degli altri, secondo il modello della rete. E non succede nel Terzo settore né sotto altre epiche etichette  ... Allora dove? E come? Ne parliamo  con Alberto Masetti Zannini, co-fondatore di the HUB Milano. A seguire l'intervista video e gli approfondimenti...da una lunga chiacchierata via skype.

Leggi tutto

I civic entrepreneurs e l'open government in formato local

Per una strana sindrome delle parole può succedere che un’espressione, proprio quando prende piede, inizi ad aleggiare nei discorsi fino quasi a rarefarsi...con il risultato che, pur usata da tanti, non si capisce bene dove  e come diventi pratica. Mentre l’”open government” comincia a correre il rischio, dalla Gran Bretagna della Big Society arriva un modello che sembra far "atterrare" nei territori questo approccio di governo, sostenendo una figura chiave che per definizione " non è  pubblica né privata né sociale". Parliamo dei civic entrepreneurs, dei “Bill Gates e Steve Jobs della Big society”, di quelli che creano interfacce attraverso cui i cittadini possono partecipare, innovare e co-creare con facilità. Ne ha parlato Nat Wei, UK Government Chief Adviser on Big Society, recentemente a Roma.

Leggi tutto

Big Society in costruzione. Da Londra a Roma, istruzioni per l’uso

La Big Society è sbarcata a Roma con  Nat Wei, Consulente capo del Governo di Cameron sul programma Big Society. In un convegno sul tema, la Fondazione Roma ha ospitato la relazione del più giovane tra i Lord della Camera Alta che, con pochi paroloni e molta concretezza, ha spiegato le fasi e gli elementi del Programma del governo inglese per dare forma a questa nuova (eppure antica) visione del vivere comune, in cui la comunità è al centro della produzione, oltre che della fruizione, dei servizi.

Leggi tutto

"Innovazione sociale". Di cosa parliamo quando lo diciamo

Andrea Bassi, Direttore della ESSE – European Summer School on Social Economy e Ricercatore presso l’Università di Bologna - riconoscendo all'innovazione sociale una natura “multidisciplinare”, sottolinea come essa sia oggetto di una molteplicità di definizioni, non tutte tra loro complementari. “Dal mio punto di vista -  sintetizza - l'innovazione sociale può essere articolata in tre definizioni che rispecchiano i tre principali approcci con cui possiamo analizzarla: sistematico, pragmatico, manageriale”. Proprio con Bassi iniziamo ad esplorare questo concetto affascinante e al tempo stesso, per la sua multiforme natura, estremamente duttile fino a diventare un po’scivoloso.

Leggi tutto

Non di soli $ vive il progresso. ISTAT e CNEL misurano Benessere Equo e Sostenibile

 La Felicità Interna Lorda ha dalla sua sostenitori antesignani quali Robert Kennedy, il Dalai Lama e il re del Bhutan, Jigme Singye Wangchuck che, a quanto pare, per primo coniò il termine negli anni ‘80.  Nel 2007 l’OCSE ha lanciato il “Progetto globale sulla misura del progresso delle società”, a cui nel 2008 ha risposto la Francia con la "Commissione sulla misura della performance economica e del progresso sociale", diretta dai Nobel Stiglitz e Sen insieme a Fitoussi. Tra i recenti adepti la Gran Bretagna di Cameron e adesso arriva anche l’Italia. Nel corso del 2011 ISTAT e CNEL individueranno gli indicatori per misurare il nostro benessere.

Leggi tutto