Cerca: e-gov 2012

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Ma questo piano di e-government?

Sono passati circa  100 giorni da quando è stato reso noto il piano di e-government di legislatura (e-gov 2012) ed è opportuno chiederci a che punto siamo.

In parte ci può aiutare un sito www.e2012.gov.it, ma solo in parte. Infatti leggendo tra le righe di descrizione e le “faccette”, in massima parte soddisfatte, qualche dubbio ci viene. Il piano come sapete era molto vasto, troppo vasto direi e, in effetti, per alcuni settori chiave non siamo ancora riusciti a vedere il cambio di passo, né, per la verità, siamo riusciti a sapere se, e in che modo sarà finanziato. 

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Piano e-Gov 2012, obiettivo 1: Scuola.

La Scuola è il primo degli obiettivi settoriali - sono 14 nel complesso - del Piano eGov 2012 che si aggiungono ai 4 obiettivi territoriali, i 6 di sistema e i 3 internazionali. Nello specifico il programma per la Scuola mira ad incrementare l'efficacia e l'accessibilità dei sistemi di istruzione, semplificare le relazioni scuola-famiglia, e introdurre strumenti di cooperazione e monitoraggio per ottimizzare l'offerta formativa e contrastare il disagio giovanile.

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e-gov 2012: un piano per famiglie e imprese. Presentazione FORUM PA 09 - ON LINE GLI ATTI!

Presentazione di FORUM PA 2009
e-gov 2012: un piano per le famiglie e le imprese
"Governo, autonomie locali e imprese: una partnership necessaria per uscire dalla crisi"

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4 marzo 2011. Bravo Brunetta, ce l’abbiamo fatta grazie all’innovazione!

A più di due anni e mezzo dallo scoppiare della crisi finanziaria peggiore di sempre, oggi, all’inizio della primavera del 2011, possiamo dire che siamo in netta ripresa e che veramente ne stiamo uscendo. Nulla è come prima e non tutti i Paesi ce l’hanno fatta, ma l’Italia sì.

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La scuola nel piano di e-gov 2012 di Brunetta

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Foto di Andrea

Il mio commento sul Piano di e-Gov 2012 di Brunetta parte da due considerazioni critiche fatte da Carlo Mochi Sismondi, sullo stesso tema e che provo a sintetizzare: il piano sembra partire da una tabula rasa (di progetti, di policy, di governance di sistemi territoriali, ecc.); il piano ha troppi settori/progetti di intervento, senza stabilire alcuna priorità. La prima di queste potrebbe essere la scuola. Quando ho letto il piano (presentazione e management summary, lo confesso!), sono stato assalito dallo stesso senso di smarrimento. Ma possibile che ogni qual volta si debba fare policy making in Italia, si debba sempre partire da zero?

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PA 2.0, una metafora utile in tempo di crisi

“Quelli che con una bella dormita passa tutto… anche il cancro, oh yes!” cantava nel 1975 un ispirato Enzo Jannacci in una ballata passata alla storia. Il verso mi torna in mente ascoltando tanti discorsi di esperti e politici che parlano di come uscire dalla crisi. In realtà, a quel che dicono, la panacea ci sarebbe: basterebbe avere fiducia, essere ottimisti, pensare positivo…insomma una bella dormita! Temo che le cose siano invece un po’ più complicate e che la fiducia non cresca come erba spontanea dei campi, ma vada pazientemente coltivata.
Proviamo allora, ancora una volta nel nostro orticello e con tenace caparbietà, a fare un esercizio per capire come può e deve cambiare la PA perché questa fiducia nasca e metta radici. 
Questa volta lo faccio aiutandomi con una parola di moda che è insieme anche una metafora di quel che voglio dire. il “web 2.0” [1]

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e-Government 2012: il nuovo Piano presentato da Brunetta e Berlusconi

Future Or Bust!

Foto di Paul Hocksenar

Con un impegno finanziario di legislatura di 1380 milioni di euro, 80 progetti raccolti su 4 ambiti di intervento prioritari, per un totale di 27 obiettivi da realizzarsi al 2012, è stato presentato ieri il Piano quadriennale di e-Government.

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Il piano di e-gov 2012 di Brunetta: io l’ho letto!

…E vi assicuro che non è stata un’impresa facile leggere e studiare i cinque documenti che sono stati proposti e che potete comunque scaricare direttamente dall’home page del Ministro Brunetta.
Si tratta di un lavoro imponente: 292 slides tra management summary (12 pagine); presentazione (70 pagine); sintesi (18 pagine); obiettivi dettagliati (188 pagine); quadro sinottico di alcuni progetti (4 pagine).
Basta questo elenco per farci dire che, finalmente, abbiamo un piano: completo, articolato, diviso in quattro grandi aree, in 27 obiettivi, in una settantina di progetti (e per qualche obiettivo manca ancora il dettaglio). Un piano con quadri sinottici, diagrammi di Gantt, fabbisogni necessari, strumenti di governance e di controllo, obiettivi intermedi… Insomma un piano.

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e-government 2012: metodo Brunetta

Nel presentare il Piano e-government 2012, il Ministro Brunetta lancia un appello ai giornalisti, quasi una sfida: “Siate voi i controllori per conto dei cittadini”.  Adilà dei suoi contenuti, e-gov 2012 introduce un nuovo metodo: il controllo sociale diretto sull’avanzamento dei lavori del Governo, rispetto a obiettivi fissati, sotto-obiettivi declinati e tempi stabiliti in cronogrammi pubblici e aggiornati sul web.

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e-Government 2012: il nuovo Piano presentato da Brunetta e Berlusconi

Con un impegno finanziario di legislatura di 1380 milioni di euro, 80 progetti raccolti su 4 ambiti di intervento prioritari, per un totale di 27 obiettivi da realizzarsi al 2012, è stato presentato ieri il Piano quadriennale di e-Government.

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