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I costi degli enti previdenziali italiani sono fra i più bassi in Europa, con il Riuso si potrà fare meglio

Guido Abbadessa risponde alla domanda di Corsini che riporta l’allarme annunciato dalla Corte dei Conti sul rischio di disavanzo in bilancio dell’Inpdap. Abbadessa, sulla base dei dati dei costi degli enti previdenziali in Europa sottolinea che quelli italiani sono fra i più bassi. Nel processo di dismissione del patrimonio immobiliare dell’Inpdap, aggiunge, chi ha incassato i veri guadagni sono le banche. Attraverso il controllo si può garantire la sicurezza e la trasparenza delle operazioni.

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Un super ente previdenziale: luci e ombre italiane

Rebora risponde ad una domanda di Vianello sulla paura del cambiamento che può attaccare i dipendenti della pubblica amministrazione. Secondo Rebora la polemica contro Ichino dal punto di vista mediatico è persa in partenza: i problemi bisognerebbe anticiparli. Rebora risponde ad una seconda domanda di Vianello sulla gestibilità di un super ente come l’Inpu.

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Un super ente previdenziale? Nessun cambiamento sensato senza una prospettiva degli scenari

Michele Gentile sostiene che dal punto di vista della comunicazione interna nell’Inpdap ci sono stati dei discreti miglioramenti. Nel corso del suo secondo intervento egli sostiene che se si vuole intraprendere un percorso di cambiamento bisogna mettere in piedi quello che nelle aziende private prende il nome di piano industriale che permetterebbe di orientare le scelte nel merito dell’istituzione di un ente unico di previdenza. Bisogna, aggiunge, affrontare il tema delle governance e delle consulenze.

Occorre un riordino degli enti previdenziali concertato con il Governo sulla base di proposte.

Scanu rispondendo ad una domanda di Vianello afferma che il governo sta riflettendo sulla possibilità di creare un ente unico previdenziale. Il sottosegretario crede che l’attacco al pubblico settore, mosso da più parti, abbia come finalità la messa in discussione di un impianto statuale a favore di un modello di stato azienda, attraverso una forma di demolizione mediatica qualunquistica. Scanu sostiene che gli enti previdenziali debbano dismettere forme di antagonismo e collaborare.

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L’Inpdap sta mettendo a punto una macchina potente ma dove sono i soldi per pagare la benzina?

Paolo Corsini afferma che seppure l’Inpdap stia costruendo una macchina potente corre il rischio di rimanere senza benzina, come annunciato dalla Corte dei Conti che segnala un possibile disavanzo in bilancio di nove miliardi di euro. Sulla scorta di questi dati egli chiede se si tratti di un rischio reale. Rispondono Abbadessa e Santiapichi. Nel suo secondo intervento Corsini pone il tema della scarsa comunicazione realizzata dall’Inps in materia di previdenza complementare e chiede se l’Inpdap non stia commettendo lo stesso errore.

Il gioco di squadra e la condivisione di tecnologie e risorse per ottenere risparmi e servizi efficienti

Marco Staderini risponde alla domanda di Vianello sulle dimensioni pachidermiche dell’istituto Inpdap. Sostiene la necessità di introdurre il gioco di squadra all’interno della pubblica amministrazione. Il bilancio dell’Inpdap, aggiunge Staderini nel corso del suo terzo intervento, viene impiegato per il 97% nelle pensioni. La durata media della vita si è allungata, le persone che vanno in pensione non possono essere sostituite perché c’è il blocco delle assunzioni, per cui il disavanzo nel bilancio cresce.Leggi tutto