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I piani formativi INAIL in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Nella mission prevenzionale dell’INAIL, la formazione è considerata un elemento strategico ed elettivo per la sicurezza sul lavoro. In questo contesto, nel sistema formativo INAIL, la progettualità e la qualità sono due elementi cardine dell’offerta e dei piani formativi, caratterizzati inoltre da una impostazione metodologica basata sul “lifelong learning” e sull’approccio “andragogico”.

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I piani formativi INAIL in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Nella mission prevenzionale dell’INAIL, la formazione è considerata un elemento strategico ed elettivo per la sicurezza sul lavoro. In questo contesto, nel sistema formativo INAIL, la progettualità e la qualità sono due elementi cardine dell’offerta e dei piani formativi, caratterizzati inoltre da una impostazione metodologica basata sul “lifelong learning” e sull’approccio “andragogico”.

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Lavoro Etico: cantieri pubblici

Con il Progetto “Lavoro Etico – Canteri Lavori Pubblici” l’Area Infrastrutture Civili del Comune di Ravenna, con il supporto di OMNICOM Network s.r.l. ha introdotto una serie di azioni volte al miglioramento e al controllo delle “performance sociali” nella gestione dei lavori pubblici attraverso il coinvolgimento del personale interno, dei fornitori di servizi di ingegneria, delle imprese esecutrici, delle Associazioni di Categoria e degli organi di controllo.

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Indagine su un campione di 800 iniziative della PA per l'integrazione dei disabili col supporto dell'ICT

Nell'ottica di offrire servizi efficaci e migliori ai cittadini, la Pubblica Amministrazione cosa fa per facilitare la fruibilità di servizi da parte delle fasce più svantaggiate e per promuovere una maggiore integrazione sociale? E come può la Pubblica amministrazione integrare al meglio al suo interno i dipendenti portatori di disabilità per far sì che siano delle risorse e non "obblighi"? Su questa tematica verte l'indagine svolta dalla Fondazione ASPHI, in collaborazione con FORUM PA, nell'ambito del premio P.A. Aperta.Leggi tutto

Riflessioni su Mercato del lavoro in Italia e in Europa. Best practices delle politiche del lavoro della Provincia di Genova

Valutazione e analisi del problema di gap normativo e di protezione sociale fra Italia e altri Paesi fondatori UE e della mancata politica comunitaria di standard minimi comuni in materia di contrattualistica, diritti/doveri, protezione sociale a livello europeo. Dopo la riforma dei Centri per l’Impiego, il sistema completo di servizi per il lavoro attuato e avviato dalla Provincia di Genova.

La reingegnerizzazione possibile: il fattore tempo

L’intervento intende indicare le motivazioni che rendono non più rinviabile un discorso sulla semplificazione e sulla qualità nella P.A., individuando gli strumenti per innestare politiche virtuose e indicando quali possano essere gli obiettivi utili ad un “salto nella qualità” per le strutture pubbliche. Filo conduttore sarà: il fattore tempo.

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Un super ente previdenziale? Nessun cambiamento sensato senza una prospettiva degli scenari

Michele Gentile sostiene che dal punto di vista della comunicazione interna nell’Inpdap ci sono stati dei discreti miglioramenti. Nel corso del suo secondo intervento egli sostiene che se si vuole intraprendere un percorso di cambiamento bisogna mettere in piedi quello che nelle aziende private prende il nome di piano industriale che permetterebbe di orientare le scelte nel merito dell’istituzione di un ente unico di previdenza. Bisogna, aggiunge, affrontare il tema delle governance e delle consulenze.

Occorre un riordino degli enti previdenziali concertato con il Governo sulla base di proposte.

Scanu rispondendo ad una domanda di Vianello afferma che il governo sta riflettendo sulla possibilità di creare un ente unico previdenziale. Il sottosegretario crede che l’attacco al pubblico settore, mosso da più parti, abbia come finalità la messa in discussione di un impianto statuale a favore di un modello di stato azienda, attraverso una forma di demolizione mediatica qualunquistica. Scanu sostiene che gli enti previdenziali debbano dismettere forme di antagonismo e collaborare.

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L’Inpdap sta mettendo a punto una macchina potente ma dove sono i soldi per pagare la benzina?

Paolo Corsini afferma che seppure l’Inpdap stia costruendo una macchina potente corre il rischio di rimanere senza benzina, come annunciato dalla Corte dei Conti che segnala un possibile disavanzo in bilancio di nove miliardi di euro. Sulla scorta di questi dati egli chiede se si tratti di un rischio reale. Rispondono Abbadessa e Santiapichi. Nel suo secondo intervento Corsini pone il tema della scarsa comunicazione realizzata dall’Inps in materia di previdenza complementare e chiede se l’Inpdap non stia commettendo lo stesso errore.

Il gioco di squadra e la condivisione di tecnologie e risorse per ottenere risparmi e servizi efficienti

Marco Staderini risponde alla domanda di Vianello sulle dimensioni pachidermiche dell’istituto Inpdap. Sostiene la necessità di introdurre il gioco di squadra all’interno della pubblica amministrazione. Il bilancio dell’Inpdap, aggiunge Staderini nel corso del suo terzo intervento, viene impiegato per il 97% nelle pensioni. La durata media della vita si è allungata, le persone che vanno in pensione non possono essere sostituite perché c’è il blocco delle assunzioni, per cui il disavanzo nel bilancio cresce.Leggi tutto