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Come il settore salute può diventare volano economico e non solo spesa: il caso ISMETT a #FPA2015

La buona sanità, oltre ad essere un diritto del cittadino, rappresenta un’opportunità di formazione di filiere produttive legate a ricerca, innovazione, formazione di eccellenza, quindi di sviluppo economico e sociale del territorio e di un’intera comunità. Un’analisi degli impatti economici e funzionali del produrre salute è contenuta nello studio che Battelle Memorial Institute ha sviluppato indagando ISMETT, l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione che nasce a Palermo nel 1997 da una partnership tra Regione Siciliana, Ospedale Cervello e Ospedale Civico di Palermo e UPMC (Università of Pittsburgh Medical Center). A FORUM PA 2015 [qui il convegno] i risultati della ricerca e il dibattito su come produrre sviluppo economico, reddito, posti di lavoro e indotto di qualità attraverso l’erogazione di migliori servizi sanitari.

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  • Cod. lab.108
  • 17/05/2010
  • 13:00 - 14:50
  • Padiglione 7
  • Stand 4A

Presentazione delle linee guida per l’accertamento dell’amianto

L'Officina si terrà presso lo stand “CASA DEL WELFARE” nello spazio “Corner INPDAP”

Integrazione socio sanitaria e assistenziale per garantire equità e diritti

Nella situazione attuale che caratterizza l'Italia, l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale rischia di non realizzarsi completamente a causa delle caratteristiche peculiari e differenti dei due sistemi. Naldoni si sofferma sull'importanza del territorio e degli interventi ai vari livelli di governo con un maggiore coinvolgimento degli enti locali e centrali.

Luci e ombre del modello ligure

L'Assessore Papi presenta il modello ligure per l'assistenza sanitaria e sociale evidenziando gli aspetti positivi e negativi, in relazione anche alle leggi in materia di integrazione socio-sanitaria. La Papi inoltre esprime il proprio pensiero sul tema dei diritti delle persone e dell'equità e sul ruolo che ogni ente, centrale e locale, deve avere.

L'integrazione socio-sanitaria in Campania

Esposito analizza la complessità dei problemi sociali e sanitari della Campania e sottolinea la necessità di declinare i bisogni complessi ed essenziali della cittadinanza in diritti. Purtroppo la situazione economica di questi anni produce effetti nefasti e con l'aumento dei bisogni dei cittadini le risorse diminuiscono sempre più. Esposito presenta il piano e i progetti portati avanti dalla Regione Campania sul tema dell'integrazione socio-sanitaria.

L'integrazione sociosanitaria e il Punto unico di accesso

La programmazione sanitaria già da tempo rileva la necessità di definire una rete di servizi sanitari, sociosanitari e socio-assistenziali per rispondere ai bisogni delle persone con patologie a lungo termine o croniche. In quest'ambito le Regioni stanno realizzando percorsi assistenziali integrati per le persone non autosufficienti e fragili, con il pieno coinvolgimento dei diversi servizi e professionisti sanitari e sociosanitari, al fine di garantire la continuità assistenziale.Leggi tutto

L'ammodernamento per la FIMMG: integrazione sociale e continuità assistenziale

I Medici di famiglia guardano all’ammodernamento del Sistema Sanitario Nazionale con estremo interesse sottolineando però la necessità di non soffermarsi solo sul punto di vista tecnologico. Secondo Giacomo Milillo la situazione, a cui devono far fronte i medici di medicina generale, vede una forte instabilità sociale; oggi è auspicabile una maggiore integrazione sociale dei soggetti a rischio (giovani, anziani ecc..), una migliore continuità assistenziale (vedi Casa della Salute), individuare sistemi per risolvere il problema delle cronicità.Leggi tutto