Cerca: crowdsourcing

Risultati 11 - 18 di 18

Risultati

La città resiliente

Che cosa significa per una città essere resiliente di fronte ai rischi, ai disastri, alle emergenze naturali? Ce ne parla Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza.

Leggi tutto

L'agenda dello startupper a FORUM PA 2012. I tre key notes del 17 maggio

Mettendo al centro l’Open Government, nel calendario degli appuntamenti a FORUM PA 2012 non potevano mancare i protagonisti dal mondo degli startupper e dei giovani innovatori, nazionali e internazionali. Vi segnaliamo tre key note in tema di start up e open innovation, da mettere in agenda il 17 maggio a FORUM PA. In ordine di intervento, Gianluca Dettori, Fabio Lalli e Simon Scheneider.

Leggi tutto

La forza motrice dell’open government in USA non è Obama, sono gli americani

Alex Howard, meglio conosciuto come @digiphile, è uno dei punti di riferimento della comunità del Government 2.0. È il corrispondente da Washington di O'Reilly Media ed ha un blog ricchissimo di informazioni su cosa succede su temi del Government 2.0. Alex e David Osimo hanno fatto una chiacchierata via skype, l’uno da Bruxelles l’altro in un Internet café di Washington. Si comincia con un aggiornamento sullo stato dell’Open Government negli Stati Uniti e si finisce con una domanda aperta “possiamo utilizzare parte del tempo dedicato a guardare la televisione verso attività che migliorano la cosa pubblica e creano occupazione”?

Leggi tutto

Su Wikinomics, collaborazione di massa e PA. Intervista a Anthony D. Williams

Anthony D. Williams è co-autore, insieme a Don Tapscott, di “Wikinomics. Come la collaborazione di massa sta cambiando il mondo” e MacroWikinomics, testi che mettono al centro del dibattito internazionale il tema della collaborazione di massa come motore di cambiamento strutturale. Recentemente Anthony ha lavorato in Brasile e in Europa, studiando i modi in cui la tecnologia cambia l’educazione, la scuola e l’organizzazione industriale. David Osimo lo ha incontrato via skype e  ha cominciato la chiacchierata chiedendogli un primo bilancio, a sei anni di distanza dalla pubblicazione di Wikinomics, del modello di collaborazione aperta descritto nel libro, per poi arrivare a riflettere sul "se e come la collaborazione di massa può cambiare la pubblica amministrazione". 

Leggi tutto

Le emergenze al tempo dei social network: quando l’allerta viaggia in rete

È stata la tragica alluvione che ha colpito Genova dieci giorni fa ad accendere i riflettori, come mai era avvenuto nel nostro Paese, sul ruolo che la rete può ricoprire in una situazione di emergenza. Ma in Italia i tempi sono maturi per un utilizzo del web 2.0 e dei social network in situazioni di crisi? Ne abbiamo parlato con Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza, e che è tra gli organizzatori del primo Crisis Camp Italy, in programma a Bologna il prossimo 19 novembre.

Leggi tutto

Dai brogli elettorali ai disastri naturali, ecco i “testimoni 2.0” delle crisi nel mondo

Ushahidi in lingua Swahili significa “testimoni” ed è anche il nome di una “piattaforma di informazione collettiva”, rigorosamente gratuita e open source, nata proprio in Kenya nel 2008, per rispondere al black out dell'informazione “ufficiale” e diffondere informazioni e denunce sui brogli e sulle violenze e gli scontri che si stavano verificando nel Paese dopo le elezioni presidenziali. Come funziona? In pratica, chiunque può segnalare attraverso diversi canali – via email, facebook o twitter, ma anche semplicemente via SMS – quello che sta avvenendo e dove; le testimonianze vengono poi raccolte dalla piattaforma, indicizzate e inserite su una mappa interattiva. Uno strumento che, quindi, favorisce l'informazione, ma anche la trasparenza e il controllo sociale e che, in questo senso, verrà nuovamente utilizzato domenica prossima, 23 ottobre, questa volta in Bulgaria, dove sono in programma le elezioni presidenziali e amministrative e dove, secondo un sondaggio dell'associazione Transparency international, un cittadino su 5 è disposto a vendere il proprio voto.

Leggi tutto

La città intelligente è facile da usare e a misura del cittadino-cliente.

Secondo Mario Marini, senza soldi non si fa innovazione, ma il punto è che non è vero che le risorse economiche non ci siano, il problema è dove i Comuni scelgono di allocarle. E' inoltre necessaria la volontà e lungimiranza di impegnarle su processi che abbiano obiettivi a medio e lungo termine.

Leggi tutto

Baia, un business network per connettere Stati Uniti ed Italia.

Marco Sgroi spiega che BAIA è un business network per professionisti e aziende che operano tra Italia e Stati Uniti. Lo scopo dell'associazione non profit è quello di organizzare eventi, seguiti dalla creazione di piattaforme online, per favorire occasioni di incontro, in modo da facilitare lo scambio di conoscenze, contatti e possibilità di business, nonché per promuovere l’innovazione.

Leggi tutto