Cerca: Altro, Governance, codice delle autonomie

6 risultati

Risultati

Il progetto delle Città Metropolitane all’interno della riforma delle Autonomie Locali

Francesco Frettoni sottolinea come il tema della Città Metropolitane, pur essendo presente nel nostro ordinamento da oltre 15 anni, non si è mai realizzato con atti amministrativi e legislativi. Il quadro attuale si mostra più favorevole in tal senso, grazie alle modifiche del Titolo V della Costituzione e grazie alla decisione del Governo di rilanciare il progetto delle Città Metropolitane con il disegno di legge di riforma organica delle Autonomie Locali.Leggi tutto

Il rapporto tra Province e Città Metropolitane nella riforma delle Autonomie Locali

Per Francesco Colacicco, la riforma delle Autonomie Locali lascerà qualcosa di incompiuto sul tema del ruolo delle Province. La Provincia svolge funzioni di area vasta, ad esempio in materia di trasporti, viabilità, pubblica istruzione che i comuni da soli non potrebbero svolgere. Per il Relatore sarebbe stato più utile, nelle nove aree metropolitane, attribuire alle Province quelle funzioni che appartengono alla Città Metropolitana, evitando in questo modo l’aumento di spesa derivante dagli organi di governo del nuovo ente.

Le Città Metropolitane, un percorso necessario

Per Luigi Massa il legislatore ordinario ha l’obbligo di attuare la previsione costituzionale delle Città Metropolitane. Sono già passati sei anni dalle modifiche del Titolo V, ma il rischio di un passo indietro nell’attuazione del nuovo ente è concreto. I territori ad elevata conurbazione rappresentano luoghi di sperimentazione sui temi dell’ambiente, dell’innovazione, della tecnologia e sui grandi mutamenti sociali; le amministrazioni locali oggi, rischiano di non avere gli strumenti adeguati per confrontarsi con queste sfide.Leggi tutto

Lo scenario della riforma della Carta delle Autonomie

Per Gian Candido De Martin lo scenario attuale ben si sposa con lo slogan di Forum PA “Innovare per crescere”. Dopo anni di inerzia da parte di Governo e Regioni per l’attuazione della riforma del Titolo V del 2001, ci si sta muovendo e in questo percorso, complesso e ricco di difficoltà, le Autonomie Locali possono giocare un ruolo decisivo. Già la riforma Bassanini aveva avviato un ripensamento del sistema amministrativo ed oggi si tratta di mettere ordine nella distinzione delle funzioni del nostro ordinamento e nell’allocazione delle risorse

I principi fondamentali del disegno di legge delega sul Codice delle Autonomie locali

Per Enrico Borghi all’interno del disegno di legge delega sul Codice delle Autonomie locali ci sono importanti principi. Innanzitutto, vi è la distinzione fra la titolarità e l’esercizio della funzione da parte dei comuni. In secondo luogo, si sancisce il fatto che vi sia un unico livello sovracomunale presso il quale vengano depositate tutte le funzioni che il comune da solo non riesce ad assolvere. Il terzo elemento comporta che la riduzione ad un solo livello sovracomunale, sia subordinata a criteri di efficacia ed efficienza.Leggi tutto

La definizione delle funzioni e dei poteri nella Carta delle Autonomie

Fabio Melilli giudica positivamente il lavoro già fatto sulla Carta delle Autonomie, soprattutto per quanto riguarda il confronto tra Regioni, Autonomie Locali e Governo. Lo scopo principale del testo è quello di attribuire e definire funzioni e poteri degli Enti. Una perplessità riguarda la costruzione delle norme sul federalismo fiscale: in questo ambito il disegno di legge presentato dal Governo non ha la stessa chiarezza.Leggi tutto