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La sfida organizzativa dell’interoperabilità

Alessandro D’Atri ritiene che l’approccio all’interoperabilità non possa prescindere dalla considerazione delle convergenze di obiettivi comuni di business per consentire la collaborazione tra amministrazioni che scambiano le informazioni. Evidenzia come negli ultimi anni nei rapporti tra le aziende si sia passati da un orientamento di natura conflittuale al partenariato e alla cooperazione. I distretti industriali sono il simbolo della disgregazione delle piccole imprese che si uniscono per realizzare una forte componente del tessuto produttivo.

Il CNIPA per l’interoperabilità: confronto alla ricerca di un denominatore comune per un sistema di qualità

Francesco Tortorelli descrive le motivazioni che hanno portato alla necessità dell’interoperabilità nella pubblica amministrazione. Sottolinea che nel campo dell’informatica il numero delle aziende è enorme e la standardizzazione portata avanti da vari comitati non sempre conduce all’interoperabilità dei sistemi. Sostiene l’esigenza della PA di rispondere a tre principi: la trasparenza; l’essere pronti ad esigenze improvvise; la superazione della frammentazione degli investimenti.Leggi tutto

La cooperazione applicativa e il Sistema Pubblico di Connettività

Roberto Benzi spiega cosa sia la cooperazione amministrativa e a cosa serva. Sottolinea che, grazie ad essa, anche il più piccolo comune è paritetico rispetto ad una struttura più grande. Chiarisce la differenza tra cooperazione applicativa e documento digitale nel procedimento amministrativo. Ribadisce che la cooperazione applicativa non ha bisogno di altre norme per realizzarsi. Benzi illustra l’architettura e i vantaggi che la cooperazione applicativa offre alle pubbliche amministrazioni.Leggi tutto

Le Pubbliche Amministrazioni nelle reti del Sistema Pubblico di Connettività

Gaspare Ferraro parla della società consortile QXN realizzata per garantire l’interscambio dati tra le diverse reti delle PA. Ferraro illustra le componenti strutturali e le funzioni del SPC, la gara per il centro di gestione e il nodo di interconnessione VoIP. Il Cnipa è impegnato sulla gestione dei contratti. LA Ripa (rete internazionale della PA) è in via di completamento. Ferraro illustra i risparmi concretizzati grazie al SPC in un organo complesso come il Ministero della Giustizia.Leggi tutto

Interoperabilità: la sfida semantica

Maurizio Lenzerini sostiene che affinché i benefici della semantica possano portare un valore aggiunto all’interoperabilità è necessario disporre di tecnologia più evoluta di quella ora disponibile sul mercato. Lenzerini offre una definizione della semantica come una rappresentazione esplicita del significato dei simboli in gioco nell’interoperabilità. Precisa la differenza tra livelli semantici impliciti ed espliciti, ognuno dei quali dà origine a sistemi differenti.

I servizi di interoperabilità evoluta del Sistema Pubblico di Connettività

Emilio Frezza illustra le componenti dei servizi dell’interoperabilità evoluta e descrive la suddisione in due lotti della gara bandita a livello europeo. Frezza riporta i dati sulla consistenza del mercato ICT per la pubblica amministrazione nel 2006 e passa ad illustrare i requisiti richiesti al fornitore che realizzerà il Centro Servizi e i siti web.Leggi tutto

Il Sistema Pubblico di Connettività: un’autostrada informatica per servizi veloci, efficienti ed economici

Livio Zoffoli annuncia che le amministrazioni hanno quasi completato il piano delle azioni da intraprendere per passare dalla Rupa al SPC. Zoffoli ribadisce che il contratto quadro per i servizi permette alle pubbliche amministrazioni di accelerarne moltissimo le procedure di attuazione, i tempi e i costi. L’altra gara in atto riguarda i servizi di cooperazione applicativa. L’SPC ha portato alla realizzazione di autostrade informatiche su cui viaggiano i servizi. Zoffoli sostiene che i costi della PA possono essere ridotti attraverso i servizi di e-gov.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i servizi del Sistema Pubblico di Connettività: il caso Consip

Renzo Flamini illustra le attività della Consip e i vantaggi che l’adesione alla Rupa ha portato alla struttura per cui ritiene l’adesione al SPC un’evoluzione naturale. Egli passa poi a raccontare lo stato dell’arte e i servizi in progress all’interno della Consip. Spiega come gli attuali servizi di gestione dei sistemi, delle reti, delle postazioni di lavoro e dell’interoperabilità verranno migrati nei corrispondenti servizi offerti dal SPC-Coop e aggiunge che affinché ciò si realizzi occorrono sinergie efficaci e supporti non solo di tipo tecnologico.

Il sistema informatico geografico della Regione Campania

De Caro descrive l’esperienza che la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Regione Campania ha messo in atto, attraverso una campionatura dei suoi siti d’interesse, con l’obiettivo di realizzare un sistema informatico geografico territoriale, su base cartografica georeferenziata, come uno strumento per la conoscenza, controllo e salvaguardia delle aree archeologiche e di creare un ambiente tecnologico, in collaborazione con gli organi istituzionali di tutela, con gli enti locali, e con le istituzioni di ricerca, come servizio di pubblica utilità.

Ricerca e formazione per la valorizzazione dei beni archeologici

Marcello Guaitoli ribadisce la necessità di lavorare con sistemi rigorosi ed interoperabili che consentano la migliore concoscenza della esistenza e ubicazione del reperto archeologico. Occorre raccogliere dati in maniera precisa, ma soprattutto non dimenticarsi di quel contenitore di dati, il terreno, che contiene la maggior parte dei dati, ma che è ancora inesplorato. Proprio per questo, risulta fondamentale indirizzare la formazione verso le attività pratiche e l’intervento sul campo, per una migliore conoscenza, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici e culturali.