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Easy Walk: un sistema in continua evoluzione

Come afferma De Paoli, Easy Walk è oggi in fase di sperimentazione sul territorio torinese, ma è un servizio in continuo aggiornamento poiché si basa sulle limitazioni del sistema GPS e sulla cartografia digitale utilizzata che, purtroppo, non copre ancora il 100% dell’area urbana ed extraurbana in termini di numero civico. Solo grazie ad uno sviluppo tecnologico, infatti, il sistema potrà migliorarsi ed diventare un vero e proprio ausilio per i disabili a muoversi senza avere paura di intraprendere strade sconosciute.

Il progetto “Servizio Ponte”: il servizio telefonico per i cittadini sordomuti

Serio evidenzia le analogie che il sistema Easy Walk presenta con il progetto “Servizio Ponte”, un’iniziativa realizzata dall’Ente Nazionale Sordomuti con il contributo della Regione Piemonte, che sfrutta le tecnologie legate alla comunicazione per abbattere le barriere che ogni giorno i disabili sensoriali si trovano ad affrontare. Leggi tutto

Easy Walk, una collaborazione tra la Regione Piemonte e l’Unione Italiana Ciechi

D’Albano rivolge un sentito ringraziamento all’Amministrazione della Regione Piemonte ed in particolare alla Presidente Bresso che, promuovendo l’iniziativa Easy Walk, ha dimostrato non solo di avere una forte sensibilità nei confronti dei disabili, ma denota un nuovo modo di fare politica in cui i rappresentanti medesimi si rendono promotori e sostenitori delle problematiche sociali.Leggi tutto

Easy Walk: il navigatore per i non vedenti

Federici presenta Easy Walk, il nuovo sistema di geo-localizzazione e di soccorso dedicato ai non vedenti e ipovedenti, sviluppato dalla Regione Piemonte e dall’Unione Italiana Ciechi. Il servizio non intende sostituire i tradizionali mezzi di orientamento e deambulazione di un non vedente, ma vuole offrire un valido supporto integrato, atto a migliorare la mobilità autonoma e potenziare le capacità di padronanza in ambiente esterno.Leggi tutto

Caratteristiche del sistema Easy Walk

Easy Walk – spiega Borgna – è un supporto tecnologico che consente di risolvere il problema di deambulazione agli ipo e non vedenti, in ambienti e percorsi sconosciuti, favorendo un alto livello di sicurezza. Basterà un telefonino attrezzato con sintesi vocale che, collegato ad un dispositivo satellitare, permetterà al richiedente di essere guidato nei suoi spostamenti sul territorio nazionale.Leggi tutto

Il quadro storico e normativo sull’accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici

Pierluigi Ridolfi introduce il convegno presentando il Premio “PA aperta”, rivolto alle best practice nell’ambito dei servizi informatici orientati all’inclusione dei soggetti disabili. Il Relatore, inoltre, dipinge un quadro storico e normativo in cui il tema dell’incontro si inserisce. Nel 2004 è stata varata dal Parlamento la legge 4/2004 sull’accessibilità: una legge di grande respiro che deriva da una lunga esperienza dell’Italia in questo settore.Leggi tutto

Esperienze e prospettive dell'accessibilità: un percorso in evoluzione

Carlo Gulminelli parla delle attività della Fondazione ASPHI che da anni collabora con il CNIPA sul tema dell’accessibilità. Attualmente la Fondazione si sta occupando del monitoraggio del livello di accessibilità nel settore privato e nel 2007 ha dato vita al progetto ADAMO che ha lo scopo di approfondire e verificare le condizioni di usabilità dei servizi mobile–wireless, onde evitare possibili esclusioni per le persone disabili.Leggi tutto

La tecnologia come strumento di inclusione e accessibilità

Per Eugenio Occorsio, l’incontro, che ha lo scopo di approfondire le cognizioni in tema di accessibilità, ha un’importanza centrale perché la tecnologia quanto più è evoluta tanto più deve essere amica e deve aiutare chiunque ad usufruirne e coglierne i benefici. La tecnologia informatica, inoltre, ha una doppia funzione: di risolvere i problemi legati all’inclusione nel mercato del lavoro e nella vita sociali dei soggetti meno abili e di svilupparsi in maniera compatibile con queste esigenze.

Un'unica rete e-Care per i servizi socio-sanitari

Giuliano Barigazzi sottolinea l’importanza della collaborazione tra gli Enti locali (ASL, Comuni, Province ecc…) della Regione Emilia-Romagna con Cup2000 per la progettazione e realizzazione del progetto e-Care. Obiettivo iniziale era quello di riunificare sotto un’unica rete i tanti servizi per anziani e disagiati erogati da varie strutture (pubbliche e private). L’e-Care rappresenta un’occasione per creare una rete estesa che offra servizi e garanzie a soggetti deboli e per recuperare quelle situazioni insostenibili per il nucleo familiare.Leggi tutto

Come si prepara la Toscana per la gestione dei non autosufficienti

In Toscana attualmente non esiste un Fondo Regionale della Non-Autosufficienza ma sarà disponibile dal prossimo anno. L’intervento di Luigi Marroni verte principalmente su come le strutture sanitarie si stanno preparando all’introduzione di un nuovo sistema di gestione delle persone non-autosufficienti; in particolare sottolinea l’importanza di ridisegnare i processi, valorizzando le risorse a disposizione, senza tralasciare l’organizzazione territoriale che ruota intorno a questi sistemi.