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Socloo, arriva la social school dove lo studio è condiviso

Si chiama Socloo, si legge “so-clù” ed è l’acronimo di SOCiaL schOOl, la prima vera piattaforma italiana di social learning, ovvero che si ispira alle dinamiche dei social network e alle piattaforme di e-learning. E’ assolutamente gratuita e soprattutto sicura e protetta. Ambisce a dare una scossa alla scuola italiana e un valido aiuto agli insegnanti che vogliono innovare la loro didattica. Socloo si rifà al concetto della classe scomposta e della didattica capovolta è connettendo in rete insegnanti, studenti e presto anche i genitori.

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A Biella amministrazione e cittadini dialogano sui social

Oggi poco meno di un italiano su due ha un profilo sul social network più famoso del mondo, Facebook. Non può quindi restare lontano da questa piazza chi deve parlare ai suoi cittadini, ovvero un Comune. Oggi portiamo all’attenzione dei lettori l’esperienza della città di Biella che negli ultimi mesi ha avviato un’intensa attività digitale, puntando proprio sui social. Dai “question time” con gli assessori sulla pagina Facebook del Comune al protocollo #segnalaloaBiella, per far parlare cittadini e uffici anche attraverso WhatsApp. E per promuovere il territorio e le sue bellezze, le immagini di #innamoratidelBiellese su instagram.

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Open Data, nuovi strumenti di progettazione urbanistica: l'esperimento su Torino

La città moderna, sistema complesso e dinamico, oggi può beneficiare dell’immenso supporto della tecnologia atomizzata che stravolge il modo in cui questa ci parla di sé e noi possiamo vivere in essa. Nella la sua tesi di Laurea Magistrale, Andrea Galli (Politecnico di Torino) ha esplorato come, tramite la progettazione urbanistica parametrica, open data geo-referenziati sul territorio cittadino possano essere elaborati da algoritmi con l’intento di ottimizzare le performance e ottenere una maggiore qualità del progetto urbano. In accordo con i temi che definiscono l’immaginario della smart city, la sperimentazione che Galli ha effettuato su Torino, applica simili strategie per generare uno scenario futuro di città policentrica dove, minimizzando la necessità di spostamenti veicolari, i cittadini riscoprano e vivano in modo nuovo lo spazio pubblico in cui risiedono e lavorano. Assecondando la storica indole produttiva della città, questa vuol esser incoraggiata a divenire protagonista della "terza rivoluzione industriale" tramite la diffusione di spazi per la digital fabrication e di ambienti di lavoro flessibili e condivisi, dove agevolare la contaminazione e l’interazione tra diverse competenze professionali.

Redazione FORUM PA

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Washington DC, dai social arriva il voto in pagella

Il nuovo Alcoholic Beverage Regulation Administration si prende una bella F; raggiungono appena la sufficienza il Department of Motor Vehicles e il Department of Public Works. E la libreria pubblica? Si merita una A. Ricordate le vostre pagelle scolastiche? Un difficile banco di prova per i meno diligenti, alzi la mano chi ne avrebbe fatto volentieri a meno. L’amministrazione di Washington D.C. lancia Grade.DC.Gov, piattaforma che monitorando le lamentele e i commenti postati dai cittadini sui social trae suggerimenti, ma anche giudizi. E così se a luglio 2013 la media era bassa, oggi le cose vanno meglio perché nel Distretto di Columbia la pagella non fa più paura, anche se i voti li danno i cittadini.

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