Cerca: Caso, mobilità sostenibile

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Baviera: vogliamo auto elettriche in strada? Allora pensiamo ad un'infrastruttura di ricarica diffusa

Spesso per introdurre nella società quell’innovazione disruptive che consente un salto di qualità e permette il raggiungimento di determinati obiettivi di governo della città, l’impegno del settore pubblico non basta. È il caso della mobilità elettrica: se non c’è un numero sufficiente di veicoli, gli investimenti in infrastruttura si trasformano facilmente in sprechi, ma senza infrastruttura il mercato non decolla. Un circolo vizioso che a Monaco (una delle sedi storiche dell’auto tedesca) stanno provando a spezzare con un’interessante strategia pubblico-privata.

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Copenhagen, Green Tiger di Europa a #SCE2014

La capitale danese è l’esempio concreto che la sostenibilità urbana non è un animale mitologico, utilizzando l’espressione di Peter Hall[1], ma esiste e si può replicare. Un caso urbano più unico che raro, il cui modello eccelle per l’alta qualità di vita, le scelte legate alla mobilità, le politiche energetiche così come per l’architettura che ha ancora un forte valore sociale e si disegna intorno alla vita dei cittadini. Una città che avremo occasione di conoscere direttamente a Bologna durante Smart City Exhibition 2014.

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Japan Smart City: tutti a lezione dal Paese del Sol Levante

Le città intelligenti non esistono dove vi è un vuoto politico. Le iniziative di successo sono destinate a rimanere casi isolati in poche isole felici se i Governi nazionali non decidono di farsi carico del coordinamento di esperienze territoriali, supportandole con incentivi e partnership high tech. Il Giappone insegna. Accanto a politiche d’intervento mirate, sono nate delle proficue collaborazioni con importanti aziende nazionali e non: Panasonic, Accenture, Toyota. Perché la sperimentazione diventa progetto replicabile, che significa migliore qualità della vita sì, ma anche risparmio e maggior export. E’ suonata la campanella e si corre tutti a lezione.

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Barcellona: una piattaforma pubblico-privato per lo sviluppo dell’e-mobility

Candidata ad ospitare la più grande conferenza internazionale sulla mobilità elettrica nel 2013, la città di Barcellona ha avviato a partire dal 2010 il progetto LIVE, Logistic for Implementation of the Electric Vehicle. Si tratta di una piattaforma pubblico-privato - realizzata in cooperazione con il Governo Regionale della Catalogna, gli istituti di ricerca di energia e le aziende private presenti nella città, come SIEMENS, SEAT, ENDESA - per incentivare e sviluppare il mercato delle auto elettriche in città e nell'area metropolitana di Barcellona, con un budget annuale di 300mila euro.

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Copenhagen: le biciclette come strategia per il successo della città

Copenhagen, già dal 1995, ha attuato politiche lungimiranti che prevedono la chiusura del centro storico alle automobili in favore di un piano di mobilità “slow”. La bicicletta diventa così il mezzo di trasporto principe per tutti i cittadini e, nel contempo, un nuovo “strumento” per la riduzione delle emissioni di CO2. Il cambio di mentalità proposto dall’amministrazione pubblica è stato accettato da tutti gli abitanti della città che hanno contribuito, con la loro conversione ad abitudini “sostenibili”, a rendere la capitale danese la città più “green” d’Europa. Ogni giorno, circa 150mila persone si recano a scuola o al lavoro con il “mezzo di trasporto ecologico”.

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