Cerca: Caso, smart cities

Risultati 31 - 40 di 71

Risultati

Open Data, nuovi strumenti di progettazione urbanistica: l'esperimento su Torino

La città moderna, sistema complesso e dinamico, oggi può beneficiare dell’immenso supporto della tecnologia atomizzata che stravolge il modo in cui questa ci parla di sé e noi possiamo vivere in essa. Nella la sua tesi di Laurea Magistrale, Andrea Galli (Politecnico di Torino) ha esplorato come, tramite la progettazione urbanistica parametrica, open data geo-referenziati sul territorio cittadino possano essere elaborati da algoritmi con l’intento di ottimizzare le performance e ottenere una maggiore qualità del progetto urbano. In accordo con i temi che definiscono l’immaginario della smart city, la sperimentazione che Galli ha effettuato su Torino, applica simili strategie per generare uno scenario futuro di città policentrica dove, minimizzando la necessità di spostamenti veicolari, i cittadini riscoprano e vivano in modo nuovo lo spazio pubblico in cui risiedono e lavorano. Assecondando la storica indole produttiva della città, questa vuol esser incoraggiata a divenire protagonista della "terza rivoluzione industriale" tramite la diffusione di spazi per la digital fabrication e di ambienti di lavoro flessibili e condivisi, dove agevolare la contaminazione e l’interazione tra diverse competenze professionali.

Redazione FORUM PA

Leggi tutto

Sharing-lab: un laboratorio per la condivisione

Mercoledì 28 mattina a FORUM PA, in occasione dell’evento "Soluzioni per la Smart City a confronto: pratiche di trasferimento e riuso", si è parlato di soluzioni concrete e progetti specifici per le smart cities in un contesto di lavoro diverso dal solito. La sala creativity ha ospitato uno sharing-lab: sette tavoli suddivisi per tema si sono animati per discutere e approfondire la replicabilità di prassi virtuose in ambito smart.

Leggi tutto

Green mobility e mercato agricolo: una proposta per Firenze

La differenza tra riqualificazione e rigenerazione di un territorio sta nella capacità di agire sugli elementi presenti in loco coinvolgendo attivamente la popolazione e il tessuto produttivo. Partendo appunto dagli elementi già presenti all’interno del Parco agricolo della Piana di Firenze, ma poco valorizzati, il lavoro di Dario Emanuele propone un ripensamento del sistema del trasporto merci che unisce rafforzamento della filiera a Km zero, riduzione delle emissioni di CO₂, snellimento dei flussi di traffico e sviluppo della rete per la mobilità elettrica. In questo modo si rivitalizza non solo un singolo settore industriale in difficoltà, ma l’intero sistema territoriale.

Leggi tutto

L'innovazione sociale al servizio della smart city: uno sguardo al mediterraneo

In Italia grazie alla linea di intervento sostenuta dal MIUR, centinaia di giovani innovatori si sono messi al lavoro su progetti spesso molto articolati e, nonostante le risorse economiche decisamente limitate, si sono poi rilevati di grande interesse. E' l'esempio di City Roaming, un progetto che intervenendo sulla mobilità ha convinto non solo l’amministrazione di Napoli, ma anche importanti aziende come Vodafone, Renault e ABB.

Leggi tutto

Kazan Smart City: il modello russo è un hub d'affari internazionale

Non siamo rimasti indifferenti all'attenzione mediatica riservata alla Russia in quest'ultima edizione dei giochi olimpici, ma dal nostro punto di vista, ci siamo interrogati se vi potesse essere un "modello russo" di smart city da raccontare. E così, un po' per caso, scopriamo Kazan smart city, il primo progetto di sviluppo urbano in chiave smart dell'intera Russia. La sostenibilità c'è, la partecipazione dei cittadini un po' meno, perché la smart city russa è un hub d'affari internazionale.

Leggi tutto

A scuola di partecipazione: Reggio Emilia città delle persone

Sono poche le città che sono riuscite ad avviare una solida politica della partecipazione in ambito smart city. Un esempio interessante arriva dall'amministrazione comunale di Reggio Emilia con il progetto Open Urbe. Definita la città delle persone, Reggio Emilia nel tempo ha investito molto nell’ambito dei processi partecipativi e oggi può applicare la conoscenza e l’esperienza acquisita per capire cosa la comunità chiede alla tecnologia. Una domanda a cui tutte le città dovranno riuscire a dare una risposta.

Leggi tutto

Washington DC, dai social arriva il voto in pagella

Il nuovo Alcoholic Beverage Regulation Administration si prende una bella F; raggiungono appena la sufficienza il Department of Motor Vehicles e il Department of Public Works. E la libreria pubblica? Si merita una A. Ricordate le vostre pagelle scolastiche? Un difficile banco di prova per i meno diligenti, alzi la mano chi ne avrebbe fatto volentieri a meno. L’amministrazione di Washington D.C. lancia Grade.DC.Gov, piattaforma che monitorando le lamentele e i commenti postati dai cittadini sui social trae suggerimenti, ma anche giudizi. E così se a luglio 2013 la media era bassa, oggi le cose vanno meglio perché nel Distretto di Columbia la pagella non fa più paura, anche se i voti li danno i cittadini.

Leggi tutto

Notizie da Seoul: parola d’ordine condividere

Pensate se si potesse vivere così: uscire la mattina dalla propria casa, in condivisione, guidare un’auto presa al servizio sharing fino all’ufficio, uno spazio di coworking in cui lavorare in sinergia con i professionisti con i quali si condivide la scrivania e, neanche a dirlo, le proprie competenze e a pranzo? Un pasto condiviso, ovvio. Fantasia? Non per Seoul, che con un Act for Promoting Sharing si candida a diventare la capitale della sharing economy. Per riscoprire l’economia, ma soprattutto le relazioni.

Leggi tutto

Torino SMILE detta il passo: ecco il primo piano strategico condiviso italiano

Segna un percorso di trasformazione e ha la dote di poter essere replicato in altre realtà urbane, è il Masterplan di Torino Smart City il primo progetto strategico chiaro e condiviso elaborato da una città italiana.  SMILE racchiude 45 azioni per rendere la città più vivibile, sostenibile e trasparente, ma soprattutto permette di capire dove sta andando la città, di prendere il proprio posto e partecipare al cambiamento. Quali sono questi esempi concreti di idee innovative? Vediamone alcuni e cerchiamo di essere ottimisti: la città ci sorride.

Leggi tutto

Chicago non aspetta: a lavoro con i Civic hacker

Chicago ha rapidamente ampliato la propria attività di dati aperti negli ultimi anni e ha visto aumentare per dimensioni e sperimentazioni la propria comunità di civic hacker. Una coincidenza? No, negli USA hanno verificato che le persone se fornite degli strumenti usano le proprie competenze tecniche per contribuire a migliorare le città in cui vivono. Perché non dovrebbero? Non è più solo questione di trasparenza, ma di civic innovation. Aprire e aspettare non basta, siamo alla fase di gioco successiva e l’Italia non se ne è accorta.

Leggi tutto